Spalle al muro dopo il brutto ko di G1 la Reyer torna in campo per giocare G2 tra le mura amiche. Tutti a disposizione da ambo le parti. La Reyer si impone 83-75 rischiando di bruciare 21 punti di vantaggio. Si va a Reggio sul punteggio di 1-1 nella serie.

CRONACA

Parte con aggressività e forza la Reyer, sospinta da un Davide Casarin ottimale e dall’energia nelle due metà campo di Tucker, Kabengele e Simms. Reggio tira male con Galloway e Smith che non ripetono le percentuali di G1. 6 punti di Chillo riportano i bianco-rossi a -7 al 20′ ma ci pensano i soliti Kabengele e Tucker a dare energia, difesa, atletismo e punti, coadiuvati da un Marco Spissu ben calato nella doppia metà campo per riportare Venezia avanti in doppia cifra. La squadra di Priftis scivola sotto di 14 lunghezze ed al 20′ è sotto 43-29, con brutte percentuali e tante palle perse, oltre a qualche situazione non buona di falli come quelle di Galloway e Black. Riparte fortissimo la Reyer con Spissu e Kabengele protagonisti: le bombe del play e l’energia del lungo creano il solco nonostante qualche nervosismo di troppo. Reggio migliora il fatturato in attacco realizzando 16 punti con Chillo e Weber a quota 9 ma subisce l’offensiva lagunare che tira benissimo dall’arco e – soprattutto – difende alla grande. Una fiammata firmata Parks-Heidegger mette il +21 che forza la sospensione di Priftis. Reggio esce bene dal t.o. con un Galloway che praticamente da solo rianima i suoi piazzando un break clamoroso di 4-19 che costringe Spahija al nuovo time out. La Reyer pur non trovando il canestro su azione riesce a piazzare la zampata con i tiri liberi della staffa di Spissu e Kabengele, che scrivono il +10 a 90″ dal termine. Galloway in lunetta fa -8, Parks anche lui dalla linea della carità fa +9, 3+1 clamoroso di Galloway che vale il -5 emiliano per il 17° punto del quarto dell’esterno ex NBA. Spissu e Parks fanno entrambi 1/2 in lunetta, Galloway va per il -5, Spissu dalla carità mette la partita in ghiacciaia e impatta la serie 1-1.

CHIAVI

Nell’ottimo primo tempo della Reyer c’è tutto ciò che era mancato in Gara 1: energia, difesa negli 1vs1 ed una pressione importante sui portatori di palla e sulle linee di passaggio. Reggio Emilia perde ben 14 palloni nei primi 20′ e fatica a contenere le folate offensive di Tucker, Spissu e Casarin, reggendo poco l’urto fisico imposto da Kabengele. Differenza di lucidità, energia ed intensità molto alta nel primo tempo, con i padroni di casa che tirano 33 volte contro le 22 degli emiliani. 2/11 dal campo in 20′ per il duo Galloway-Smith, grande protagonista in Gara 1: la scarsa vena dei 2 realizzatori pesa tantissimo. Nella ripresa più concentrazione da parte reggiana, con la squadra di Priftis che porta in campo aggressività, attenzione ma anche troppi errori: la pessima percentuale in lunetta (44% prima del filotto di Galloway ha fatto la differenza, insieme alla scarsa capacità di contenere l’esplosività di Kabengele. Scarso l’impatto dei lunghi reggiani sul match (0 di Faye ed Atkins) e di Smith, che chiude con un brutto 1/8 dal campo, non è bastato Galloway per fare 0-2 nella serie. In generale, gli ospiti hanno messo meno energia degli oro-granata, determinati e concentrati nel pareggiare i conti. Da parte lagunare ottima l’aggressività difensiva, ma sarà da prestare maggior attenzione nei momenti cruciali perché sciupare 20 punti di margine non può succedere ancora se si vuole pensare o sperare di piazzare almeno un colpo esterno al PalaBigi.

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Daniele Morbio

Foto Ciamillo-Castoria (in foto Marco Spissu)