Arriva un’altra sconfitta in EuroLeague per la Virtus Bologna. Alla Stark Arena di Belgrado infatti le V Nere cedono alla Stella Rossa per 94-79.
Questo per la Segafredo è il quarto ko consecutivo in EuroLeague, il secondo della settimana dopo quello di martedì a Kaunas.
Sempre senza Daniel Hackett e Isaia Cordinier, la Virtus non è mai riuscita ad imporre il proprio ritmo e gioco. Gli uomini di Banchi riescono comunque a giocare un discreto primo tempo in cui trovano il +5, ma la Stella Rossa all’intervallo con due magate del grande ex Milos Teodosic erano già sul +6. Nella ripresa la Virtus non è mai riuscita ad imporsi più di tanto. I serbi infatti guidati da Teodosic, Nedovic e Bolomboy.
Le assenze, la scarsa energia e una fase di calo hanno tolto lucidità alla Segafredo che rimane comunque ad una sola vittoria dai playin.
Per la Virtus ci sono 25 punti di Shengelia, i 15 di Lundberg ed i 14 di Belinelli.
Per la Stella Rossa arrivano 25 punti da Nedovic, 15 da  Bolomboy, 11 da Teodosic e 11 da Davidovac. 

La cronaca 

In avvio di gara le squadre vanno molto dentro l’area. Da una parte spiccano Shengelia e Belinelli, dall’altra Nedovic e Bolomboy. Al termine del primo quarto c’è equilibrio come dimostra il 23-21 in favore della Virtus al 10’.
Ad inizio secondo quarto è la Virtus a prendere in mano il gioco trovando il +5, ma la risposta della Stella Rossa non si fa attenere e rimette la partita sui binari dell’equilibrio. All’intervallo il punteggio dice 48-42 con due prodezze consecutive di Teodosic.
Al rientro in campo la Stella Rossa trova il +10 con Nedovic, poi la Virtus grazie a Shengelia ritrova il pari a quota 61. Nella seconda metà del terzo quarto però i serbi riprendono margine e al 30’ sono avanti 74-65.
I padroni di casa sono in controllo delle operazioni anche nell’ultimo periodo. La Virtus prova a riavvicinarsi, ma la Stella Rossa con Teodosic e Bolomboy è brava a rispedire al mittente ogni tentativo di rimonta: i serbi vincono 94-79. 

QUI le statistiche complete del match 

QUI la classifica 

Eugenio Petrillo 

Nell’immagine Lundberg, foto Ciamillo-Castoria