La sconfitta contro lo Zalgiris, rende la partita di questa sera ancora più importante per la Segafredo che dovrà innanzi tutto cercare di invertire il trend negativo in trasferta, che dura da parecchio tempo, oltre a cercare quei due punti fondamentali per assicurarsi con certezza matematica l’accesso ai play in, obiettivo minimo a questo punto della stagione in Europa.

Ad onor del vero, la stagione della società bianconera, era iniziata con un obiettivo ancor più dimesso, a luglio si parlava di migliorare il quattordicesimo posto conseguito l’anno prima, al ritorno nella maggiore competizione  continentale. E’ bene anche ricordare che tale obiettivo iniziale, era figlio di un mercato dettato dal fair play finanziario, che aveva visto la Segafredo, tenere a bada il budget per poter soddisfare alle richieste dell’ente organizzatore della competizione.

In estate, dopo l’addio di Milos Teodosic, Semi Ojeleye, Nico Mannion ed altri, in tanti sotto i portici avevano prefigurato un decorso sportivo 2023/24 piuttosto dimesso, sottolineando anche con un pò di ironia, che l’obiettivo di migliorare la posizione dell’anno precedente, fosse una fantasiosa utopia.

Poi è iniziata la stagione, il gruppo guidato da coach Luca banchi, che si è ritrovato una squadra fatta sulle richieste di chi l’aveva preceduto, ha strabiliato tutti, andando a vincere immediatamente la Supercoppa Italiana, e proseguendo in un ruolino di marcia, specialmente in Europa, che l’ha issata per lungo tempo al terzo posto, dietro solo alle corazzate Real Madrid e Barcellona.

Poi, com’era normale che fosse, visto che succede ogni anno, quando la competizione europea arriva a disputare le ultime dieci partite, tutte le squadre iniziano a mettere in campo tutti i loro veri valori, gli obiettivi diventano essenziali per tutti, e l’agonismo in campo si fa estremo. Questo porta a vedere partite che sembrano finali, oppure come ultima spiaggia, anche per formazioni a cui è rimasto ben poco da dire nella competizione.

Un esempio tangibile lo si è visto anche nell’ultimo turno, dove lo stesso Real Madrid ha faticato ad ottenere il successo in casa dell’Alba Berlino, ormai ampiamente fuori dai giochi, l’Olimpia Milano che si è presa l’enorme soddisfazione di andare a vincere nel Principato di Monaco rifilando un +18 ai padroni di casa, in piena corsa per i primi posti in classifica, e lo stesso Zalgiris che pur non avendo più grandi speranze di riagguantare un posto nei play in, ha giocato con una determinazione e cattiveria agonistica di assoluto livello contro una Virtus che ha retto comunque alla forza dei lituani, pur priva di due giocatori importanti come Daniel Hackett e Isaia Cordinier.

Anche stasera, il compito dei Virtussini sarà estremamente arduo, giocare a Belgrado contro lo Stella Rossa, che vorrà comunque esaltare il proprio pubblico, sempre estremamente caldo e numeroso. Per vincere su quel campo servirà una prestazione di altissimo livello, ma soprattutto sono vietate le pause durante la gara, quelle che hanno consentito agli avversari nelle ultime uscite, di prendere vantaggi che poi si sono rivelati incolmabili per i bolognesi.

Servirà quindi tutta la concentrazione di cui dispongono i ragazzi in bianconero, nonostante le forze non siano sicuramente al massimo disponibile, e con ancora la mancanza di Hackett a dar man forte in cabina di regia; una vittoria questa sera sarebbe davvero importante per la Segafredo, per il morale e per la classifica.

Questa Eurolega è indubbiamente il torneo più duro che si gioca in Europa, e se togliamo i playoff di NBA, si può azzardare a dire che lo sia a livello universale, soprattutto nelle ultime partite di regular season dove ogni squadra, per motivi diversi, vuole a tutti costi il successo in ogni gara in cui compete.

La Segafredo conosce ormai molto bene questo aspetto, sa che anche quella di stasera sarà l’ennesima battaglia a viso aperto da giocare con ogni arma a disposizione, sperando che i direttori di gara mantengano un metro di giudizio lineare per tutto l’incontro, onde evitare di vedere ancora scene in cui, ad un coach venga sanzionato un tecnico per aver chiesto di intervenire all’instant replay.

Nella bolgia di Belgrado, la Virtus dovrà mantenere ben saldi i nervi, cercare di adattarsi con meno tensione al metro arbitrale adottato, limitare come sempre le palle perse e soprattutto evitare il più possibile le seconde opportunità ai serbi a seguito di un rimbalzo catturato in attacco. Anche stasera è facile prevedere una marcatura piuttosto attenta sul capitano Belinelli, per impedirgli di uscire facilmente dai blocchi e poter concludere alla sua maniera, mentre l’altro giocatore su cui saranno concentrati i difensori serbi, sarà sicuramente Toko Shengelia.

Togliere queste due opzioni alla Segafredo, ad oggi si è rivelato vincente per gli avversari, servirebbero nuovi protagonisti per mandare in confusione le difese avversarie, potrebbe essere questa la chiave di svolta di una Virtus che deve affrontare le ultime gare di Eurolega con l’intento di guadagnare qualche ulteriore vittoria.

Palla a due alle ore 19,00 agli ordini del turco Emin Mogulkoc, dello spagnolo Carlos Cortes e del lituano Saulius Racys. Diretta televisiva su Sky Sport e DAZN, mentre la consueta voce di Dario Ronzulli, racconterà la cronaca dell’incontro dalle frequenze radiofoniche di Nettuno Bologna Uno.

Nell’immagine Bryant Dunston (foto Ciamillo Castoria)