Anthony Edwards con 37 punti guida la rimonta di Minnesota da -22 sul campo dei Clippers, che perdono Kawhi Leonard per infortunio alla schiena. Sacramento torna a vincere contro Milwaukee dopo 15 sconfitte consecutive, infliggendo il terzo ko in quattro match ai Bucks. Jayson Tatum sopperisce all’assenza di Jaylen Brown segnando 38 punti a Salt Lake City, Indiana sorprende OKC che viene agganciata in vetta alla Western Conference da Denver. New York batte Philadelphia con la tripla doppia di Josh Hart.

Ecco risultati e classifiche dopo le ultime gare.

Vittoria importante per i Knicks, che riabbracciano OG Anunoby dopo 18 partite di assenza e tengono gli avversari sotto gli 80 punti segnati per la terza partita consecutiva (non accadeva dal 2000-01). Jalen Brunson segna 20 punti e il rientrante Anunoby ne aggiunge 14 per vincere tutti i quarti contro i Sixers, che tirando malissimo non vanno oltre i 19 di Kelly Oubre e i 17 di Tyrese Maxey al rientro dopo quattro gare di assenza per una commozione cerebrale. Protagonista è Josh Hart, che firma la quarta tripla doppia stagionale da 20 punti, 19 rimbalzi e 10 assist.

Nessun problema per Memphis, che non solo ottiene una rara vittoria interna (l’ottava di questa stagione, solo San Antonio peggio a Ovest) ma lo fa anche rimanendo avanti per tutta la partita, resistendo ai tentativi di rimonta degli ospiti. Il protagonista di serata è il two-way Trey Jamison che doppia il suo massimo in carriera mettendone 24 con 11/13 al tiro, accompagnato dai 19 di GG Jackson. La striscia di successi di Washington si ferma a due, nonostante i 24 di Kyle Kuzma e i 22 di Corey Kispert per tornare a -6.

Bella vittoria per i Pacers, che passano sul campo della miglior squadra della Western Conference interrompendo la striscia di tre successi consecutivi dei Thunder. Myles Turner guida i suoi con 24 punti insieme ai 18 con 12 assist di Tyrese Haliburton e i 18 con 11 rimbalzi di Pascal Siakam, in una serata da 54% al tiro per gli ospiti, mentre OKC non va oltre il 43.4%. I 30 punti di Shai Gilgeous-Alexander questa volta non bastano per sopperire all’assenza di Jalen Williams, facendosi agganciare da Denver in vetta.

Terzo successo consecutivo per Houston, che vince di nuovo il derby texano con San Antonio grazie ai 21 punti di Fred VanVleet e al lavoro in difesa di Dillon Brooks e Jae’Sean Tate per fermare Victor Wembanyama. Il francese vive una serata difficile contro la fisicità dei Rockets e i continui raddoppi, chiudendo con 13 punti, 10 rimbalzi e 6 assist: “Ogni sera è una sfida, ma questa è una squadra molto aggressiva in difesa, perciò è stato più difficile”. “Vorrei giocare contro di lui un’altra volta” ha detto Brooks.

Non accenna a fermarsi la marcia dei Celtics, che nonostante le assenze di Brown (schiena), Porzingis (bicipite femorale) e Horford (dito del piede) passano a Salt Lake City grazie a una serata da 20 triple e 41% dall’arco. Gli ospiti riescono anche a surclassare i Jazz a rimbalzo offensivo (22-8 i punti da seconda opportunità), concedendo appena 26 punti a Keyonte George e 21 a Jordan Clarkson. Per i Jazz è l’11 esimo stop nelle ultime 13 partite, complice l’assenza di Lauri Markkanen.

Crollo pesante dei Bucks, che concludono il loro tour della California con tre sconfitte su quattro, vincendo solo contro i Clippers rimaneggiati. Sacramento riesce a spezzare la maledizione di Milwaukee, contro la quale perdevano dal 2016, interrompendo una striscia di 15 sconfitte consecutive (la più lunga per qualsiasi squadra NBA) guidando dall’inizio alla fine grazie ai 29 punti di De’Aaron Fox e la 47 esima doppia doppia consecutiva di Sabonis, che con 22 punti e 11 rimbalzi batte il record di franchigia di Jerry Lucas.

Danilo Gallinari entra solo a partita ormai conclusa, rimanendo in campo meno di 7 minuti nei quali segna due canestri e tre tiri liberi per 7 punti finali.

Dopo due stop consecutivi, Minnesota torna a vincere con una bella prova di squadra, rimontando uno svantaggio di 22 lunghezze nel secondo quarto e vincendo alla fine di 18. I Clippers si sgonfiano dopo aver visto Kawhi Leonard uscire nel primo tempo per problemi alla schiena e lasciare l’arena prima del termine della partita, senza riuscire ad andare oltre ai 22 punti di Paul George.

Per i T’Wolves il -22 ribaltato rappresenta il più ampio scarto rimontato dalla squadra dal novembre del 2012, rimettendosi in carreggiata dopo un paio di passaggi a vuoto. A guidarli non può essere che Anthony Edwards, autore di 37 punti con 8 rimbalzi e 4 assist tirando 15/29 dal campo, accompagnato dai 28 di Nickeil Alexander-Walker al suo massimo stagionale e i 23 di Mike Conley.

Stefano Sanaldi

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