Si conclude questa sera la campagna tedesca della Virtus, facendo visita all’Alba nella capitale Berlino. Una partita che sulla carta, guardando i due record, parrebbe di quelle sulla carta semplici, ma nel torneo delle migliori squadre d’Europa, l’esperienza insegna che il termine “semplice” andrebbe abolito. Nonostante i tedeschi di coach Gonzales navighino nelle acque di bassa classifica, rimangono pur sempre una squadra d’Eurolega, ed in casa propria, vorranno fare bella figura contro la squadra che ad oggi, oltre ad essere decisamente la rivelazione di questa edizione, è anche la seconda in classifica in solitario.

Come già visto contro il Bayern, l’atteggiamento di coloro che incontrano la Segafredo, è cambiato in modo evidente, il gruppo di Coach Luca Banchi se n’è già accorto da tempo, affrontare i bianconeri secondi in classifica, solo dietro ai marziani del Real Madrid, moltiplica le energie e la concentrazione degli avversari, perché battere chi sta in alto, può svoltare la stagione e creare inerzia a chi, sino a quel momento, ha vissuto nel grigiore di una situazione precaria.

Ed ecco quindi che si prefigura per gli uomini in bianconero, un’altra gara da approcciare con i migliori propositi, stando attenti a non sottovalutare gli avversari, ma giocando ogni pallone con concentrazione e determinazione dall’inizio alla fine. Coach Banchi lo sa bene, ha già ampiamente dimostrato di non tralasciare nulla, ogni piccolo particolare o sfumatura viene evidenziata, se la Virtus oggi è seconda in graduatoria, con tredici gare vinte e solo cinque perse, c’è tanto merito del coach nativo di Marina di Grosseto, uomo che ha saputo entrare in punta di piedi in un gruppo già preconfezionato in estate, a cui ha trasmesso grande fiducia ed elargito dosi massicce di empatia, creando un clima di serenità e convinzione nei propri mezzi, i cui risultati si sono visti per l’ennesima volta nell’ultima gara casalinga contro il Bayern.

La Segafredo che questa sera scenderà in campo sul parquet berlinese, è comunque una squadra in emergenza, non ci si faccia abbagliare dai due nuovi innesti, che sicuramente sono giocatori che potranno dare valore aggiunto al gruppo, ma che in questo momento devono ancora inserirsi nei giochi e nell’economia di un gruppo che da mesi ha consolidato giochi e gerarchie ben precise. Sarà ancora compito di coach Banchi, rimescolare le carte e creare una nuova alchimia che possa innanzi tutto non stravolgere quanto di buono fatto sino ad oggi, e provare successivamente a migliorare ulteriormente la qualità del gioco, sfruttando le qualità dei nuovi arrivati, potendo così avere un roster più lungo da cui attingere nelle tante gare che ancora rimangono da giocare in stagione.

Se stasera, la Segafredo dovesse riuscire nell’impresa di ottenere un successo in casa dell’Alba, eguaglierebbe il record ottenuto lo scorso anno in Eurolega, in tutto l’arco della stagione. Pensare a quel punto, di giocare il resto della stagione per raggiungere i playoff direttamente, potrebbe non essere un’ utopia, pur considerando il fatto che il girone di ritorno sarà sicuramente più difficile, avendo meno partite da disputare in casa. Ma questo gruppo sta sorprendendo tutti in maniera molto positiva, ad oggi dimostra una grande fiducia nei propri mezzi e tanta consapevolezza nelle proprie qualità, tutti quelli che vanno in campo riescono sempre a portare il proprio mattoncino alla causa, è evidente che la squadra ci crede, e fa bene a farlo, perché le qualità ci sono, coach Banchi è stato altresì bravo ad evidenziarle.

Le buone notizie arrivano anche dall’infermeria, dove Jordan Mickey sta facendo progressi verso il rientro a tempo pieno, il ritorno dell’americano andrebbe a completare un reparto, quello dei lunghi, che oltre a dare maggiore possibilità di scelta al coach, permetterebbe di far rifiatare quelli che in questo periodo hanno giocato tanti minuti.

Spesso si è sentito dire che il roster fosse corto, che la stanchezza avrebbe penalizzato alcuni giocatori, soprattutto quelli con diverse primavere sulla carta d’identità, ma la realtà ad oggi racconta una verità opposta, la Segafredo anche mercoledì ha vinto l’ultimo quarto, dimostrando di essere arrivata in fondo ad una gara tiratissima, con maggiori energie e più fresca mentalmente degli avversari. E sono tante le gare sin qui giocate in cui gli uomini in bianconero, hanno prevalso nell’ultima frazione di gioco, dando ragione a chi sostiene che un giocatore, quando sta in campo e gioca bene, sente poco la fatica.

Palla a due alle 19,00 agli ordini dello spagnolo Jordi Aliaga, del polacco Tomasz Trawicki e del serbo Marko Juras. Diretta televisiva su Sky Sport e DAZN, mentre Dario Ronzulli, racconterà la cronaca dell’incontro sulle frequenze di Radio Nettuno Bologna Uno.

Alessandro Stagni

Nell’immagine Iffe Lundberg (foto Ciamillo Castoria)