Mancano ancora tre gare per chiudere la prima lunga fase di Eurolega, ma dopo i risultati di ieri sera, con le concomitanti sconfitte di Milano e Baskonia, la Segafredo si è vista recapitare la certezza del decimo posto in questa edizione, che significa aver centrato il secondo obiettivo Europeo, quello appunto di potersi giocare l’accesso ai playoff, dopo aver da tempo frantumato il primo, quello di migliorare il quattordicesimo posto dello scorso anno.

Ora l’obiettivo si sposta sulla posizione da conservare, quell’ottavo posto che garantirebbe un’eventuale gara casalinga nel secondo turno di play in, nel caso si dovesse uscire sconfitti dalla gara con la settima, che presumibilmente sarà il Maccabi (che ricordiamo gioca le gare casalinghe sul campo neutro di Belgrado in totale assenza di pubblico).

I ragazzi di Banchi hanno un compito proibitivo, sul parquet bolognese si presenta una delle squadre al momento più in forma di tutto il torneo, i ragazzi di Ergin Ataman hanno disputato un girone di ritorno di altissimo livello, e scenderanno in fiera con l’intento di continuare il percorso positivo che li ha portati ad oggi in seconda posizione, in coabitazione con Barcellona e Monaco. Il Panathinaikos avrà quindi tutte le motivazioni per disputare una gara al massimo delle proprie possibilità, sarà certamente avversario ostico e difficile da battere, ma gli uomini di coach Luca Banchi, fra le mura di casa, sospinti da un pubblico che anche in questa occasione ha risposto col tutto esaurito, vorranno far valere la regola che in tante occasioni ha regalato vittorie in questa stagione. La Segafredo dovrà gettare in campo tutto il proprio ardore agonistico, ritrovare anche in Europa quel furore difensivo che spesso nell’ultimo quarto ha fatto la differenza annichilendo formazioni ben più quotate sulla carta, perchè a Bologna, tranne lo Zalgiris alla prima giornata ed il Real Madrid campione d’Europa, nessuno è potuto tornare negli spogliatoi col sorriso e la gioia di una vittoria.

Sarà una serata importante, vincendo con i greci la Virtus potrebbe mettere fra sé ed il Baskonia quattro punti con due partite ancora da disputare ed avendo proprio coi baschi l’ultima in casa. Ma la vittoria con i verdi sarebbe importante sopratutto per il morale dei bianconeri, battere la seconda in classifica in questo preciso periodo della stagione potrebbe essere una fantastica panacea per tutti i mali che hanno afflitto la Virtus nelle ultime gare europee.

A corroborare questa sensazione, ci sono anche le buone notizie che arrivano dall’infermeria dove Daniel Hackett viene dato per certo al rientro, mentre le condizioni di Isaia Cordinier, seppur non ancora al meglio, stanno comunque migliorando. Se il ragazzo di Forlimpopoli sarà con molte probabilità in campo, per il francese è possibile che si decida solo all’ultimo minuto, tenendo comunque presente che in certi casi è bene non rischiare troppo per evitare ricadute che potrebbero peggiorare la situazione.

Cosa servirà alla Segafredo per arginare la capacità realizzativa di una squadra che nelle ultime uscite ha fatto registrare enormi progressi nel tiro da oltre l’arco, facendo chiaramente intendere che oltre allo stato di forma, è lievitata anche la convinzione mentale di tutto il gruppo, è semplice ma allo tempo tempo complesso.

Servirà ritrovare in fretta quella capacità di mordere in difesa sugli esterni, provando a sporcare ogni possibile linea di passaggio, poter rendere difficile ai greci la possibilità di scoccare un buon tiro da fuori, potrebbe mandare in tilt il loro gioco e minarne le attuali convinzioni. In secondo luogo, fare molta attenzione ai rimbalzi che potrebbero nascere da tiri errati dalla lunga distanza, che di solito sono preda degli esterni.

In attacco servirà la massima attenzione a limitare il più possibile le palle perse, contro squadre come il Panathinaikos, gli errori gratuiti si pagano sempre pesantemente. Infine, i bianconeri dovranno rispolverare quella capacità vista nella prima parte della stagione, di far girare la palla in modo veloce per muovere la difesa e riuscire a trovare un uomo libero che possa scoccare un tiro ad alta percentuale. Come accaduto nelle ultime uscite, ci si può attendere una marcatura spietata al capitano Belinelli e un trattamento analogo all’altra fonte del gioco d’attacco della Segafredo, il georgiano Toko Shengelia. Dovranno quindi essere i compagni in campo a dare una mano ai due leader, cercando di procurarsi spazi e prendersi responsabilità per variare le conclusioni. Servirà l’apporto di tutti, concentrazione e cattiveria agonistica in difesa, collaborazione e coraggio in attacco. Questa gara e le prossime, saranno vere e proprie battaglie, praticamente delle finali.

Palla a due alle 20,30 agli ordini dei signori Damir Javor, Emilio Perez e Joseph Bissang. Visibile sulle reti Sky Sport e DAZN, mentre sulle frequenze radiofoniche di Nettuno Bologna Uno, sarà come sempre l’inconfondibile voce di Dario Ronzulli a raccontare la cronaca.

Alessandro Stagni

Nell’immagine Bryant Dunston (foto Ciamillo Castoria)