Festeggiamenti finiti in casa GeVi Napoli.

La pesante sconfitta rimediata al cospetto della Bertram Tortona ha fatto sì che la sbornia post Coppa Italia possa considerarsi giunta al termine, sostituita dalla risintonizzazione sulle frequenze di un campionato in cui i partenopei hanno ancora molto da dire e da giocarsi. A partire dalla gara con Pistoia.

Le novità maggiori, però, arrivano da fuori dal campo.

Nella serata di lunedì, il presidente Grassi ha parlato ai microfoni del podcast “Che fine ha fatto Dontae’ Jones” annunciando che il PalaBarbuto dovrà subire un ampliamento, qualora dovesse andare in porto in tempo, l’impianto di Fuorigrotta sarebbe quasi certo di essere sede della prossima Supercoppa, competizione alla quale la GeVi ha guadagnato il diritto di partecipare con il successo delle scorse Final Eight.

Il futuro della squadra è tornato d’attualità anche con la pubblicazione dell’intervista concessa dal responsabile dell’area tecnica Pedro Llompart sul canale youtube del giornalista spagnolo Sergio Vegas.

Llompart si è mostrato categorico sulla possibilità di un’ulteriore aggiunta al roster di Igor Milicic, escludendola salvo infortuni, ma proprio il mercato futuro fa sia entusiasmare che mettere in allarme la piazza.

“Stiamo lavorando da dicembre scorso sul roster del prossimo anno, tuttavia molto dipende dalla nostra posizione finale”, ha dichiarato il principale responsabile delle scelte tecniche che non si sbilancia, però, sul futuro di Igor Milicic che, comunque, ha un altro anno di contratto garantito.

“Lui sta molto bene qui, – ha esordito – se dovesse andare via sarebbe solo per qualcosa di straordinario e se ciò accade dovremo essere solo felici per lui”.

Igor Milicic, però, guarda al campo ed ha presentato la gara contro l’Estra Pistoia nel consueto prepartita diffuso sui canali ufficiali della GeVi Napoli dando un monito ai suoi giocatori: “Il primo obiettivo di questa partita è quello di provare a prenderci una rivincita rispetto alla sconfitta subita nel girone di andata sul loro campo dove giocarono una gara solida, ma per alcuni cali di concentrazione, a noi sfuggì di mano. Questa volta dovremo essere molto più precisi, essere sul pezzo e proiettati a fare la cosa giusta per la squadra. Non potremo permetterci di cedere a scatti di individualismo, ma dovremo giocare uniti come una squadra, e come abbiamo dimostrato di saper fare nell’ultimo mese. E’ una partita molto importante, e mi auguro che grazie ed insieme ai nostri tifosi, riusciremo a raggiungere la vittoria, e continuare ad inseguire il nostro obiettivo”.

 

COSA VA

La partita contro Tortona va messa in archivio al più presto per dimostrare che l’ultimo turno è stato solo un passo falso, pur ricordando che i playoff debbono essere un sogno ma non un’esigenza.

Dal PalaEnergica, però, viene fuori un dato positivo che è un Owens più tonico rispetto alla gara precedente. 11 punti e 7 rimbalzi per l’ex Varese, fondamentale per Milicic quando non gravato precocemente di falli.

 

COSA NON VA

Dopo un -25 che avrebbe potuto essere anche più pesante, la tendenza è quella di dire che tutto non va. La pessima prestazione in terra piemontese, però, ha come contraltare la miglior Bertram Tortona della stagione, una squadra che mai avrebbe dovuto trovarsi in bilico tra una qualificazione playoff ed una fine anticipata – rispetto ai programmi – della stagione.

Napoli paga l’atteggiamento, la mancanza di abitudine ad essere aspettata e studiata, fattore divenuto cruciale dopo aver vinto la Coppa Italia.

Ne è venuta fuori una gara scialba in cui la squadra non ha mai dato segnali coerenti di vita, anche nel parziale di 11-0 arrivato a buoi abbondantemente scappati.

Serve, come detto, risintonizzarsi sul campionato, recuperare la tenuta atletica persa durante le vacanze post Torino.

 

MAGIC MOMENT

Igor Milicic non è un allenatore banale. Presentarsi in conferenza stampa e chiedere ai suoi giocatori “di essere abbastanza uomini da ammettere di non aver dato tutto” è una dichiarazione forte, volta a responsabilizzare la squadra e dissipare ogni possibile appagamento.

Nessuna polemica con i giornalisti, nessuna risposta piccata, eppure le sue conferenze stampa sono sempre da vedere dal primo all’ultimo secondo.

 

LA PARTITA

Al PalaBarbuto arriva una Estra in salute, reduce dalle vittorie su Tortona e Cremona e finalmente riuscita a trovare una quadra nel rendimento delle sue tre punte di diamante Charlie Moore, Payton Willis e Jordon Varnado.

Diversamente dall’andata, però, il numero 0 biancorosso dovrà affrotare su ambo i lati del campo un giocatore molto più fisico rispetto a Jaworski come Markel Brown.

L’altro cambio notevole rispetto al match del PalaCarrara è la presenza di Jordon Varnado, sul quale sarà da capire quale accorgimento tattico potrà trovare Milicic, se tenere comunque Sokolowski, con Hawkins preso in consegna da Zubcic, o se, scambiare le marcature, date la maggior propensione interna del primo e le caratteristiche balistiche del secondo.

Occhio anche a come potrà incidere la scelta difensiva di Milicic, la zona può risultare rischiosa contro la quarta squadra del campionato per percentuali dall’arco.

 

DUELLO CHIAVE

Nello spot di guardia si vedranno faccia a faccia Markel Brown e Payton Willis. L’ex Varese può essere un cliente decisamente scomodo per il pistoiese, dato il suo atletismo e la sua capacità di difendere.

Come anticipato, Brown ha tutte le carte in regola per essere una vera e propria spina nel fianco per Willis, al punto da poterlo attaccare con credibilità, magari anche lucrando falli che costringerebbero il numero 0 biancorosso a lunghi e indesiderati passaggi in panchina.

Occhio anche ai possibili accoppiamenti sulle ali.

Nella metà campo pistoiese è facile prevedere che Hawkins sarà l’incaricato di contenere Zubcic, preferibilmente evitando di accettare eventuali cambi, diverso il discorso quando saranno i biancorossi ad attaccare: lì potrebbe esserci uno switch nelle marcature con Sokolowski che andrebbe sul numero 33 e Varnado, giocatore più portato alla penetrazione al ferro, controllato da Zubcic o Owens.

 

GIUDIZIO E PRONOSTICO

Il parquet amico dà a Napoli qualche piccolo vantaggio, purchè la squadra riesca a sfruttarlo senza farsi prendere dalla frenesia di una sfida che, sulla carta, la dovrebbe veder prevalere. Pistoia non ha nulla da perdere, specialmente dopo aver praticamente assicurato la salvezza dopo il successo di Cremona.

Gli uomini di coach Brienza saranno sicuramente più leggeri nella testa, da questa situazione l’Estra potrà provare a fare la propria gara ed approfittare di eventuali momenti di nervosismo dell’avversario.

Le percentuali? 55% Napoli, 45% Pistoia.

 

QUI per il roster della GeVi Napoli

QUI per il roster dell’Estra Pistoia

 

 

Elio De Falco