Sassari si impone 93-88 contro la Virtus Bologna e lo fa tirando con il 59% da due, il 54% da tre ed il 76% ai liberi. Sono stati 27 i rimbalzi, 15 le palle perse e 23 gli assist.
La Virtus risponde con l’85% da due, il 30% da tre e l’86% a cronometro fermo. Sono 24 i rimbalzi, 14 le palle perse e 25 gli assist. 

Le pagelle 

SASSARI 

CAPPELLETTI 6 Fa alcune giocate di enorme importanza, come per esempio quel 2+1 nel terzo quarto durante il momento di maggiore difficoltà della Dinamo: 6 punti, 3 rimbalzi e 3 assist
GANDINI NE
TREIER NE
TYREE 8 Prestazione maiuscola. Non è l’MVP solo perché c’è stato in campo un marziano, ma la sua prova è da ricordare: 17 punti e 3 assist in 37’
KRUSLIN 6 Non troppo appariscente in attacco, fa quel che può in difesa: 3 punti in 8 minuti
RASPINO NE
GENTILE 6 Non gioca la sua classica partita dura, sporca e di sostanza. Ma riesce a rendersi utile dando respiro agli altri esterni che erano in giornata di grazia: 4 punti in 14’
DIOP 6.5 Lotta come un vero leone contro i grossi lunghi della Virtus. Viene utilizzato anche parecchio rispetto al solito (24 minuti), lui risponde con 4 punti, 7 rimbalzi e ben 5 assist
GOMBAULD 6.5 Lui e Diop sono l’uno l’alter ego dell’altro: 7 punti e 3 rimbalzi in 25’ 
MCKINNIE 7.5 Era stato messo in discussione nelle ultime settimane, lui ha risposto presente con una prova da grandissimo giocatore quale è: 14 punti e 4 rimbalzi in 25’
JEFFERSON 9.5 Partita sontuosa, quelle da incorniciare e ricordare per sempre. Una delle prova più dominanti del recente passato. In 31’ segna 29 punti con 7/10 da tre e tutti i canestri decisivi nel finale. Ci aggiunge 2 rimbalzi e 6 assist per un bellissimo 36 di valutazione
CHARALAMPOPOULOS 6.5 Prova concreta e molto positiva quella del greco che in 28’ segna 9 punti con 3 assist
ALL. MARKOVIC 8 Senza dubbio ha dato un nuovo volto a questa Sassari. Ha dato nuova linfa, convinzioni ed idee. Oggi ha collezionato un grande capolavoro e grandi meriti vanno a lui 

VIRTUS BOLOGNA 

CORDINIER 5.5 Comincia bene, spara quasi tutto subito nel primo quarto. Poi nella ripresa è “limitato” da una scavigliata: 7 punti e 5 assist in 20’
LUNDBERG 5.5 Al contrario di Cordinier, è spento per 30’ poi nell’ultimo quarto si mette in proprio. Segna 11 punti, ma esce per 5 falli con l’ultimo tecnico per aver pestato la linea di fondo su una rimessa. Errore che è costato caro alla Virtus
BELINELLI 6.5 Oggi era lui il trascinatore della squadra. Top scorer con 21 punti con le percentuali sporcate solamente dalle ultime disperate sparate nei secondi finali
PAJOLA 5 È stato uno dei peggiori in campo. Si è vista la differenza con lui in campo e lui fuori. 3 punti in 20’, sforna 6 assist
MASCOLO NE
LOMAZS 5.5 In quei 7 minuti in cui è stato chiamato in causa non è riuscito a dare energia. Timido in attacco, qualche difficoltà anche in difesa: 3 punti per lui
HACKETT 6 Ha provato a dare la scossa a fine primo tempo ed è positivo nel terzo quarto. Con lui in campo la Virtus ha un altro ritmo: 11 punti e 4 assist in 23’
MICKEY 5.5 Alterna cose buone ad altre in cui ha pasticciato un po’ troppo. Il lungo americano fattura 6 punti in 18’
POLONARA 6 Contro la sua ex amata squadra gioca una partita più che convincente. Non chiamato in causa nel quarto periodo, ma nei 21’ in cui è stato impiegato ha prodotto 11 punti con 5 rimbalzi e 4 assist
ZIZIC 5 Prestazione impalpabile. Banchi lo fa giocare solo per 6’ in cui fa 4 punti ma subisce la fisicità di Gombauld e Diop.
DUNSTON 6 Lui assieme ad Hackett ha cambiato il ritmo della Virtus nel primo tempo. Fa cose che non vanno nelle statistiche (6 punti e 2 rimbalzi), ma che sono enormemente preziose lo stesso. Alla fine termina l’energia
ABASS 5.5 Pomeriggio storto il suo. Non riesce mai a trovare ritmo e continuità in attacco. Si sbatte però in difesa: 5 punti in 23’
ALL. BANCHI 5.5 Si poteva e doveva fare di più. Le giustificazioni ce ne sono e sono evidenti, però una volta recuperato lo svantaggio di 13 punti nel primo tempo e trovato il +5 con inerzia nel terzo quarto, la partita andava “sbranata” da grande squadra. 

Eugenio Petrillo 

Nell’immagine Jefferson, foto Ciamillo-Castoria