Le parole del coach di Milano Ettore Messina dopo il ko in Euroleague contro il Bayern Monaco:

“La sportività richiede di congratularmi con coach Laso ed il Bayern perchè hanno lottato fino alla fine della partita, ma allo stesso modo ho la sensazione che abbiamo buttato via la partita. Penso che abbiamo giocato una buona partita ad eccezione degli ultimi cinque minuti del primo tempo, dove eravamo avanti otto punti ed abbiamo concesso un parziale di 16-2, perchè non abbiamo usato i falli per fermare i loro contropiedi, abbiamo due falli in quindici minuti nel primo tempo, questo non è il segno di una squadra competitività. Nella seconda metà siamo stato più aggressivi, abbiamo trovato combinazioni in attacco, lottato in difesa fino all’ultimo minuto dove abbiamo concesso una tripla e non abbiamo fatto fallo nell’ultimo possesso con otto secondi ed è stato un evento chiave. Impareremo dai nostri errori ed andiamo avanti. Serge Ibaka è un grande giocatore, mi congratulo con lui. Lo conosco da diversi anni, da quando eravamo entrambi in NBA. Mi piace sia come persona che come giocatore e l’ho detto a fine partita che sono contento che un giocatore come lui stia facendo la differenza in Euroleague. Questa è una gran cosa per tutta la Lega, che un giocatore che viene dall’NBA giochi in questo modo, con questa attitudine. Ricordo che coach Laso dopo un mese disse che aveva bisogno di tempo, ma ora che è in forma è un gran giocatore, molto intelligente ed un grande fattore per il Bayern Monaco. Su come riuscire a far rendere Voigtman, è una combinazione di cose, dobbiamo capire come utilizzarlo e lui ha bisogno di essere più egoista, nel senso buono della partita, passa troppi palloni a volte e noi abbiamo bisogno che tiri perchè è un ottimo tiratore, ma è anche un gran passatore. Puo creare anche dal post, dobbiamo metterlo in condizione per rendere più per un quarto. Nel supplementare non ne avevamo più, abbiamo sofferto anche Carsen Edwards. Nelle partite di Euroleague se non sei competitivo, se non lotti e non metti il tuo corpo è veramente difficile. Chi mette più durezza in campo di solito ha più possibilità di portare a casa la partita”.