Le parole dei due coach, quello di Trieste Marco Legovich e quello di Sassari Piero Bucchi, dopo il loro scontro nel sesto turno di LBA:

 

MARCO LEGOVICH:

“Essere stati capaci di tenere Sassari a 14 punti nel primo quarto è già stata l’impronta di quella che volevamo fosse la nostra gara, ci ha dato fiducia. Siamo stati un po’ingenui nel secondo quarto, facendoli rientrare in partita con errori banali sui quali lavoreremo in settimana. Abbiamo avuto un secondo passaggio a vuoto poi a inizio del terzo quarto, per scelte offensive che non pagavamo più come nella prima parte di gara, ma siamo stati altresì bravi a ritrovare intensità, compattezza, unione e quella comunione di intenti e idee per stare nel piano partita fino in fondo. Avevamo le idee chiare su cosa fare su alcuni loro tiratori, su cosa fare in pick and roll e come giocare il post basso, oggi ha pagato. I ragazzi sono stati bravi a fare quanto provato in settimana. Raccogliamo i frutti del lavoro settimanale, queste due vittorie di fila che per noi sono davvero importantissime. Avevamo bisogno di vincere in casa, lo abbiamo fatto. Volevamo dimostrare innanzitutto a noi stessi e poi alla gente che viene a vederci che Trieste non è quella delle prime tre partite qui, ma sappiamo metterci altro: cuore e attributi. Questa è una vittoria di tutto il gruppo: squadra, staff e società.
Vedo la gara di stasera come un sintomo di grande crescita, si è visto un netto miglioramento: la squadra è maggiormente in grado di stare nelle regole e di eseguire meglio il piano partita sia in attacco che in difesa. Pian piano aumenta la nostra continuità nel gioco, che è la chiave della pallacanestro e di una squadra di questo tipo. Quei piccoli break che ci hanno permesso di allungare in un paio di occasioni e tenere Sassari dietro sono frutto di grande lavoro sulla continuità. Spencer è stato opportunamente stimolato a dare di più e stasera ha fatto vedere che il lavoro coordinativo e di footwork che stiamo facendo di concerto con lo staff di preparazione dà decisamente i suoi frutti. Questo va di pari passo con una crescita del lavoro di squadra, perché i compagni di Sky devono sapere come e quando dargli la palla a seconda del tipo di difesa che ci troviamo davanti. Siamo diventati più bravi in questo”.

 

PIERO BUCCHI: 

“Siamo tutti molto incazzati, squadra con sicuramente poca fiducia. Le statistiche al tiro sono evidenti, basta vedere la statistica del tiro da tre punti, questo è il succo. Poche chiacchiere, l’incazzatura è alle stelle. Dobbiamo ritrovare fiducia, quando si tira male c’è qualcosa che manca, questo è”.