Nel trentesimo turno di Euroleague il Partizan sconfigge il Baskonia sul punteggio di 87-83 alla Stark Arena. Una vittoria importante per la squadra di Obradovic che continua ad inseguire i play-in, restando al decimo posto con un bilancio di quattordici vittorie e sedici sconfitte. Ribaltata anche la differenza canestri (all’andata avevano trionfato gli spagnoli 84-83) anche se il nono posto occupato dai baschi dista due vittoria ad appena quattro giornate dal termine della Regular Season. Un successo sofferto, quasi sfumato con le due sanguinose palle perse di Punter nel finale ed un Baskonia che dal -12 (78-66 a sette minuti dalla fine) era arrivato fino al -2 (85-83) a 40 secondi dalla sirena, ma alla fine sono stati proprio i serbi ad avere la meglio. Una prova d’autorità della squadra di Obradovic che ha dominato per larghi tratti la sfida, ma avendo due cali importanti (uno alla fine del secondo quarto ed uno del finale) che rischiavano di compromettere la sfida ed hanno permesso agli ospiti di rimanere a contatto per tutti e 40′ della sfida. Una vittoria arrivata grazie ad un dominio del pitturato, con Kaminski e Caboclo che hanno fatto la voce grande sotto canestro su entrambe le metà campo. Ora si dovrà lavorare sull’aspetto difensivo per non vedere sfumare l’arrivo ai play-in proprio ad un passo dal traguardo. Per il Baskonia si tratta di un ko indolore, arrivato nel campo in cui il Partizan ha subito appena tre ko in campo europeo e dunque poteva anche essere preventivabili. Gli spagnoli falliscono l’aggancio alla Virtus Bologna (caduta in serata a Kaunas) ma resta comunque in piena corsa per i play-in, confermandosi al nono posto con sedici vittorie e quattordici sconfitte. Quello che è mancato stasera è stata la continuità su entrambe le metà campo, soprattutto in difesa gli spagnoli hanno patito la fisicità degli avversari, non riuscendo a dare mai una risposta convincente. In attacco troppo spesso la squadra si è affidata troppo a giocate dei singoli anzichè puntare su un gioco corale. Per il Baskonia 26 punti di Howard e 13 di Costello.

 

LA CRONACA 

Nel primo quarto parte meglio il Partizan, che con un’alta intensità difensiva scappa sul 9-4 dopo tre minuti. La squadra serba rimane in controllo della sfida e rimane sul +5 (19-14) a tre minuti dal termine del periodo. L’andamento della squadra non cambia ed i padroni di casa chiudono la prima frazione in vantaggio 23-16. Nel secondo quarto il Baskonia prova a ridurre il gap, ma i serbi resistono e sono sul +6 (28-22) dopo tre minuti. La squadra di Obradovic controlla agevolmente la sfida ed a tre minuti dall’intervallo è sul +7 (38-31). Arriva la reazione del Baskonia che accorcia il gap e va all’intervallo sul -2 (42-44). Nel terzo quarto parte meglio il Partizan, che alza l’intensità difensiva e vola sul +10 (54-44) dopo tre minuti. La compagine di Obradovic rimane saldamente in controllo della gara e rimane sul +9 (64-55) a tre minuti dal termine del periodo. L’andamento della sfida non cambia ed i padroni di casa chiudono la terza frazione avanti 69-60. Nel quarto periodo parte meglio la squadra serba, che si porta sul +12 (78-66) a sette minuti dalla sirena finale. Arriva un’altra reazione del Baskonia, che alza l’intensità difensiva e torna sul -5 (80-75) a tre minuti dal termine. Il Partizan soffre ma vince 87-83.

QUI le statistiche del match

 

 

TOP PARTIZAN:

Kevin Punter: Due palle perse sanguinose nel finale, ma per fortuna non si rivelano decisive. Per il resto è decisivo come suo solito, con le sue accelerazioni e con le sue triple che finiscono per decidere la sfida. Chiude a 18 punti e 6 assist

Frank Kaminsky: Domina sotto i tabelloni sia in attacco che in difesa, per larghi tratti della partita fa volare il Partizan in fase offensiva con i suoi canestri, produce 20 punti

Bruno Caboclo: Nel primo tempo si prende il Partizan sulle spalle e lo trascina, cala leggermente nella ripresa ma è fondamentale in entrambe le metà campo, chiude con una doppia-doppia da 18 punti e 13 rimbalzi

 

FLOP PARTIZAN:

Alen Smailagic: Pochi minuti in campo e disastrosi. Prima un antisportivo evitabile nel primo tempo, poi rientra nel finale e fa due falli nel giro di pochi secondi. Una sfida da dimenticare in fretta

Mateusz Ponitka: Tanti alti e bassi per lui nella sfida, in attacco è poco efficiente con appena 6 punti con un 2/6 dal campo ed anche in fase difensiva spesso soffre

 

TOP BASKONIA:

Marcus Howard: Ancora una volta l’anima del Baskonia, nel quarto periodo la tiene in piede e grazie a lui la sua squadra sfiora la rimonta, chiude a 26 punti

Matt Costello: Anche lui uno dei migliori nelle fila della squadra spagnola, presente a rimbalzo con sette carambole catturate ed anche in attacco risponde presente con 13 punti

Chima Moneke: Ancora una volta uno dei migliori nelle fila della sua squadra, bene in attacco con 13 punti e 4 rimbalzi ed anche in fase difensiva non delude

 

FLOP BASKONIA:

Chris Chiozza: Poco incisivo all’interno della partita, appena 4 punti in fase offensiva ed in difesa fatica molto contro gli esterni della squadra serba

Jordan Theodore: Anche lui è poco convincente oggi, non riesce ad incidere in attacco producendo appena 4 punti ed anche lui in fase difensiva non convince

 

Le Pagelle:

Partizan: Avramovic 6, Koprivica S.V., Punter 7,5, Smailagic 5, Jaramaz N.E., Nunnally 6, Trifunovic 6, Andjusic 6, Dozier Jr 6, Ponitka 5,5, Kaminsky 8, Caboclo 8, coach Obradovic 6,5

Baskonia: Howard 7,5, Raieste S.V., Chiozza 5, Sedekerskis 6, Marinkovic 6, Miller-McIntyre 6, Diez 5, Rogkavopoulos 5,5, Kotsar 5,5, Costello 6,5, Theodore 5, Moneke 6,5, coach Ivanovic 5,5

 

Nell’immagine Kaminsky, foto Partizan

Valerio Laurenti