Le parole dei due coach, quello di Brindisi Dragan Sakota e quello di Scafati Matteo Boniciolli, dopo il loro scontro nel tredicesimo turno di LBA:

 

DRAGAN SAKOTA:

Ne ho viste tante nel corso della mia lunga carriera, ma credo che un finale di gara come quello di stasera lo ricorderò per molto tempo. Non c’è molto da dire o da spiegare, avevamo disputato una grande prestazione per trentasei minuti tirando con alte percentuali e riuscendo a trovare tutte le soluzioni che avevamo preparato in settimana. Poi, il finale che tutti avete visto tra errori, palle perse, scelte sbagliate in attacco e non aver commesso il fallo nell’ultima azione che ci è costata la tripla del pareggio. Ho visto la spia rossa accesa a quattro minuti dalla fine e ho chiamato timeuout spiegando alla mia squadra come la partita non fosse ancora finita. Non è bastato, nulla è cambiato. La maggiore esperienza e personalità dei giocatori in campo in quel frangente ha fatto la differenza tra le due squadre“.

 

MATTEO BONICIOLLI:

«Brindisi ha giocato una partita quasi irreale per tre quarti dei tempi regolamentari, per le elevate percentuali con cui ha tirato. Noi ci siamo abbassati dopo l’infortunio di Pinkins e le non perfette condizioni di Gamble e ciononostante l’abbiamo spuntata. La squadra era in ritardo atleticamente tre settimane fa, ma in queste settimane abbiamo lavorato duro e acquistato benzina da vendere, che ci ha permesso di vincere un incontro come quello odierno. La reazione è arrivata sul -20, quando la squadra non ha accettato psicologicamente il passivo che stava subendo. Pinkins si è fatto male ed il quintetto più difensivo che poi ho messo in campo ci ha dato una scossa, complice anche la loro rilassatezza e paura di vincere. Logan ha difeso, oltre ad attaccare ed abbiamo vinto meritatamente, grazie all’energia nervosa che abbiamo messo in campo. Continuiamo a nutrire il desiderio di entrare nelle Final Eight e lavoreremo sodo per questo nelle prossime settimane. Ci siamo così allontanati dalla zona retrocessione».