Per la prima volta dopo tanto tempo gli occhi dei tifosi della Bertram Tortona possono brillare di gioia.

I bianconeri giustificano i 100km, tra andata e ritorno, che i propri supporters percorrono per ogni partita casalinga in attesa del completamento della Cittadella dello Sport con una prestazione sublime, dominante su ogni singolo secondo, su ogni fondamentale.

Sugli scudi ci va Ismael Kamagate. Straripante, dominante, imperiale. Il francese, in prestito dall’Olimpia, comanda in area con il suo atletismo e le sue braccia infinite: se tutte le strade portano a Roma, tutte vedono i suoi 211cm alla testa del posto di blocco che Ennis prova in tutti i modi a forzare invano. Chiude la gara in doppia doppia per punti e rimbalzi, distribuisce stoppate, intimidisce.

Decisiva la circolazione di palla che porta a tante triple aperte, 18 quelle segnate, che sono alla base del 42,8% finale che supera di 10 punti percentuali le statistiche stagionali degli uomini di Walter De Raffaele.

Più che il risultato in sè, pronosticabile in una tabella di marcia da playoff, a far riflettere Napoli dev’essere il modo in cui questo è arrivato.

Squadra indietro atleticamente dopo la settimana di riposo post Coppa Italia, totalmente spaesata dopo il primo allungo avversario che pure era riuscita a ricucire nel secondo quarto.

Invece di trarre maggiori energie, però, i partenopei si sciolgono definitivamente e s’intestardiscono in soluzioni ampiamente previste dalla difesa avversaria.

La miglior Tortona e la peggiore Napoli in campo insieme, risultato giusto, anche a scapito del potenziale spettacolo che si sarebbe potuto vedere.

LA CRONACA

Ritmi altissimi già in avvio: Sokolowski e Severini si scambiano canestri pesanti da posizioni quasi analoghe. La presenza di Ross in quintetto fa sì che la Bertram corra più di quanto coach De Raffaele predicherebbe nel suo playbook, ma la cosa non dispiace, per esempio, a Strautins, grande protagonista con 5 punti consecutivi a cui Napoli replica con una tripla di Owens.

Dai 6,75m arriva il primo allungo Bertram: Radosevic viene sfidato improvvidamente e fa centro, Baldasso trova il canestro dalla media subito dopo, 19-9 e primo time out per coach Milicic.

Napoli si sblocca con la penetrazione di Pullen e si mette a zona per limitare la fisicità interna degli avversari,

Ci pensa Weems a far saltare i piani partenopei, ancora la sua mano morbida a fare la differenza dalla media, al 10’ è 21-11 Bertram.

Speculari le scelte in uscita dalla panchina; da una parte Weeems, dall’altra Sokolowski, vengono proposti in posizione di ala forte tattica.

Napoli esce meglio dai blocchi di partenza con la rubata di Ennis e l’ormai solito alley-oop che Owens affonda la bimane.

Ancora zona, stavolta in connubio con la difesa allungata a tutto campo, per la GeVi, i risultati si vedono, poi dall’altra parte del campo Pullen serve dietro la schiena Ennis per il -6 (21-15).

Dopo oltre 2’ anche la Bertram ritrova il canestro, ci pensa Ismael Kamagate con la bimane ma Napoli è connessa e trova il canestro pesante di Pullen, prima, ed il contropiede di Brown, poi (23-20).

I bianconeri ritrovano confidenza con il fondo della retina traendo energia da ottime difese su Ennis; ne viene fuori un miniparziale di 4-0 firmato Candi-Ross, Milicic decide di frenare l’inerzia richiamando i suoi per parlarci su.

Ma la Bertram è in fiducia, Strautins e Baldasso fiocinano la retina e portano il break a 11-0 (34-20).

La risposta, tardiva, di Owens viene subito annullata dal terzo canestro pesante consecutivo, stavolta opera di Ross.

Intensità e tensione si fanno sentire, tanto che Strautins e Zubcic arrivano ad avere un dibattito fin troppo acceso che l’arbitro Lanzarini salda con un fallo tecnico per parte.

Opposta alla 1-3-1 avversaria, la Bertram segna ancora in transizione toccando il +15 (40-25), la GeVi si prende una piccola rivincita con De Nicolao e i tre liberi di Brown (40-30).

La tripla di Zubcic, praticamente silente fino a quel momento, riporta in singola cifra il ritardo partenopeo (42-33), Milicic inserisce Ennis per l’ultimo minuto e il canadese prova subito ad innescare il compagno, senza che questi riesca a capitalizzare.

Napoli, però, sbaglia tutte le scelte possibili, il fallo in attacco di Mabor è emblematico per ingenuità, Dowe ringrazia e sigla il +11 a cronometro fermo. All’intervallo lungo è 44-33 per i padroni di casa.

Napoli comincia con buon piglio la ripresa, ma anche con imprecisione; è così che Dowe riesce senza problemi ad annullare il canestro iniziale di Ennis e ad ampliare il divario fino al 47-35.

La Bertram allunga fino al 53-39 facendo pagare caro agli avversari l’aver battezzato Obasohan che tiratore non è, ma davanti ad una prateria, ha tutto il tempo di coordinarsi e fare centro.

Le vie per il canestro bianconero sono chiuse a doppia mandata, Kamagate cancella ancora una volta il tentativo di penetrazione di Ennis, Weems conclude l’opera con la tripla del massimo vantaggio (56-39).

Il francese in prestito da Milano si esalta ancora portandosi a casa il ferro, il massimo vantaggio si aggiorna a +18 con Dowe, Pullen replica dal perimetro ma viene di nuovo ricacciato indietro da Obasohan.

Il ventello di vantaggio arriva con altre due triple, stavolta di Dowe e Weems. Tortona dilaga (70-47).

Napoli è totalmente fuori dal match e Kamagate ne approfitta con un altro schiaccione imperioso, Weems trova ancora un canestro, il settimo del solo terzo periodo, Ross ne trova un’altro da 20 metri ed è 78-50 al 30’. Partita in ghiaccio.

È ormai uno show, Obasohan segna dalla media il +30.

L’unico motivo d’interesse è capire se gli ospiti riusciranno a rendere meno pesante il passivo; Napoli inanella canestri con Pullen, Brown e Owens. Il parziale lievita e porta il distacco sotto i 20 punti (82-63) ma viene stoppato dalla tripla di Baldasso.

È la parola fine anche sulle ambizioni partenopee di uscirne senza le ossa rotte.

Il controparziale di 10-2 è tonante e vale il 92-64.

C’è spazio anche per capitan Tavernelli sul parquet, la tripla di Strautins riporta il +30 (95-65), Candi segna anche il +31 a cronometro fermo, Zubcic frena l’emorragia segnando dal post basso.

Finisce 97-72.

Una Bertram straordinaria.

QUI le statistiche del match

 

Nell’immagine Colbey Ross, foto Ciamillo-Castoria

Elio De Falco