Vince Pesaro, meritatamente, una partita dove l’Olimpia, attesa ad una reazione post Berlino, non è riuscita a concretizzare ancora una volta il proprio massimo vantaggio (di 8 punti), lasciando  il controllo del gioco sia in avvio del match, sia nell’ultimo quarto, completamente nelle mani della VL Pesaro, con un Totè in stato di grazia. La fragilità mentale dei ragazzi di Messina è apparsa oggi evidente. Pesaro contro la difesa milanese ha fatto quello che voleva. In attacco l’Olimpia è sembrata troppo timorosa di attaccare il canestro.

La cronaca

Fatica molto in avvio Milano ha trovare il ritmo giusto, un 12- 2 per Pesaro. Milano tira con un 5/16 dal campo e Pesaro 11/17. E’ 27-17 per gli ospiti dopo i primi dieci minuti. Nel secondo quarto si vede in campo un’altra Olimpia che cerca giocate offensive di squadra. Arriva il  sorpasso per Milano con Bortolani con una tripla per il  43-42 e Maodo Lo per il 45 a 42 che chiude il primo tempo. Con un  parziale di 8-0 (5 punti di Maodo Lo e 3 di Bortolani), Milano chiude avanti il primo tempo 45-42. Un terzo quarto per Pesaro con un parziale di 23-19 con due triple di Bamforth nel finale che valgono il vantaggio di un punto 64-65, con cui Pesaro chiude il quarto. Negli ultimi dieci minuti è una battaglia punto a punto Mazzola e Totè confezionano il + 7 (69-76) a 5 minuti dalla sirena che vale di fatto la vittoria finale per Pesaro.

 

Qui i tabellini della partita

 

Nell’immagine Totè,  Foto Ciamillo Castoria

 

Gianfranco Pezzolato