Siamo al giro di boa delle serie di semifinale playoff LBA. Questa sera alle 20:45 (con diretta su DMAX, Eurosport e DAZN) ci sarà il terzo atto di Venezia-Virtus Bologna.
La serie si sposta al Taliercio sul 2-0 in favore dei felsinei. Alla Segafredo Arena, la Virtus ha saputo far valere il fattore campo ma non senza patemi. Sia in gara1 che in gara2 infatti il divario di punteggio è stato strettissimo. Nel primo atto si è andati addirittura ai supplementari, dominati dalle V Nere. Nel secondo atto invece gli uomini di Banchi l’hanno spuntata al fotofinish grazie al due su due ai liberi di Isaia Cordinier a 4 secondi dal termine.
Ma questa sera sarà tutta un’altra storia. Venezia proverà a fare di tutto per allungare la serie, mentre Bologna proverà a chiuderla in tre partite per evitare ulteriore fatiche dopo le cinque partite contro Tortona.
Se c’è stata una tematica per i primi due incontri, è quella della lotta sotto le plance.
Infatti il gameday per gara3 è tutto in salsa lunghi ed italiana. Da un lato abbiamo il centro della Reyer, Amedeo Tessitori, al momento il perno fondamentale del roster di Spahija. Dall’altra invece abbiamo l’ala grande Achille Polonara che – soprattutto in gara 2 – ha saputo farsi valere.
Tessitori – vista l’assenza di Kabengele – ha trovato più spazio e fiducia. Tex si è preso l’area lagunare e ha giocato due partite di assoluto valore. Nella prima addirittura fatturando 20 punti e 9 rimbalzi, mentre nella seconda 9 punti e 7 rimbalzi. Un apporto importante per un giocatore che vuole riconquistare il giro della Nazionale.
Maglia azzurra che ha addosso anche Achille Polonara. L’ala grande anconetana sta svolgendo un ruolo importante in un ambito in cui le condizioni fisiche del suo “titolare” Tornike Shengelia non sono al meglio.
Il classe 91 soprattutto in gara2 è stato determinante. Ha avuto continuità di rendimento sui 40’ chiudendo con 11 punti e 6 rimbalzi.
Questa sera al Taliercio ne vedremo ancora delle belle, nessuna delle due vorrà uscire dall’impianto di Mestre senza il referto rosa in mano e per questo ci attendiamo un’altra sfida ad altissima intensità. 

Eugenio Petrillo 

Iconografica di Stefano Arciero