I nostri voti ai giocatori di Dolomiti Energia Trentino e Vanoli Basket Cremona dopo il successo dei bianconeri nell’opening game della nuova stagione LBA.

 

DOLOMITI ENERGIA TRENTINO

ELLIS 6: Lampi interessanti per il gioiellino dell’Aquila classe 2003, che mette in mostra tutto il suo atletismo con alcuni rimbalzi e attacchi al ferro davvero notevoli. Numeri alla mano, però, non incide particolarmente: 6 punti e 3 rimbalzi in 16 minuti.

STEPHENS 5,5: Porta sicuramente energia in campo ma poco altro, dovrebbe essere lo specialista difensivo fra gli esterni trentini ma soffre le iniziative avversarie. Va ricordato comunque che in preseason ha fatto i conti anche con qualche acciacco. 4 punti, 3 rimbalzi, -11 plus/minus.

HUBB 6,5: In luce nel primo tempo, cala nel secondo. Ma in generale bisogna ancora lavorare sulla “convivenza” con Baldwin. Sul talento a tutto tondo comunque non si discute: 9 punti, altrettanti assist e 4 rimbalzi.

ALVITI 7,5: Una prova a 360°, da vero tuttofare, decisivo soprattutto nella metà campo difensiva ma anche con alcune giocate cruciali nei momenti più caldi. Anche in una giornata non felicissima al tiro pesante, l’ex Milano trova aiuta in tanti modi: 9 punti, 8 rimbalzi, 6 recuperi, per un 21 di valutazione e un ottimo +18 di plus/minus.

CONTI ne

FORRAY 6: A secco in attacco con due errori abbastanza insoliti al tiro, la difesa su Zegarowski non sempre è impeccabile anche se soprattutto nel primo tempo lo obbliga a diversi errori giocando un ruolo importante nel primo allungo trentino. L’impressione è che possa aver bisogno di tempo per abituarsi allo stile di gioco chiesto da Galbiati, completamente diverso rispetto a quello che ha sempre giocato in questi anni.

COOKE 5,5: Commento in fotocopia a quello di Stephens, su intensità e grinta messa in campo non si discute, ma comunque quando lui e l’ala americana sono insieme in campo arrivano sempre i parziali di Cremona. Serve lavorare sulla metà campo difensiva.

UDOM 7,5: Oltre al consueto contributo difensivo si fa sentire anche in attacco, dove causa più di un problema agli avversari con il suo atletismo ma anche le doti balistiche. Il risultato è una prova da 14 punti e 5 rimbalzi in 17 minuti, Galbiati lo premia schierandolo anche nel finale al posto di Biligha e lui ripaga con un fondamentale tap-in.

BILIGHA 6: Senza strafare, il centro ex Milano soffre un po’ l’abbinamento con Golden e si trova con qualche fallo di troppo, ma comunque realizza due canestri importanti nel finale prima di lasciare spazio a Udom e Grazulis. Tabellino da 7 punti, 3 rimbalzi, 2 recuperi e altrettanti assist in 20 minuti.

LADURNER ne

GRAZULIS 9: Lo aveva dimostrato al mondiale, lo aveva ribadito in preseason, lo conferma all’esordio stagionale. L’ala lettone sta attraversando un periodo di forma strabiliante, e domina il match dal primo all’ultimo minuto. Apre le danze con il primo canestro stagionale trentino, una tripla dall’angolo, preludio a uno show balistico da 7/9 da oltre l’arco per 25 punti complessivi. Aggiungiamoci anche i due canestri decisivi e una stoppata clamorosa in contropiede.

BALDWIN 6,5: La mira al tiro è assolutamente da rivedere, ma in difesa da discreti segnali e la mano non trema quando la palla scotta. Chiude con 13 punti (ma 5/15 al tiro)e 4 assist in 27 minuti, il più utilizzato da Galbiati. Come detto, da trovare ancora l’intesa nei quintetti con Hubb.

 

VANOLI CREMONA

ADRIAN 4,5: Letteralmente dominato da Grazulis e nullo in attacco, serata da dimenticare per l’ex Brindisi che chiude con due punti dopo essersi preso appena tre tiri in tutta la gara. Gravi anche alcune “dormite” a rimbalzo, concede ben due extrapossessi agli avversari dopo tiri liberi sbagliati.

ZEGAROWSKI 6,5: Percentuali basse, ma l’attenuante non manca dopo essere arrivato in Italia solo da pochi giorni. Lampi di talento cristallino, tiene in gioco Cremona con le fiammate nei periodi centrali e l’intesa con Golden sembra già discreta. 16 punti (6/15) e 4 assist.

PECCHIA 6: “Risveglio” un po’ tardivo dopo una partita forse troppo silenziosa per il capitano della Vanoli, che comunque quando chiamato in causa non fa mai mancare il contributo: 10 punti con il 100% al tiro e 6 rimbalzi.

DENEGRI 5: Poche idee in regia e poca attenzione in difesa, Cremona gira meglio quando in regia la palla è in mano agli americani. Punti nelle mani comunque ci sono.

LACEY 6,5: Dopo un primo quarto negativo si carica la squadra sulle spalle e nel finale è lui a riportarla a contatto. Rovina tutto con l’ultima persa che chiude la partita, ma il tabellino è notevole: 16 punti, 8 rimbalzi, +12 plus/minus. Può fare la differenza anche a questo livello.

PICCOLI sv: Solo otto minuti in campo, principalmente per mettere energia e intensità.

MCCULLOGH 4,5: Il più negativo insieme ad Adrian, realizza qualche punto solo nel finale e si fa sentire a rimbalzo ma difensivamente soffre tantissimo e in regia perde troppi palloni. Cremona ha bisogno di ben altro contributo da parte di un giocatore con la sua esperienza, almeno nella metà campo offensiva. 8 punti (2/9 al tiro), 7 rimbalzi, 4 perse.

GOLDEN 6: Luci e ombre continue. Ha mezzi fisici importanti e una discreta tecnica, ma si divora diversi punti facili anche in lunetta e quando Trento corre resta costantemente indietro lasciando i suoi in inferiorità numerica. Poteva essere la chiave per mettere in difficoltà la difesa avversaria. 18 punti con 8/14 al tiro, 5 rimbalzi.

ZANOTTI 5: Poco incisivo nei 13 minuti in campo, soffre come i compagni di reparto gli scatenati Udom e Grazulis e in attacco getta via due palloni.

EBOUA 5: Si fa notare per una bella fiammata (e una schiacciata assurda) a cavallo fra terzo e quarto periodo dopo un primo tempo nell’anonimato. Poi però forza (e sbaglia) il cruciale tiro del possibile -2, spreca un facile contropiede in 1vs2 e lascia a Grazulis quel minimo di spazio per colpire da lontano. 5 punti e 4 rimbalzi in 15 minuti.

 

Nell’immagine Prentiss Hubb, foto Ciamillo-Castoria

Di Massimo Furlani