Archiviata la sconfitta con la Spagna (88-84 dopo un supplementare), continua per l’Italbasket il percorso delle qualificazioni alla World Cup 2023 che si disputerà in Indonesia, Filippine e Giappone. Questo pomeriggio alle ore 16 italiane, gli azzurri scenderanno in campo a Tbilisi per affrontare la Georgia di Toko Shengelia, trascinatore della sua nazionale nell’importante vittoria di soli tre giorni fa in Islanda (88-85). I georgiani hanno raggiunto in classifica proprio gli islandesi, con 4 successi e 3 sconfitte, alle spalle della Spagna capolista (6-1) e dell’Italia (5-2), e forse hanno così messo una ghiotta ipoteca sulla qualificazione, avendo lo scontro diretto da giocare in casa nella prossima finestra Fiba.

Prima però c’è da affrontare un’Italbasket che esce dalla partita di Pesare con molte motivazioni e qualche solito dubbio. Di sicuro l’ambiente trovato alla Vitrifrigo Arena contro ‘la Roja’ di Sergio Scariolo ha gasato e non poco gli azzurri, che sono stati all’altezza della prestazione, al di là del punteggio. Un risultato che come al solito, purtroppo, denota quella mancanza del soldo per fare una lira. Di esempio degli anni passati ne possiamo fare tanti, dai quarti con la Lituania dell’Eurobasket 2015 fino alla Francia della scorsa competizione continentale, con l’unica parentesi positiva del Preolimpico di Belgrado.

Non poteva esserci vetrina migliore, comunque, per il ritorno in Rai. Un bello spettacolo, come sottolineato anche dal ct Gianmarco Pozzecco, quello offerto agli spettatori rimasti davanti alla televisione. Non è un caso se qualcuno che di basket ha sempre masticato poco, sia stato letteralmente catturato da questo sport che rimane il più affascinante per il susseguirsi delle emozioni che riesce a dare azione dopo azione, con poche pause e tanta adrenalina soprattutto con gli ultimi palpitanti e decisivi possessi. Insomma, un bel biglietto da visita da poter presentare a futura memoria, con la quale si è salvata la reputazione che le circostanze potevano mettere in discussione.

Ma a conti fatti, nonostante le belle parole e la straordinaria atmosfera, a vincere sono sempre i più forti. E quando in campo c’è la Spagna, spesso e volentieri capita che siano loro, i più forti. Così è stato, con un Jaime Fernandez giustiziere degli azzurri che hanno pagato a caro prezzo la fisicità sotto e vicino canestro. Tanti, troppi i rimbalzi concessi agli spagnoli, capaci di riciclare possessi su possessi anche con gli esterni, sguscianti quando si trattava di arrivare per primi su di una palla vagante. Questo è forse, se non l’unico, aspetto sul quale bisognerà concentrarsi nel match odierno contro la Georgia.

46 i rimbalzi afferrati dai georgiani contro l’Islanda, con quel Tryggvi Hlinason che tanto ci aveva fatto male nella finestra Fiba dello scorso febbraio, che ne ha afferrati 10 dei 36 complessivi di squadra. Per l’Italbasket, contro la Spagna, il dato è stato quasi pietoso: 45 a 27 i rimbalzi in favore delle ‘furie rosse’, 16 a 6 quelli offensivi. E’ lì che si è decisa la partita, nonostante gli azzurri siano stati capaci, con orgoglio e grande attaccamento alla maglia, di rimanere attaccanti alla gara e addirittura a mettere il naso avanti nel finale dei tempi regolamentari.

La Georgia dovrà fare a meno di Goga Bitadze, lungo impegnato in Nba e che ci ha causato qualche problema nel match di qualificazione dello scorso agosto a Brescia, quello del funesto infortunio di Danilo Gallinari. Ma non per questo i georgiano saranno da meno a rimbalzo, potendo contare sul già citato Shengelia così come l’eterno Giorgi Shermadini (11 rimbalzi a testa contro l’Islanda) e diversi esterni pronti a gettarsi su qualsiasi pallone. Questo è uno degli aspetti dell’evoluzione del gioco, dove tutti vanno a rimbalzo e bisogna fare tagliafuori anche lontano da canestro. E’ su questo aspetto che si dovrà vedere un’Italbasket più aggressiva, con l’obiettivo principale di portare a casa la vittoria. Per l’impegno odierno, che ricordiamo avrà la palla a due alle ore 16, il ct Pozzecco ha confermato i 12 azzurri già impiegati contro la Spagna, e dunque Spissu, Mannion, Biligha, Tessitori, Ricci, Moraschini, Baldasso, Caruso, Vitali, Severini, Pajola e Petrucelli.

Giovanni Bocciero