BOLOGNA – Al termine di Virtus Bologna-Verona in sala stampa hanno parlato i due allenatori. 

Queste le parole di Sergio Scariolo: 

“Partita difficile, nonostante un buon inizio. Verona non ha mai mollato. È una squadra che gioca in velocità e con brio. I loro lunghi possono correre e tirare. Hanno potenziale da oltre l’arco. Abbiamo fatto un grande lavoro su Anderson rispettando il nostro piano partita con Cordinier e Hackett.
Abbiamo visto un grande Bortolani, mi sembra un tiratore di livello superiore. Quindi veramente complimenti a lui e a Ramagli.
Da parte nostra siamo contenti del risultato e della prestazioni di alcuni nostri giocatori. Abbiamo catturato rimbalzo, perso qualche pallone di troppo. Sono felice della prestazione di Mickey.
Dobbiamo comunque difendere meglio soprattutto dopo i buoni attacchi. Su questo ci dobbiamo lavorare anche per proseguire su determinate scelte a livello nazionale”. 

Una valutazione sulle condizioni della squadra. “L’infortunio di Ojeleye è una tegola pazzesca. Lundberg lavorerà superato anche in questa settimana. Teodosic non ha nessun problema particolare. Jaiteh è stato male ieri, oggi era in condizioni decenti e quindi l’abbiamo risparmiato. Purtroppo la nostra stagione è stata massacrata dagli infortuni sin dall’inizio. In più abbiamo giocatori di età avanzata di cui è testato scientificamente che se giocano tre partite ravvicinate c’è l’alto rischio di infortunio. In questa stagione non abbiamo mai fatto turnover tecnico”.

Il ritorno di Abass. “È una buona notizia soprattutto dal punto di vista umano. Ha tanto cuore, è sempre stato serio ed esemplare. Forse ero stato ottimista quando pensavo in un ritorno di Abi a pieno regime in queste settimane. Invece ci vorrà un po’ più di tempo. Speriamo che ci sorprenda, ma attenzione: non aspettiamoci che diventi subito un fattore”. 

Quanto inciderà l’assenza di Ojeleye e Lundberg. “Sono gravi assenze. Lundberg ci può dare una striscia di punti, Ojeleye è un pilastro su cui la squadra è costruita. Dovremo riadattarci. Lo stiamo facendo da inizio anno. Speriamo che quelli chiamati a fare un passo avanti, possano sentirsi responsabilizzati”. 

Queste le parole di Alessandro Ramagli: 

“E’ la seconda partita di fila in trasferta che performiamo e forse overperformiamo. Usciamo, però, con un pugno di mosche e questo nello sport non è mai positivo. Non posso recriminare molto, la vittoria della Virtus ci sta visto che ha sempre controllato. Noi non abbiamo mai mollato, contrariamente ad altre occasioni, è questa è una cosa buona. Abbiamo combattuto, una squadra che deve salvarsi deve farlo sempre e la squadra oggi ha provato a giocarsi la propria carta. Un applauso ai vincitori ma oggi gli sconfitti escono battuti ma non con le ossa rotte. Se possiamo tenere un buon livello contro squadre di questo livello possiamo farlo con chiunque. Ora pensiamo alla sfida di sabato

Abbiamo avuto un buon impatto da chi è entrato dalla panchina ed è giusto premiare chi gioca bene. Tutti ci hanno dato qualcosa di significativo e mi sembrava giusto cavalcare chi, in quel momento del match, stava producendo. La partita l’abbiamo letta bene, qualche episodio non c’è stato favorevole ma non si può fare molto

Non ero mai venuto da avversario qui a Bologna, sono venuto da spettatore ed ogni volta che sono qui faccio il tifo. Il pubblico è stato affettuoso, queste sono cose che rimangono perché quando vai via da un posto, torni e ritrovi questa accoglienza vuole dire che qualcosa hai lasciato”. 

Nell’immagine Sergio Scariolo, foto Ciamillo-Castoria