Quest’oggi ore 20.30 inizieranno le semifinali playoff di Serie A2 con la prima palla a due tra Trapani e Verona, per quest’anteprima abbiamo sentito il telecronista di RaiSport, Sandro De Pol, sentito già a inizio stagione sull’A2 ci ha parlato delle sue previsioni sulle semifinali, giocatori chiave, assenze e altro, pronto a vivere anche lui questo finale di stagione che, speriamo, ci regalerà tante emozioni.

Un pensiero sulla stagione regolare appena conclusa e sulla Fase a Orologio che è stata molto criticata, ha funzionato?
“Questo campionato ha rivelato che lo scopo principale per la pallacanestro italiana è avere degli ottimi giocatori che sono dei ragazzi che hanno avuto la possibilità, nella loro prima parte della carriera, di mettersi in luce e di fare esperienza, di fare la famosa gavetta e qualcuno di questi sicuramente il prossimo anno lo vedremo già in Serie A. Ci sono poi piazze storiche, Verona e Trieste, che quest’anno sono scese in A2 e spesso le squadre che ripartono dall’A2 sono più solide una volta promosse nuovamente. E’ un campionato durissimo, difficilissimo ma se riesci a vincerlo ti ripresenterai all’A1 con una solidità maggiore, fermo restando che tu possa fermare una parte di quel gruppo che ti ha permesso di essere promosso. C’è stato un campionato diviso in due, ovvero le squadre in testa che hanno una forza maggiore e poi dietro dove arriva il maggior numero di squadre che hanno fatto un campionato diverso e infatti le più forti ora le vediamo in queste semifinali, quindi non ci sono state queste grandissime sorprese a mio modo di vedere, campionato invece ottimo di Rieti che è riuscita a qualificarsi per le semifinali e il terzo posto di coach Rossi è stato frutto di un lavoro incredibile.

C’è stata qualche delusione in questo campionato?
“Delusioni direi di no, però ci si aspettava qualcosa in più da parte di Treviglio, una squadra con giocatori da parecchi km, si sono aggiunti anche gli infortuni e quando capitano ad atleti che sono avanti con gli anni e hanno avuto una vita sportiva molto lunga è chiaro che sia più facile infortunarsi, quindi forse ci si aspettava di più da loro, vedremo come risponderanno il prossimo anno.

Se fosse De Pol a decidere, chi sarebbe l’MVP, il miglior italiano e il miglior giovane?
“I premi che hanno dato, ovvero Marangon miglior giovane, vista la sua crescita, Aradori miglior italiano e Jazz Johnson MVP, siano premi ben spesi, non avrei nulla da aggiungere, come dicevo prima secondo me il lavoro incredibile che ha fatto Rossi con Rieti sia qualcosa da segnalare e notare, penso che abbia fatto una stagione eccellente ma per il resto dei premi non avrei nulla da dire, sono d’accordo con le scelte.

Oggi iniziano le semifinali playoff di Serie A2, favorite per la promozione finale?
“Bella domanda, non lo so perchè veramente basta poco a cambiare una serie o un equilibrio, quindi è una domanda da un milione di euro questa. Credo che Trapani abbia sicuramente nel suo roster qualcosina in più delle altre, però da lì a dire che possa essere una tra le due contendenti, mi guarderei bene dal farlo perchè conosco bene la qualità e la crescita di una squadra come Verona, quindi è una domanda molto difficile a cui non so rispondere con certezza.

Ci sono tante assenze americane, Clark (Udine), Allen (Forlì) e Hogue (Rieti), quanto inciderà la loro assenza nelle rispettive squadre?
“In una partita secca la squadra può essere in grado di sopperire a quelle assenze, il problema sorge proprio nei playoff quando devi vincere tre partite ai playoff, peseranno perchè Hogue è un elemento fondamentale sotto canestro e nessuno nella squadra di Rieti ha le caratteristiche che ha lui e soprattutto la capacità di impensierire i lunghi avversari ed essere efficace sui cambi. Allen è uno dei giocatori che nei momenti caldi con la sua fisicità, atletismo e con la sua energia, è una risorsa importante per la squadra insieme a Cinciarini, Zampini e Johnson, mentre Clark è quel giocatore che, nei momenti difficili, vista la sua esperienza e la sua capacità di leggere bene le situazioni può aiutare. Penso che alla lunga saranno assenze troppo importanti per le squadre che ne subiranno la mancanza.

Viste le assenze di molti americani, non sarebbe meglio dare la possibilità di sostituire il giocatore con un altro statunitense, dato che in Serie A2 gli USA sono solo due e molto più importanti nel gioco?
“Sono regole che decide la Federazione e non dipendono da un nostro parere, bisogna adattarsi. Certo il fatto di sostituire un americano con un europeo, che ha quindi già il visto, non lo capisco molto nel senso che se hai la possibilità di sostituire l’USA puoi farlo anche con un altro statunitense, non uno che abbia già il visto, non vedo molta differenza in questo e non capisco perchè non si possano sostituire americani con connazionali che non abbiano ancora il visto, dato che invece si possono rimpiazzare con gli europei.

Quale tra le quattro semifinali sarà la più combattuta?
“Credo che Cantù-Udine possa essere un bel campo di prova ma anche Forlì-Trieste non sarà da meno.

Trapani e Verona, quale può essere il duello chiave della serie?
“Horton, di Trapani, contro Buva, di Verona, credo sia un duello chiave della serie.

Fortitudo Bologna e Rieti, cosa può decidere questa serie playoff?
“Sicuramente il reparto lunghi della Fortitudo ha una consistenza che poche altre squadre possono vantare in quel settore, infatti è uno dei migliori della lega, e quindi darà una spinta importante vista anche l’assenza di Hogue per Rieti.

Forlì e Trieste, quest’ultima ha chiuso 3-0 la serie con Torino con il fattore campo a sfavore, può ancora sorprendere contro questa Forlì?
“Sì, può ancora sorprendere, ora troverà una squadra che è finita prima e ha vinto la Coppa Italia, bisogna vedere Forlì alla lunga senza un giocatore come Allen come reagirà, però è chiaro che sarà una sfida molto succulenta e credo equilibrata, Trieste dipenderà dalla sua difesa e dal suo tiro da tre punti, invece Forlì dipenderà soprattutto dalla gestione dei momenti caldi da parte dei suoi interpreti principali, penso ad esempio soprattutto a Cinciarini o a Zampini.

Udine-Cantù, si prospetta una serie molto combattuta, difficile fare un pronostico, Moraschini dopo l’ultima gara con Cividale può continuare a dare una marcia in più a Cantù?
“Moraschini ha tutte le caratteristiche per dare una marcia in più a Cantù quindi assolutamente sì, però quando si parla di queste partite ai playoff è riduttivo parlare di un solo giocatore, tutti gli addetti ai lavori sono curiosi di vedere se la squadra canturina riuscirà a dare quella continuità che durante l’anno non è mai riuscita a dare, ha sempre fatto buone prestazioni ma in alcuni casi ha avuto qualche problema, per cui bisogna vedere se è riuscita a superare quel momento ed è incanalata verso una strada che le possa permettere di arrivare alla promozione, lo scopriremo tra pochi giorni.

Secondo le risposte date alle domande iniziali, per Sandro De Pol Rieti potrebbe essere la nuova Pistoia, nel senso che sorprendendo tutti possa andare in Serie A?
“Faccio fatica a pensarlo viste anche le assenze, Hogue in particolare come detto in precedenza, poi di fronte a una corazzata come la Fortitudo, squadra esperta, ben allenata e con una solidità incredibile, anche se all’inizio lasciava un pò a desiderare forse l’apporto dalla panchina, cosa che invece nelle ultime partite sta crescendo e anche i giocatori che partono fuori stanno dando un contributo importante ed è fondamentale quando hai gare così ravvicinate, permettendo ai titolari di rifiatare.

Foto di Ciamillo Castoria

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