Le parole dei due coach, quello di Trento Lele Molin e quello di Milano Ettore Messina, dopo il loro scontro nell’undicesimo turno di LBA:

LELE MOLIN:

«Oggi per noi è una di quelle vittorie che può diventare un passaggio importante nella nostra stagione e nel nostro percorso: abbiamo avuto dal campo e dal risultato conferme importanti su che tipo di squadra siamo e su che tipo di squadra possiamo essere. Sono soddisfatto non solo per aver vinto contro Milano, ma per come abbiamo vinto. L’Olimpia ha accelerato nel finale, ci ha messo sotto grande pressione, ho temuto che non avessimo le energie per farcela e invece i ragazzi sono stati bravissimi, tutti. Abbiamo condotto per 40’, abbiamo dato il meglio in termini di applicazione in attacco e in difesa mettendo sul campo quello che eravamo dati come obiettivo di fare. Non c’è un eroe in questa serata, c’è una squadra che sta mostrando coesione e che sta avanto anche qualità tecnica. Ora andiamo a giocare una partita molto importante mercoledì in Polonia con la voglia di dare continuità a questa prestazione».

ETTORE MESSINA:

“Complimenti a Lele Molin, al suo staff, la squadra di Trento ha giocato una buonissima partita e ha ampiamente meritato di vincere, al di là dello scarto finale che è stato limitato. Noi non possiamo pensare che basti giocare un quarto per venire qui e vincere la partita. Siamo stati poco umili e poco professionali. Questo mi dispiace molto. Nel primo tempo, abbiamo eseguito 17 tiri da tre e 13 tiri da due, non abbiamo mai avuto la pazienza di attaccare, di dare la palla dentro. Abbiamo perso nove palloni e quasi tutti hanno aperto il loro contropiede, quindi sono state palle perse che ci sono costate punti immediati. E’ difficile trovare spiegazioni, anche in una stagione così dura. Non è la prima volta che giochiamo tre volte in una settimana, a questi livelli non puoi pensare di non giocare tutta la partita anche la domenica”.