Le parole dei due coach, quello di Varese Tom Bialasezwski e quello di Brescia Alessandro Magro, dopo il loro scontro nel venticinquesimo turno di LBA:

 

TOM BIALASEZWSKI:

«Sono davvero dispiaciuto per il risultato ma sono contento per la prestazione. Abbiamo perso per un solo possesso in una partita dove abbiamo concesso 15 possessi in più agli avversari tra palle perse e rimbalzi in attacco. Questo è ciò che poi ha deciso la partita in favore dei nostri avversari. Vogliamo portare il livello di competitività espresso stasera sia mercoledì in coppa che domenica prossima a Masnago. Sono molto contento per la prestazione espressa in campo stasera».

 

ALESSANDRO MAGRO:

“Era una partita difficile e chi l’ha vista da fuori credo si sia divertito. E’ stata molto bella, da grandi numeri. Sapevo sarebbe stata ad alto punteggio per il modo di giocare di Varese. Oggi si sono affrontate due filosofie diverse: noi con la voglia di attaccare l’area con Bilan e Burnell, loro con la capacità di tirare e segnare con fluidità da tre. Ne sono uscite due prestazioni monstre, di Bilan e Mannion, faccio i complimenti a Nico per come si sta ritrovando. Anche Varese voleva fortemente questi due punti per la salvezza, noi potevamo sembrare un boccone ghiotto alla vigilia visto il momento che stavamo passando inoltre ci siamo presentati senza Cobbins e abbiamo perso Gabriel a metà del secondo quarto, dovendolo portare in ospedale perchè vomitava sangue dopo aver preso una gomitata. Abbiamo perso tanti palloni, siamo stati affrettati in parecchie situazioni e quando Varese nell’ultimo quarto continuava a rientrare potevamo anche disunirci invece siamo rimasti uniti. E’ il nostro momento più difficile, ma questa partita non è una semplice vittoria, ci dà tanta fiducia, su un campo dove avevamo quasi sempre perso. Ora dobbiamo difendere casa nostra, ci aspettano due partite difficili con Tortona e Venezia. Sapevamo che loro non vanno o vanno poco a rimbalzo, noi invece sappiamo di avere quest’arma e con quella gli abbiamo negato tante transizioni. Abbiamo preso ben 19 rimbalzi in attacco. Poteva finire in un altro modo questa partita, ma quella di Mannion resta mostruosa. Ci sarebbe da fermarsi e regalargli il pallone. Ho scelto di farlo marcare da Petrucelli, che non è certo l’ultimo arrivato, ma di più non potevamo proprio fare”