L’evento che entrambe le tifoserie attendevano, una per ribadire la superiorità dei suoi beniamini, l’altra per tentare l’assalto alla posizione predominante degli avversari, è arrivato.

Olimpia Milano e Virtus Bologna si ritrovano per la prima volta faccia a faccia in campo europeo, almeno se ne facciamo una questione di Eurolega moderna, con la gara anticipata di due giorni per permettere a Scariolo di essere in panchina, prima di aggregarsi alla Spagna che sfiderà l’Italbasket a Pesaro.

C’è, però, un precedente in Coppa Campioni 1996/97, ottavi di finale al meglio delle 3. Fu l’Olimpia, campione d’Italia in carica ma con un roster decisamente nuovo, a vincere, sfruttando al meglio il fattore campo e riuscendo a limitare Komazec.

Anche stavolta Milano arriva alla sfida da Campione d’Italia, anche stavolta dopo una mezza rivoluzione nel pacchetto stranieri.

In casa biancorossa il ritorno di Baldasso e Mitrou-Long è coinciso con l’infortunio a Billy Baron, non ci sono novità, invece, su Shields, ancora alle prese con il problema alla caviglia; l’Olimpia, però, pare fiduciosa per un recupero in tempi ragionevoli, motivo per il quale non starebbe affondando il colpo sul mercato.

Va aggiunta l’indisponibilità all’ultimo momento di Gigi Datome, colpito da un attacco influenzale che lo terrà fuori dalla contesa.

Decisamente più vuota l’infermeria virtussina: il graduale rientro a regime di Shengelia lascia il solo Abass in attesa di recuperare dall’infortunio e dalla sfortuna.

Entrambe sconfitte nello scorso turno, rispettivamente da Real Madrid e Villeurbanne, Olimpia e Virtus si presentano alla gara con motivazioni simili, ma diverse.

Messina ancora non ha potuto festeggiare una vittoria sul parquet di casa, date le sconfitte contro gli spagnoli e contro l’Alba Berlino, tuttavia il ruolino di marcia in trasferta è da grande, 3 successi in 4 gare con l’unico neo del Palau.

Scariolo, invece, ha visto svanire quanto di buono fatto battendo il Real con la sconfitta casalinga ad opera dei francesi di proprietà di Tony Parker, acclamatissimo al PalaDozza.

Una prestazione da “mucca di Erzegovina”, come l’avrebbe definita Aza Nikolic, che ha dilapidato le certezze recentemente acquisite e precluso un rilancio verso le zone più nobili della classifica.

 

Le chiavi

Deshaun Thomas.

L’ex Bayern è chiamato a chiarire cosa sia davvero, se può o meno rappresentare un ricambio credibile di Shields e non farne sentire troppo la mancanza. Le prime prestazioni non lusinghiere hanno messo la pulce del dubbio nell’orecchio dei tifosi dell’Olimpia, lo statunitense sta migliorando poco a poco ma, Messina dixit, deve ancora acquisire consapevolezza del ruolo che è chiamato ad occupare.

 

Stefano Tonut.

L’assenza di Baron gli spalanca le porte della titolarità: assente per fastidi fisici nella gara vinta a Pesaro, l’ex Venezia è chiamato ad essere bocca da fuoco costante e varia nelle soluzioni per allargare il campo in maniera simile al compagno di reparto. Serve il Tonut MVP.

 

Tornike Shengelia.

Poco a poco riprende il ritmo, ma sarà fondamentale la condizione: servono minuti, tanti, anche dal punto di vista del piano partita. Avere la certezza del georgiano nello spot di ala forte potrebbe far spostare per più tempo Ojeleye nel suo ruolo più congeniale, quello di 3, dove si è sempre espresso su ottimi livelli.

 

Ismael Bako – Mam Jaiteh.

Il momento di flessione di Brandon Davies è una di quelle ghiotte occasioni che sarebbe un peccato non sfruttare.

Vero è che il reparto lunghi dell’Olimpia conta elementi come Melli o Voigtmann, oltre ad un maestro come Hines, tuttavia la finestra di Davies, nel minutaggio, ci sarà, e se non avrà recuperato fiducia, rappresenterà un’opportunità.

 

Dove e quando.

La palla a due più attesa dell’Eurolega, per quanto riguarda il nostro paese, verrà alzata alle 20.30, diretta su Eleven Sports e Sky Sport, agli ordini dei signori Hierrezuelo, Mogulkoc ed Obrknezevic.

E sarà solo il secondo atto di una sfida che promette di riproporsi molto più delle altre tre volte previste dalle regular seasons.

 

Elio De Falco