L’Olympiakos sconfigge il Bayern Monaco grazie ad una leggera migliore percentuale da due punti, 24/45 (53%) contro il 21/41 (51%) della squadra tedesca e con un minor numero di palle perse, 5 contro le 10 dei padroni di casa. Alla squadra di Pablo Laso non basta una leggera supremazia a rimbalzo, 35 carambole catturate contro le 31 della compagine di Bartzokas. Di seguito le pagelle del match:

 

BAYERN MONACO:

Nick Weiler-Babb 6: Gara senza infamie e senza lodi la sua, dove quando chiamato in causa in attacco risponde presente con 6 punti, 3 rimbalzi e 2 assist

Sylvain Francisco 6,5: Uno degli ultimi a morire nelle fila della sua squadra, il più continuo in fase offensiva ed uno dei più incisivi, chiude a 18 punti e 3 assist

Carsen Edwards 5: Oggi è totalmente fuori dalla partita, mai capace di rivelarsi un fattore in attacco con appena due punti e soffre anche in difesa

Niels Giffey 5,5: In attacco fa quel che può con 4 punti e 4 rimbalzi, ma ha troppi alti e bassi in fase difensiva dove fatica contro i lunghi dell’Olympiakos

Dino Radoncic 5: In 11 minuti sul parquet non ha alcun impatto sulla sfida, non produce punti ed anche in fase difensiva soffre sotto canestro

Isaac Bonga 5,5: Una partita fatta di troppi alti e bassi, solo a tratti trova il canestro in attacco con 4 punti ed in difesa la situazione non migliora

Leandro Bolmaro 5: Un altra delusione nelle file del Bayern, appena 1 punto in attacco ed in difesa non riesce mai a contenere gli esterni della squadra greca

Vladimir Lucic 5,5: Parte bene, ma non riesce a trovare continuità e così alla lunga finisce per essere limitato, chiude a 8 punti e 5 rimbalzi

Andreas Obst 5: Anche la sua una sfida anonima, in 13 minuti sul parquet non riesce a rivelarsi un fattore, non produce alcun punto ed anche in difesa fatica

Serge Ibaka 7: Ancora una volta è l’anima in campo della squadra bavarese, sotto i tabelloni fa la differenza e sfiora la doppia-doppia con 18 punti ed 8 rimbalzi

Elias Harris 6,5: Nei 9 minuti in campo ha un ottimo impatto sulla sfida producendo 9 punti e 4 rimbalzi

Danko Brankovic S.V. Appena 6 minuti sul parquet

coach Pablo Laso 5,5: La sua squadra combatte e lotta ma pecca di lucidità nel finale e così è costretta ad uscire dal campo sconfitta ancora una volta

 

OLYMPIAKOS:

Thomas Walkup 7,5: L’autentico mattatore dell’incontro, un fattore sia in fase offensiva dove è decisivo con i suoi 16 punti ed 8 assist ed anche in difesa non delude

Nigel Williams-Goss 6: Nei minuti in campo ha un buon impatto sulla sfida, risponde presente quando chiamato in causa in attacco con 8 punti e 2 assist ed in difesa fa il suo

Moses Wright 5,5: Regge l’urto in fase difensiva, ma è poco incisivo in attacco dove produce appena 2 punti in 16 minuti sul parquet

Isaiah Canaan 5: Una partita anonima la sua, non riesce mai ad incidere ed entrare all’interno della sfida, non producendo punti e fatica anche in difesa

Giannoulis Larentzakis 6,5: Appena 8 punti, ma nel finale segna due liberi in lunetta che chiudono definitivamente la contesa, serve anche 3 assist e cattura 4 rimbalzi

Naz Mitrou-Long S.V. Appena 5 minuti sul parquet

Kostas Papanikolaou 6: In attacco appena 5 punti e 2 rimbalzi, ma è importante il suo apporto nella metà campo difensiva

Ignas Brazdeikis 6,5: Parte forte nel primo tempo, cala leggermente nella ripresa, ma è comunque decisivo per il successo finale, chiude a 11 punti e 5 rimbalzi

Alec Peters 6: Una sfida in cui non brilla, ma in cui fa il suo. In attacco produce 7 punti e 4 rimbalzi ed in fase difensiva è sempre attento e concentrato

Filip Petrusev 7: Un altro dei fattori del successo della squadra greca, domina sotto i tabelloni ed è anche importante a protezione del ferro, produce 14 punti e 3 rimbalzi

Luke Sikma S.V. Solamente 4 minuti sul parquet

Shaquielle Mckissic 6: Concentrato ed attento in difesa ed in attacco fa il suo con 5 punti ed 1 rimbalzo

coach Georgios Bartzokas 6: La sua squadra non brilla, ma si dimostra lucida e cinica nel finale e così trova una vittoria cruciale per il proseguo della stagione

 

Nell’immagine Ignas Brazdeikis, foto Ciamillo-Castoria

Valerio Laurenti