Il Partizan vince ad Atene creando un danno ancora più enorme al Panathinaikos. I serbi, invece, permettono a sé stessi di respirare dopo il 0-3 iniziale, rimanendo in attesa del rientro di Aleksa Avramovic e Alen Smailagic, fuori entrambi per infortunio.

Per Zeljko Obradovic è stata una serata romantica. E’ ritornato in quella stessa città che l’ha consacrato. 13 anni con il Pana in cui Zeljko ha portato 5 titoli di Eurolega, 11 campionati di Grecia e 7 coppe di Grecia. Potete benissimo capire che Zeljko da quelle parti non è una divinità, è un qualcosa di più. Ma ieri sera non c’era spazio per romanticismi e vecchi ricordi, ieri sera si giocava una partita importantissima per entrambe, poiché si trattava di uno scontro fra due squadre che prima del fischio d’inizio erano fuori dalle prime 8.

I bianconeri perciò portano a casa una vittoria importantissima, che permette loro di raggiungere lo score 3-3, un risultato che probabilmente qualsiasi tifoso del Partizan avrebbe firmato a ottobre dopo 6 turni. I rimpianti ovviamente ci sono, soprattutto contro il Baskonia e l’Olimpia, partite in cui i belgradesi erano a un passo dalla vittoria, ma anche in quelle occasioni hanno dimostrato di essere una squadra in grado di giocarsela con tutti.

La squadra di Zeljko parte fortissima, chiudendo il primo quarto 31:13, 18 punti di scarto solamente dopo 10′. Nel secondo quarto il Pana alza il ritmo ma arriva all’intervallo sotto di 13, avvicinandosi due volte al -9. Fin qui la partita della squadra di Obradovic poteva definirsi perfetta. Buona percentuale sia da 2 che da 3, difesa ottima e attacco organizatissimo, tanto da concludere la prima metà di gara a 54 punti. Il terzo quarto è un’altra storia, dà l’inizio a quello che sarà una partita piena di emozioni. I greci legano 9 punti consecutivi e arrivano al -1, ma rapidamente la tripla di Andjusic e i quattro tiri liberi dello stesso Andjusic e Lessort scacciano via la paura e riportano i bianconeri a quella calma che si stava perdendo. L’ultima fraziona regala una partita tesa fino all’ultimo, che porta addirittura, dopo la tripla di Punter del +10 a 3:19 dal termine, a sospendere la partita per qualche minuto. Il pubblico greco, spazientito dall’arbitraggio, inizia una protesta che culmina con il lancio di oggetti in campo e di conseguenza con gli arbitri che devono interrompere il match. La partita riprende, il Pana pure e si avvicina: a sette secondi dalla fine il punteggio recita 87:89 per i serbi. Qualsiasi tifoso bianconero in quel momento si è ricordato del finale contro il Baskonia. Ai tiri liberi però va Andjusic. 2 su 2. E’ +4, il Pana ci prova, ma nulla, finisce 89-91. Vince il KK Partizan Mozzart Bet.

Una vittoria non semplice, in un ambiente non semplice. Il Partizan doveva dimostrare quella maturità che mancava: controllare il vantaggio a pochi minuti dal termine e vincere fuori casa. Proprio sul secondo punto, i bianconeri avevano uno score di 2-3, con le uniche due vittorie arrivate alla Stark Arena contro il Virtus e lo Zalgiris: due avversarie non irresistibili. Ieri sera l’ha dimostrato che può fare bene anche in trasferta, soprattutto in palazzetti non semplici. Però ora servirà qualcosa di più, già da settimana prossima quando dovranno tornare di nuovo ad Atene, nel Pireo questa volta, a sfidare l’Olympiakos. Sarà un esame importante, che farà capire dove si può puntare questa stagione.

Intanto la compagine di Belgrado si gode un Kevin Punter in formissima. Punter ha chiuso la partita con 29 punti, in 36′, ma soprattutto con un 6/8 da 3, con l’ultima tripla del +10 a 3′ alla fine che ha “ammazzato” quella speranza di rimonta del Pana. Un altro protagonista è Mathias Lessort, che con un minutaggio medio di 34′ in Eurolega (elevatissime per questo tipo di competizione) è rimasto lucido fino alla fine, mettendo pure 15 punti a referto, oltre a 11 rimbalzi. Il centro francese purtroppo non ha nessun sostituto dato l’infortunio di Smailagic. Con il rientro dell’ex Warriors, Mathias avrà quel riposo che gli permetterà di poter migliorare ancora di più le sue prestazioni. Zach LeDay è risultato invece il terzo marcatore dei bianconei. L’ex Milano ha concluso la gara con 13 punti e 10 rimbalzi (5 difensivi e 5 offensivi) in 37′. Infine Yam Madar, che parte titolare giocando  20′, segna 10 punti. L’israeliano deve migliorare sicuramente, ma già sta facendo vedere giocate che a fine anno potrebbero portarlo a essere uno dei protagonisti di questa squadra.

Per concludere, il Partizan ottiene una vittoria importante, ma deve dimostrare di potersela giocare contro una grande squadra, dato che l’unico grande nome affrontato dopo 6 turni è quello dell’Olimpia Milano. I miglioramenti comunque si vedono e la scuola di Zeljko Obradovic sta facendo vedere i suoi effetti. I bianconeri sono sicuramente una di quelle squadre da seguire in questa Eurolega.

 

Nikola Cerovic