Una vittoria che ha il sapore dell’ossigeno ritrovato fa festeggiare il PalaRadi dopo settimane difficili.

La Vanoli Cremona trova il successo per 90-83 su Napoli dopo aver indirizzato la gara, essersela vista sfuggire di mano e, infine, essersela ripresa con gli artigli dei suoi italiani.

Ancora latitante la miglior versione di Zegarowski e Golden per Cavina che, per vincere, ha ancora una volta contato sul nucleo italiano, quello zoccolo duro che l’ha trascinato alla stagione dei record nella scorsa Serie A2.

E gli italiani rispondono, su tutti un ritrovato Denegri che segna canestri pesanti per distanza e peso specifico, ma anche il solito Pecchia e quel Matteo Piccoli che pure mette a referto due triple fondamentali.

La ciliegina sulla torta la mette Trevor Lacey, sua la tripla che vale il pari all’ultimo intervallo, suo il canestro che segna il +7 (88-81) a 29” dal termine.

Napoli paga un primo tempo difensivamente sciatto, con la sua zona più volte perforata e con le palle vaganti lasciate colpevolmente alla mercè di un avversario che ha dimostrato più voglia di portare a casa la posta in palio.

Da quel peccato originale la GeVi ha provato a redimersi mettendo in mostra le proprie virtù in transizioni rapide e aumentando l’intensità difensiva in un terzo quarto che ha riportato in campo la miglior versione di Ennis e compagni, tuttavia Zubcic, nonostante abbia dato segnali di miglioramento, commette due errori da matita blu che riportano l’inerzia nelle mani di una Vanoli che, stavolta, non la lascia più scappare.

Proprio il playmaker uscito da Syracuse è il termometro della squadra di Milicic: non è un caso che le sconfitte arrivino quando è costretto a fare il realizzatore più che il facilitatore.

Forse la testa era già a Torino? Al campo l’ardua sentenza.

LA CRONACA

Cavina e Milicic si affrontano subito in maniera speculare con una zona 3-2, a mettere la freccia è la Vanoli con 5 punti di McCullough mentre Napoli sparacchia dal perimetro finchè Markel Brown non spezza l’incantesimo dopo uno 0/3 in cui Zubcic conferma il suo periodo no da 2/14 nelle ultime 3 uscite.

Il croato trova finalmente la sua tripla, poi Sokolowski fa lo stesso dalla medesima mattonella e gli ospiti trovano il primo vantaggio (7-9).

Servono i primi punti di un giocatore diverso da McCullough per ridare a Cremona il comando, esegue Pecchia, tuttavia Napoli replica con il primo canestro da 2, alley-oop ispirato da Brown e concluso dal solito Owens.

I problemi della GeVi cominciano con il secondo fallo di Sokolowski, prontamente richiamato in panchina da Milicic.

Dal lato della Vanoli, però, McCullough è caldissimo e trova il pari a quota 13 e la doppia cifra personale dopo nemmeno 7’ di gioco. L’ex Darussafaka alterna tiro pesante e attacco dell’area, è così che si guadagna i liberi del vantaggio, Lacey trova la tripla che castiga la transizione difensiva pigra degli avversari e sigla il 18-13, parziale di 8-0 che obbliga coach Milicic a richiamare i suoi in panchina.

Napoli esce dal time out con una ‘Pullenata’, tripla dal palleggio per il numero 0, subito dopo Lever sigla il pari di pura energia.

Non basta per chiudere in equilibrio il primo quarto, i liberi dell’ex Zanotti fissano al 10’ il risultato sul 20-18.

La seconda frazione di gioco si apre con la tripla dall’angolo di Eboua che riporta il massimo vantaggio locale; il camerunense di formazione italiana aggiorna questa statistica poco dopo, complice anche una Napoli che perde palloni anche banali.

Gli ospiti restano a secco di punti per 4’30” ma segnano quando, finalmente, Brown decide di attaccare in penetrazione e strappa il gioco da 3 punti, Zegarowski replica dall’arco punendo il mancato close out (28-21).

La GeVi si scuote con la sua anima europea, Zubcic e Sokolowski costruiscono il rientro fino al -2 (28-26), per Demis Cavina è sufficiente questo minibreak per chiedere il time out.

La chiacchierata in panchina sveglia i padroni di casa che trovano il nuovo massimo vantaggio con le triple di Piccoli e Denegri, l’anima dello scorso campionato di A2 (34-26).

La Vanoli vola, la tripla di Pecchia vale il nuovo massimo vantaggio (40-31), stavolta il minuto di sospensione lo chiede la panchina ospite.

Ma non cambia nulla, ancora una volta la difesa ospite lascia troppo spazio ad un avversario, Nathan Adrian non fa complimenti e sigla la tripla frontale (43-31).

I partenopei, subito anche il 46-33, rientrano solo fino al -10 (46-36) quando la sirena manda tutti negli spogliatoi.

La Vanoli si complica la vita con il terzo fallo di McCullough commesso in maniera banale, poi Pecchia si fa buggerare da Ennis che si prende tre liberi dalla spazzatura; Napoli comincia il secondo tempo ritornando in singola cifra di ritardo (46-39).

Il canestro che vale il 48-41, invece, rischia di strozzare l’esultanza della panchina della GeVi: Sokolowski cade male dopo la schiacciata e si tocca la spalla; per fortuna dei partenopei, il polacco si rialza dopo qualche secondo.

Cremona, però, sembra aver allentato la tensione e subisce il rientro avversario che porta il break positivo a 9-2 e le distanze ad un solo possesso (48-45); la reazione di coach Cavina non può che essere il time out.

Il pareggio è questione di tempo, Zubcic ritrova la mattonella preferita e muove soltanto la retina, 50 pari e 14-4 di parziale nei primi 4’ di ripresa.

Gli uomini di Milicic alzano l’intensità difensiva, Cremona perde vari palloni e prende tiri mal costruiti, nella propria metà campo non riesce a star dietro ad Ennis e l’ex Houston Rockets ringrazia con i liberi del 50-52.

Il parziale viene chiuso sul 9-0, tuttavia non cambia l’inerzia, Ennis trova anche il canestro pesante che vale il +5 (52-57).

Il più brillante tra i biancocelesti è Denegri, bravo a trovare il gioco da 3 punti che riporta ad un solo tiro di distanza i suoi; Napoli, però, ha un Ennis in fiducia che segna in reverse.

A 2’38” dall’ultima pausa la partita ha un’altra svolta: Lacey viene pescato con tanto spazio e segna dal perimetro ma è sotto canestro che succede di più: Eboua e Zubcic arrivano a contatto ed il croato ha il gomito troppo alto, fallo antisportivo da manuale.

Eboua capitalizza solo uno dei due liberi a disposizione ma vale il pareggio (59-59), sulla rimessa McCullough ottiene due liberi, sorpasso Vanoli nonostante l’ex Darussafaka segni solo una delle conclusioni (60-59).

Napoli, stavolta, resta attaccata alla partita e ritrova il fondo della retina con Brown che forza anche il quarto fallo di McCullough, il libero non va a segno ma il rimbalzo è dei giocatori in maglia blu, l’ex  Varese si fa perdonare segnando da sotto al termine di una grande azione con il taglio sul fondo premiato da Sokolowski.

La gara si fa anche confusa, Napoli resta avanti fino all’ultimo istante ma viene raggiunta sulla sirena, esegue Trevor Lacey con un pezzo di bravura che elude le mani alte di De Nicolao, 65 pari alla vigilia del quarto decisivo.

Gli ultimi 10’ si aprono con la tripla di Pecchia, Napoli resta attaccata con Pullen e risorpassa con Owens (70-71).

La Vanoli non accusa il colpo, ripassa avanti con Adrian da sotto e ci resta obbligando gli avversari all’infrazione di 24”.

La zona di Milicic intimidisce nei pressi del ferro, eppure gli ospiti non capitalizzano le buone difesequando si va dall’altra parte, Denegri s’incarica di far capire agli avversari la portata dell’errore con una tripla pesantissima, 75-71 e time out per la GeVi.

A difesa schierata Ennis e compagni faticano a creare vantaggi, Pecchia non fatica per niente a trovare il canestro; Cavina ordina ai suoi di non far correre Napoli e lo stesso Pecchia esegue anche spendendo il fallo.

Gli ospiti si sbloccano con Sokolowski dalla media e vengono graziati dall’1/2 di Pecchia dalla lunetta; l’ex Treviso ha la palla per riportare ad un solo possesso i suoi ma la sua tripla non vede nemmeno il ferro.

Quella di Denegri, invece, vale il +8 (81-73).

Nei 2’ finali si entra sul risultato di 83-78, complice Jacob Pullen che segna da casa sua ma Denegri fa altrettanto e ristabilisce le 8 lunghezze di scarto.

Milicic abbassa il quintetto con addirittura Sokolowski ad agire da pivot; Napoli rientra ancora con tre liberi di Pullen e difende con intensità, ma non basta.

Lacey e Denegri gestiscono tutti i 24” del possesso e l’ex Sassari trova anche il canestro sulla sirena, 88-81, una sentenza a 29” dalla fine.

Napoli avrebbe anche l’occasione di riaprire clamorosamente la partita quando Lacey scivola e commette infrazione di passi, peccato per i partenopei che Owens faccia altrettanto, buon per una Vanoli che chiude vincendo con merito 90-83.

QUI le statistiche del match

 

Nell’immagine Davide Denegeri, foto Ciamillo-Castoria

Elio De Falco