Brandon Taylor: foto Ciamillo-Castoria

di Eugenio Petrillo 

BOLOGNA – È la legge dell’ex, Antimo Martino dal dente avvelenato. Il coach molisano alla guida della sua UNAHOTELS Reggio Emilia sconfigge la Fortitudo Bologna per 79-69 con qualche storia tesa dopo l’ultima sirena.
Con questo successo, recupero dell’ottava giornata, i biancorossi sono a tre su tre contro i felsinei.
La Fortitudo non è riuscita a dar seguito alla vittoria a Pesaro sotto la guida di Luca Dalmonte.
La Lavoropiù sembrava avere la partita in mano. Nel terzo quarto con una sterzata griffata Ethan Happ aveva raggiunto anche il +15 sul 43-58.
Poi black-out biancoblu e Reggio Emilia a suon di triple ha raddrizzato tutto con un parziale di 13-0. Sugli scudi il folletto, Brandon Taylor. Il playmaker reggiano ha dominato la partita, non sbagliando praticamente mai. Per lui 28 punti (5/7, 6/7), un’altra prova da incorniciare dopo quella di domenica a Varese.
Ma i punti decisivi nel finale li ha segnati il virtussino Filippo Baldi Rossi. L’ala ex Segafredo si è messo in proprio e ha messo a segno un parziale personale di 5-0 che di fatto ha piegato la Fortitudo.
La Lavoropiù con questo successo rimane quindi a 4 punti in classifica, non muovendo così la sua posizione come avrebbe sperato.
Ethan Happ è stato perfetto per tre quarti poi dopo la sua benzina è finita e Dario Hunt – ancora fuori forma e all’esordio- non ha saputo rendersi pericoloso. Happ ha chiuso la sua prova con 17 punti e 12 rimbalzi. 17 sono i punti anche di Wesley Saunders.
MVP della partita è Taylor con 28 punti, sono importanti però come detto anche i 13 di Baldi Rossi ed i 13 di Josh Bostic uscito per 5 falli. Per i biancorossi va in doppia cifra anche Frank Elegar con 10 punti.  

La cronaca. 

La Fortitudo ad inizio trova subito un 5-0 di parziale, immediatamente pareggiato da Taylor. Dalmonte dopo solo 4’ è costretto a togliere Withers per il suo secondo fallo personale: Bostic dalla lunetta segna l’8-7 Reggiana.
Anche coach Martino incappa nel primo problema di falli: riguarda Kyzlink con il secondo dopo 5.30 di gioco.
La Lavoropiù – dopo qualche piccola sbandata – trova un mini parziale che la porta sul 13-20, protagonisti Saunders, Banks e Hunt.
Il primo quarto si chiude sul 15-20.
Ad inizio secondo periodo, Bostic commette il suo terzo fallo personale, mentre la partita viaggia in equilibrio: 23-25 dopo 14’ di gioco.
Poi si sblocca la Fortitudo, Reggio rimane al palo e i biancoblu trovano il massimo vantaggio sul 23-30 con Happ e Saunders.
I biancorossi non lasciano scappare gli avversari e piazzano un parziale di 10-2 targato Taylor e Johnson: 33-32.
La partita ancora non trova un padrone ben preciso tanto che all’intervallo si va sul 35 pari.
La Fortitudo rientra molto bene in campo. Happ continua a fare male a Reggio e in più sale in cattedra Fantinelli: Martino è costretto a chiamare time-out sul 38-44 dopo 2.20 di gioco.
La Lavoropiù trova il massimi vantaggio con la tripla di Aradori :+9 (38-47).
Happ continua a dominare l’area, la Fortitudo gioca bene di squadra e con la difesa si costruisce il +14 (41-55) a 3.20 dalla fine del terzo quarto.
Reggio Emilia però emerge nel momento migliore di Bologna: con un gioco da 4 punti di Bostic e una tripla di Taylor la squadra di Martino torna a -6 (52-58).
Dopo 30’ il punteggio dice 54-58 con il canestro conclusivo di Diouf: tutto da rifare per l’Aquila.
La partita ritorna ad un tratto molto equilibrata. Le squadre si battono colpo su colpo. Addirittura Bostic quando mancano 5’ riporta Reggio in vantaggio sul 68-65.
Il match diventa anche nervoso, la posta in palio è alta. Bostic esce per cinque falli, ma Reggio è avanti 70-67 a 3’ dalla fine.
Quando la palla pesa sale in cattedra Baldi Rossi. L’ex Virtus con 5 punti di fila piega la Fortitudo a 1.41 dalla fine sul 75-67.
La Fortitudo non ha più forze. Reggio Emilia amministra gli ultimi possessi e vince 79-69.

QUI le statistiche complete del match