Sembra essersi ai titoli di coda, dopo aver saggiato il campo appena 5 minuti nella gara di Venezia, l’esperienza in azzurro del lungo americano Emmitt Williams. La ventiquattrenne ala, prodotto dell’Università di Louisana State, sembra abbia espresso alla dirigenza partenopea l’esigenza di tornare negli Stati Uniti per motivi personali. I campani, non pienamente convinti della possibilità di un rapido adattamento dell’atleta al nostro campionato, sembrano intenzionati ad assecondarne la richiesta. Non avendo disputato 5 partite con Napoli, il giocatore non potrà comunque essere riciclato senza visto in Serie A2 Old Wild West, terminando così  la sua esperienza in Italia.

Williams era stato firmato a fine agosto per rimpiazzare Kaiser Gates, che dopo aver sottoscritto il contratto con al Gevi non ha risposto alla convocazione, adducendo come motivazione l’interesse di una franchigia NBA nei suoi confronti.

L’americano sembrava il tassello giusto per completare un roster quasi interamente rinnovato, per le caratteristiche di fisicità e capacità di correre il campo che bene si adattavano alla visione di gioco fatta di difesa e rapide transizione di coach Maurizio Buscaglia. Ma verso la fine di settembre Emmitt ha subito in fase di preparazione un brutto infortunio (lesione muscolare al polpaccio della gamba sinistra) che ha costretto Napoli a correre ai ripari e ingaggiare, con un contratto a gettone, il nazionale greco Dimitrios Agravanis. Terminato l’accordo di un mese, il lungo ha firmato con il Peristeri, nonostante le buone cifre messe assieme (8,6 punti e 4,8 rimbalzi in 23′ d’impiego medio).

Convocato per la trasferta con l’Umana, Williams è stato utilizzato appena 5 minuti, sbagliando un tiro da tre e catturando un rimbalzo offensivo e probabilmente chiuderà l’avventura in Serie A senza mettere a segno un canestro.

Napoli tornerà per l’ennesima volta sul mercato quest’anno, cercando di regalare al più presto a Buscaglia un 4 titolare in grado di dare maggiore solidità al reparto lunghi.

Salvatore Possumato