Nella sfida tra MVP Giannis Antetokounmpo batte nettamente Nikola Jokic, i Timberwolves passano a Los Angeles dominando i Clippers. Houston e Dallas vincono in casa contro New York e Washington, Philadelphia piazza il colpo a Cleveland. 5° vittoria consecutiva per Golden State, che batte Utah e la supera in classifica, un grande Victor Wembanyama trascina gli Spurs a Toronto.

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I Bucks dominano dall’inizio alla fine la sfida contro i campioni in carica, a cui non basta un Nikola Jokic da 29 punti, 12 rimbalzi e 8 assist, perché il resto dei Nuggets offre poco supporto al centro serbo. Dall’altra parte Giannis Antetokounmpo (36 punti, 18 rimbalzi e 5 assist tirando 14/19 dal campo) guida i suoi, accompagnato da Damian Lillard (18 punti e 5 assist) e Bobby Portis (13 punti e 8 rimbalzi uscendo dalla panchina) e Milwaukee ottiene una vittoria convincente e importante, la prima sotto la guida di Doc Rivers.

A Dallas servono un Luka Doncic in eccellente serata (26 punti, 15 assist e 11 rimbalzi) e un quarto quarto di grande intensità per avere la meglio di Washington, che trova buone prestazioni di Deni Avdija (25 punti e 7 rimbalzi) e Kyle Kuzma (23 punti e 8 rimbalzi). I Mavs hanno anche 26 punti di Kyrie Irving e una doppia doppia da 16 punti e 17 rimbalzi da parte di Daniel Gafford.

A Toronto va in onda il Victor Wembanyama show (27 punti, 14 rimbalzi, 10 stoppate, 5 assist, 2 palle rubate tirando 10/14 dal campo), e sulle spalle del loro rookie gli Spurs travolgono i Raptors e interrompono la striscia di 7 sconfitte consecutive. Devin Vassell (25 punti e 6 assist) e Jeremy Sochan (16 punti e 6 rimbalzi) sono gli altri due protagonisti per San Antonio. I padroni di casa, per contro, tirano con il 39.8% dal campo e il 25.8%, non entrando di fatto mai in partita.

La tripla della possibile vittoria, lanciata da Darius Garland (21 punti e 9 assist), non va a segno e ai Cavs, sotto anche di 10 punti, non riesce la rimonta finale con sorpasso. I Sixers, in versione rimaneggiata per le molte assenze, trovano 24 punti dall’ultimo arrivato Buddy Hield, che tira 5/8 da tre, e 22 con anche 9 assist da Tyrese Maxey, interrompendo così a sorpresa la striscia di 9 vittorie consecutive di Cleveland.

Gli Hornets si presentano nella nuova versione per molti versi stravolta dagli scambi e giocano un ottimo ultimo quarto, strappando una preziosa vittoria contro Indiana. Miles Bridges (20 punti, 10 rimbalzi e 7 assist) guida Charlotte, coadiuvato dal neo-acquisto Grant Williams, che entra dalla panchina e segna 21 punti. I Pacers giocano una partita incolore, in cui si salva il solo Myles Turner (22 punti e 5 rimbalzi).

Ayo Dosunmu (29 punti) trova il suo career high, DeMar DeRozan aggiunge 29 punti, Nikola Vucevic una doppia doppia da 24 punti e 11 rimbalzi e i Bulls sbancano Atlanta. Gli Hawks mandano 7 giocatori in doppia cifra, tra cui Bogdan Bogdanovic (28 punti) e DeAndre Hunter (23) in uscita dalla panchina, ma pagano la serataccia di Trae Young e Dejounte Murray, che combinano per 10/31 dal campo.

Massimo risultato e (quasi) minimo sforzo per i Pelicans, che in trasferta a Memphis controllano dall’inizio alla fine guidati da un Herb Jones da 17 punti e 9 rimbalzi e dai 16 punti con anche 6 assist di Brandon Ingram. Jaren Jackson Jr. (22 punti e 6 rimbalzi) prova a tenere in piedi i Grizzlies, ma il differenziale di talento in campo risulta fin da subito troppo evidente.

Sono i due liberi segnati nel finale da Aaron Holiday, protagonista a sorpresa con 18 punti uscendo dalla panchina, a decidere la sfida tra Rockets e Knicks. I padroni di casa trovano 23 punti da Dillon Brooks e 20 con 7 rimbalzi da Jabari Smith Jr., New York risponde con 27 punti di Jalen Brunson e 23 di Donte DiVincenzo, in una sfida tirata decisa proprio dal fallo di Brunson sulla tripla finale di Holiday, che sbaglia intenzionalmente il terzo libero e regala la vittoria a Houston.

Gli Warriors mandano 7 giocatori in doppia cifra, guidati da Klay Thompson (26 punti) e Steph Curry (25), passano nettamente a Salt Lake City e strappano ai Jazz il 10° posto a Ovest valido per il play-in. Partita sempre in controllo di Golden State, con Collin Sexton (22 punti e 5 assist) e Jordan Clarkson (22 punti dalla panchina) gli unici a salvarsi per Utah.

Super partita dei T’Wolves, che giocano un secondo tempo praticamente perfetto e travolgono i Clippers . Karl-Anthony Towns (24 punti) e Anthony Edwards (23) sono i protagonisti, ma a fare la differenza è la difesa di Minnesota che tiene gli avversari al 40.5% dal campo. Gli ospiti dominano anche a rimbalzo (52-42) e nel pitturato (64-42 il conteggio complessivo dei punti segnati in area) senza lasciare scampo ai ragazzi di coach Lue.

Stefano Sanaldi

Credits immagine: X San Antonio Spurs