Belgrado è biancorossa. La stracittadina della capitale serba va alla Stella Rossa. Alla Stark Arena tinta dei colori bianco rossi per l’evento i padroni di casa di Teodosic e compagni battono il Partizan per 88-72.
Una vittoria netta, assoluta e senza appello. La Stella Rossa ha dominato per tutti e 40’ non lasciando spazio al Partizan di poter imporre nemmeno per un minuto il proprio gioco.
Non c’è proprio stata storia e d’altronde in clima così rovente era difficile pensare al contrario. 20 mila tifosi della Stella Rossa hanno incitato la squadra da prima che iniziasse la partita. È stato un tutt’uno tra tifosi e squadra. La squadra di coach Sfairopoulos ha giocato la più classica delle partite perfette completando una settimana strepitosa fatta della vittoria nel derby di Belgrado e della vittoria in trasferta ad Istanbul contro il Fenerbahce.
Questa sera la Stella Rossa ha trovato tanti interpreti, tanti protagonisti ma vanno sottolineate le prestazioni due… stelle: l’asse Milos Teodosic-Freddie Gillespie ha funzionato alla meraviglia. L’asso serbo ha giocato l’ennesima partita da fenomeno della sua meravigliosa carriera, il lungo americano alla prima vera apparizione con il club biancorosso ha dimostrato a tutti di saper valere e di saper essere un giocatore importante. Per l’ex Bayern Monaco difesa, letture offensive e ottime giocate assieme a Teodosic.
Al contrario per il Partizan è stata una serata totalmente negativa. Non ha trovato aiuto da nessuno dei propri leader. La squadra di Obradovic non è mai riuscita ad imporsi ed il divario finale è nettissimo.
Ora se da un lato c’è la Stella Rossa che sogna il pazzo rientro nella zona play-in, dall’altro c’è un Partizan che viene risucchiato dalla cortissima classifica di EuroLeague.
Per la Stella Rossa ci sono 16 punti di Nedovic, 14 di Giedraitis, 14 di Gillespie, 13 di Teodosic, 11 di Hanga e 10 di Dos Santos.
Per il Partizan arrivano invece 17 da Punter, 12 d Dozier, 11 da Nunnally, 11 da Kaminsky e 10 da Caboclo. 

LA CRONACA

Inizio di partita confuso in quel di Belgrado, ci pensa il neo arrivato Nikola Topic a sbloccare le marcature con un canestro-fallo. Sfida subito intensa e ruvida con la Stella Rossa che prova a prendere le redini della sfida fin da subito. Hanga infila due triple consecutive e firma il 14 a 6. È il turno poi di Gillespie che sfruttando le assistenze di Hanga e Teodosic raggiunge quota 8 punti e sulla sirena del primo quarto sigla il 24 a 13.

Non si interrompe l’asse Teodosic-Gillespie e i padroni di casa prendono il largo raggiungendo il +16 sul 32 a 16. I biancorossi tirano con oltre il 50% sia da due che da oltre l’arco, mentre il Partizan con un pessimo 33%. Gli ospiti nonostante un attacco immobile tornano a segnare dopo diversi minuti grazie a Dozier. Giedraitis e compagni oltrepassano le 20 lunghezze di vantaggio, ma gli avversari nel finale della prima frazione riescono a ricucire parzialmente lo strappo e tornare a -15. Nedovic chiude con una tripla il parziale di 6 a 0 degli uomini di Obradovic. Teodosic emula il connazionale sulla sirena, il secondo periodo termina 50 a 29.

Polveri bagnate in avvio di secondo tempo e gli equilibri rimangono pressoché identici. Freddie Gillespie torna a fare la voce grossa a rimbalzo e sfruttando i palloni parlanti di Teodosic. Dopo 30 minuti di gioco il tabellone luminoso recita 65 a 48.

Nonostante l’ultimo quarto dovrebbe servire solo a mandare in archivio la partita, la Stella Rossa molla la presa mentre il Partizan mantiene viva la sfida e l’intensità, tentando un’improbabile rimonta. Gli ospiti tornano sotto la singola cifra di vantaggio, 77 a 68. Punter e Smith sbagliano però due triple fondamentali e dall’altra parte vengono prontamente puniti da Giedraitis da oltre l’arco dei 6,75, che chiude i conti. Finisce 88 a 72.

QUI le statistiche complete del match

In foto Dos Santos

Eugenio Petrillo