Porto Rico vince 97 a 102 una partita tiratissima contro la Repubblica Dominicana. Sfida fondamentale sia per il destino ai Mondiali degli uomini di coach Colon, sia per quello dell’Italia, che ora battendo i portoricani potrà essere sicura di qualificarsi.

I dominicani ci ha messo molto tempo per entrare in partita, lasciando correre e controllare la partita agli avversari per 15 minuti buoni. Poi, stringendo le maglie in difesa e trovando qualche canestro facile in contropiede hanno dato il via alla rimonta. Rimonta culminata con la tripla del pareggio di Feliz, arrivata sulla sirena che ha decretato la fine del primo tempo. Per i portoricani è stato un duro colpo dal quale non sono più riusciti a riprendersi inizialmente. La seconda frazione ha visto infatti Towns e compagni prendere il largo senza grande opposizione da parte degli avversari. Solo Tremont Waters ha tentato di tenere in piedi la baracca, segnando una tripla dopo l’altra e chiudendo con un ricco bottino: 37 punti, 7 rimbalzi e 11 assist. Il play dei Gigante de Carolina però è riuscito solamente ad accorciare le distanze, ma mai a riportare l’inerzia a favore dei suoi. Questo fino a 4 minuti dalla sirena finale quando innescando l’ex Napoli Jordan Howard, i portoricani hanno ritrovato il tanto bramato vantaggio. Da quel momento la partita è diventata una sfida punto a punto, il cui finale ha poi premiato Porto Rico che ha vinto la partita grazie ad una tripla di John Holland arrivata a 31 secondi dal termine e alla freddezza di Waters nel finale. È stata quindi vana la prestazione impressionante di Karl Anthony Towns che ha chiuso il match con una doppia doppia da 39 punti e 10 rimbalzi.

La Repubblica Dominicana affronterà la Serbia domenica alle 14:00 per mantenere vive le speranze, mentre l’appuntamento con gli azzurri per Waters e compagni è alle 10:00.

 

LA CRONACA

Porto Rico ha approcciato fin da subito la partita in maniera molto intensa, riuscendo a trovare diversi canestri in transizione, senza lasciare schierare gli avversari. Karl Anthony Towns, come contro L’Angola, ha dovuto tornare in panchina prima del previsto a causa di due falli, di cui un tecnico. Dopo 5 minuti di gioco il punteggio recita 6 a 13. Il dinamismo portoricano continua a far soffrire Felix e compagni, che invece in attacco cerco ripetutamente gli uomini nel pitturato. Il primo quarto si chiude 12 a 17. 

Nel secondo periodo la difesa dominicana continua a concedere la qualsiasi agli avversari. Il ritorno in campo di Towns però dà nuova linfa ai compagni che riducono lo svantaggio dopo essere stati anche in doppia cifra di ritardo. Porto Rico si colloca stabilmente avanti per diversi minuti, poi, nel finale di primo tempo i dominicani siglano lo strappo che li riporta in partita. All’intervallo il punteggio è in perfetta parità, 45 pari.

Al rientro dagli spogliatoi la Repubblica Dominicana passa avanti mentre gli avversari che non riescono a riaprire le marcature, 51 a 43. Ci pensa Waters a sbloccare i suoi, e lo fa con una tripla -3. Il tira e molla prosegue, quando gli uomini di coach Colon tornano a contatto, quelli di Gracia allungano nuovamente. Sulla sirena del terzo quarto Waters, da distanza siderale, segna una tripla importa te, 74 a 69. 

Il playmaker dei Gigantes de Carolina non si ferma e infila la settima tripla della sua partita anche in apertura di quarto quarto. A 8 minuti dalla fine il distacco si riduce a sole 3 lunghezze, 79 a 76. Il tanto agognato sorpasso arriva qualche minuto dopo grazie a una tripla dell’ex Napoli. Seguono botte e risposte che aprono ad un finale punto a punto. A 31 secondi dalla fine John Holland segna una tripla dal peso specifico enorme, 95 a 98. Nonostante qualche brivido la partita è chiusa, finisce 97 a 102.

QUI le statistiche

 

In foto Waters (FIBA)

Alessandro di Bari