Un Kevin Durant in grande serata trascina i Suns al successo sul campo di Denver, colpi in trasferta anche per i Lakers a Memphis e per Golden State a Orlando. Houston sbanca Oklahoma City e ottiene la decima vittoria consecutiva, New York domina a Toronto. I Clippers vincono in volata a Philadelphia, Chicago e Minnesota si liberano agilmente di Indiana e Detroit.

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Andrew Wiggins segna 13 dei suoi 23 punti nel 4° quarto, Steph Curry va in doppia doppia con 17 punti e 10 assist e Golden State, priva di Jonathan Kuminga per infortunio e di Draymond Green, espulso dopo tre minuti di gioco, passa ad Orlando. Gli Warriors, a sorpresa, dominano a rimbalzo (52-39) e concedono il 44.4% dal campo ai Magic, che hanno in Cole Anthony, autore di 26 punti in uscita dalla panchina, l’unica nota positiva della serata.

Confronto tra squadre che non hanno più molto da chiedere a questa stagione, ma che si trasforma in una partita vivace e per larghi tratti dominata da San Antonio. Gli Spurs, forti dei 31 punti di Devin Vassell e dei 19 di Victor Wembanyama, tirano con il 48.5% da tre e collezionano ben 40 assist complessivi. Ai Jazz non bastano le buone prove di Collin Sexton (26 punti e 9 assist) e Lauri Markkanen (25 punti e 6 rimbalzi).

Nel big match della nottata la spuntano i Suns, che sulle spalle di uno strepitoso Kevin Durant piazzano un parziale di 10-0 che nel 3° quarto crea la distanza tra le due squadre e poi resistono ai tentativi di rientro dei campioni in carica. Nikola Jokic, evidentemente acciaccato nel finale, sfiora comunque la tripla doppia con 22 punti, 10 assist e 9 rimbalzi, ma i Nuggets tirano 10/40 da tre e pagano l’assenza di Jamal Murray. Phoenix trova anche 17 punti e 9 assist da Devin Booker.

C’è troppa distanza tra Hakws e Blazers e i padroni di casa la mettono in evidenza nel 2° quarto in cui scappano senza più lasciarsi riprendere. Dejounte Murray (30 punti e 7 assist) è il migliore per Atlanta, che pesca anche 21 punti di Garrison Matthews dalla panchina. Portland ha invece la sorpresa Delano Banton, 31 punti e 9 assist anche lui partendo dalla panchina, e può parzialmente consolarsi con un positivo Toumani Camara da 17 punti e 4 rimbalzi.

Serata tranquilla per Minnesota, che come da previsioni domina nel pitturato (60-34 il conteggio dei punti in area) e anche grazie alla doppia doppia di Naz Reid (21 punti e 11 rimbalzi) e ai 20 punti di Jaden McDaniels supera agilmente Detroit. Tra i rimaneggiatissimi Pistons emerge il solo Cade Cunningham, autore di 32 punti in poco meno di 29 minuti giocati.

Nella nettissima vittoria dei Knicks a Toronto, dove il risultato finale non è di fatto mai in discussione, c’è spazio anche per il career high di Miles McBride (29 punti con 9/14 da tre) e per le ottime prestazioni in uscita di Precious Achiuwa (19 punti e 13 rimbalzi) e Bojan Bogdanovic (18 punti con 7/11 dal campo). I Raptors, ancora falcidiati da infortuni e assenze, possono consolarsi con un’altra prova notevole del rookie Gradey Dick, che chiude a quota 23 punti con 10/18 dal campo.

Dorian Finney-Smith avrebbe la possibilità di chiudere la partita per i Nets nei regolamentari, ma sbaglia entrambi i tiri liberi, mentre Jordan Poole, il migliore per gli Wizards, sbaglia la tripla del possibile pareggio al termine del supplementare e Brooklyn ottiene la vittoria in trasferta. Gli ospiti hanno un Cam Thomas e la doppia doppia da 17 punti e 13 rimbalzi di Nic Claxton, così come per Washington vanno in doppia doppia Kyle Kuzma (24 punti e 10 rimbalzi) e Deni Avdija (17 punti e 12 rimbalzi).

Il grande protagonista della inaspettata vittoria di Charlotte su Cleveland è il rookie Brandon Miller, che chiude con 31 punti e 6 rimbalzi mandando a segno ben 7 triple, tra cui quella che sigilla il risultato a 25 secondi dalla fine. Gli Hornets trovano anche 17 punti a testa da Miles Bridges e Tre Mann, mentre i Cavs, ancora una volta rimaneggiati, si aggrappano a Jarrett Allen (24 punti e 8 rimbalzi) ma non basta.

La sfida tra Bulls e Pacers dura di fatto un quarto, perché già nella seconda frazione di gioco i padroni di casa scappano per poi controllare senza troppi problemi il ritmo di gioco e il punteggio fino alla fine. DeMar Derozan (27 punti e 6 rimbalzi) e Nikola Vucevic (22 punti e 12 rimbalzi) sono i migliori per Chicago, mentre Indiana mette in campo una prova incolore in cui l’unico a salvarsi è Andrew Nembhard (18 punti e 5 rimbalzi).

Senza Davis, fermo per un problema al ginocchio, per passare a Memphis ai Lakers serve un LeBron in grande serata. Così come servono i 32 punti di Hachimura e i 23 di D’Angelo Russell, entrambi protagonisti dello strappo decisivo dato dagli ospiti nel 3° quarto. Tra i Grizzlies Desmond Bane (26 punti e 16 assist) conferma il suo pieno recupero dopo l’infortunio.

I Rockets approfittano dell’assenza di Shai Gilgeous-Alexander, fermo per un lieve problema fisico, e sulle spalle di un eccellente Jalen Green ottengono la loro decima vittoria consecutiva. I Thunder hanno la doppia doppia da 23 punti e 10 assist di Jalen Williams e un Josh Giddey che pareggia il suo career high a quota 31, ma crollano nel supplementare. Houston continua a volare e si gode anche la grande crescita del rookie Amen Thompson, autore di 25 punti e 15 rimbalzi.

La sfida tra Sixers e Clippers, condita dalla presenza di molti ex da entrambe le parti, viene decisa da un finale controverso in cui Kawhi Leonard (17 punti e 9 rimbalzi) ferma la conclusione di Kelly Oubre Jr. (17 punti e 11 rimbalzi). Gli arbitri non fischiano fallo, si crea un parapiglia che coinvolge anche coach Nick Nurse, ma alla fine sono gli ospiti, che hanno anche 22 punti e 10 rimbalzi da Paul George, a portare a casa la vittoria. A Philadelphia non basta il solito Tyrese Maxey da 26 punti, 8 assist e 7 rimbalzi.

Stefano Sanaldi

Credits immagine: profilo X Phoenix Suns