Vittoria stoica della Grecia che trionfa per 83 a 74 nello spareggio del girone C contro la Nuova Zelanda. Gli uomini di coach Itoudis hanno dovuto mettere in piedi una lunga e sofferta rimonta per trovare il secondo posto alle spalle degli Stati Uniti.

Nel primo tempo è stato evidente il crescere del nervosismo greco, sia per il modo di giocare degli avversari: molto duro e non sempre corretto, sia per la posta in palio. Il rischio di rimanere esclusi dalla seconda fase del mondiale ha aggiunto infatti non poca pressione a Itoudis e i suoi giocatori.

La fuga neozelandese nella prima frazione è stata difficilmente arginabile, principalmente per demeriti difensivi, ma anche per i molteplici intoppi in attacco. La Grecia è tornata però dagli spogliatoi con una faccia diversa, alzando la pressione difensiva, limitando i neozelandesi e trovando con notevole continuità il fondo della retina. Questo ha dato il via ad una rimonta durata tutto il terzo quarto, e culminata nell’ultimo grazie ad un incredibile duo formato da Larenzakis e Papapetrou, autori rispettivamente di 27 e 20 punti. Dalla spallata ellenica arrivata negli ultimi dieci minuti, Delany e compagni non sono più riusciti a rialzarsi, tornando sì fino al -4, ma senza mai dare l’idea di poter riprendere veramente il controllo del match.

Da registrare tra le fila neozelandesi l’ottima prova di Ili, 27 punti 5 rimbalzi e 8 assist, di Te Rangi, 19 punti e 5 rimbalzi, e del già citato Delany, che ha chiuso con una doppia doppia da 10 punti e 14 rimbalzi.

LA CRONACA

La partita si presenta così come da pronostico molto fisica, con tanti contatti. La Nuova Zelanda riesce più volte a bucare la difesa avversaria penetrando, mentre la Grecia opta per un gioco più perimetrale. Dopo 5 minuti di gioco il punteggio recita 7 a 10. I neozelandesi nel finale del quarto mettono in piedi una mini fuga portandosi a +5, si chiude 15 a 20.

La Grecia in apertura di secondo quarto spende diversi falli poco intelligenti dimostrando un certo nervosismo dovuto alle giocate non sempre correttissme degli avversari. Nel frattempo la Nuova Zelanda implementa il suo vantaggio sul 15 a 23. Dopo 16 minuti di gioco Papagiannis e compagni raggiungono anche la doppia di ritardo a causa di un parziale di 5 a 13 nel periodo. Papapetrou prova a guidare la rimonta, ma i canestri in attacco servono a poco se la difesa è sempre impreparata. 32 a 43 al termine del primo tempo.

La seconda frazione vede una Grecia ben diversa che recupera 2 palloni consecutivi in difesa e segna un 6 a 0 di parziale in attacco. Arriva un altra recuperata, e la partita si riapre totalmente 40 a 46. La rimonta prosegue e Papapetrou sigla il -3 grazie ad una giocata da 3 punti: primo libero segnato, ma sul secondo, sbagliato, cattura il rimbalzo e appoggia il pallone al vetro facilmente, 43 a 49. Giocata ripetuta neanche un minuto dopo ma con una tripla, -1 sul 50 a 51. La nuova Zelanda replica, nuovo +3.

Nell’ultimo quarto Larentzakis completa la rimonta ellenica sul 54 pari, e poi lui stesso con una tripla regala il vantaggio ai suoi. Papapetrou aumenta il distacco, 59 a 54 e inerzia totalmente invertita. La partita si trasforma in un botta e risposta da dietro l’arco dei tre punti. Larentzakis è inarrestabile, penetra, segna e subisce fallo, 71 a 61. Ngatai tiene vive le speranze per i suoi riportando il ritardo in singola cifra. La Nuova Zelanda è però totalmente nel pallone e non trova più soluzioni per ritornare in partita. Arriva anche il -4, ma le possibilità sono praticamente nulle. Un fallo sistematico dopo l’altro decreta sempre di più  il termine del Mondiale dei neozelandesi. Finisce 83 a 74.

QUI le statistiche

 

In foto Papapetrou (FIBA)

Alessandro di Bari