L’upset è servito, l’UnaHotels Reggio Emilia sovverte i pronostici e batte una Virtus Segafredo Bologna irriconoscibile nonostante l’assenza di Tarik Black.
Decisiva la reazione reggiana dopo aver toccato le 11 lunghezze di svantaggio, la difesa sotto le plance paga i dividendi sperati da coach Priftis.
VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA
Cordinier, 4: vince il contest alla miglior acconciatura della manifestazione con la sua capigliatura verde acqua, peccato che in campo si noti più per i falli commessi che per qualsiasi altro dato. Dannoso.
Lundberg, 5,5: segna tiri importanti nel mezzo della gara che respingono il primo tentativo di rimonta reggiano, nel finale, però, si eclissa.
Belinelli, 5,5: ad inizio gara è tra i più attivi e segna anche con continuità, poi sparacchia anche tiri che non avrebbero dovuto essere i suoi. Ultimo a mollare nel finale.
Dobric, 4: c’è chi giura di averlo visto in campo per 11’, noi non ne abbiamo avuto contezza. Non è così che può dare l’apporto di cui Banchi ha bisogno.
Mascolo, sv: appena 3’ in cui è quasi ignorato.
Shengelia, 7,5: doppia doppia da 20+10r, presenza costante sia in situazioni dinamiche che con il lavoro in post; purtroppo per lui è troppo solo.
Hackett, 4: impalpabile per tutti i 20’ in cui calca il parquet, la regia è offuscata, il tiro sbilenco; non la sua giornata.
Mickey, 5: aggiusta le sue statistiche nel finale ma per lungo tempo soffre la verve giovanile di Faye, non incidendo come potrebbe nemmeno in difesa. -20 di plus/minus, come direbbe Jasmin Repesa, è una chiara definizione della sua gara.
Polonara, 6: pochi minuti in cui fa ciò che gli viene chiesto, e lo fa anche bene.
Dunston, 6,5: finchè è in campo si batte con Fayè pareggiandone l’intensità, cala nel finale.
Abass, NE.
Banchi, 5: nonostante i continui time out non riesce a trovare la soluzione alla sua criptonite.
UNAHOTELS REGGIO EMILIA
Weber, 7: ogni tanto pasticcia ma si riprende subito trovando canestri importanti e combattendo sui palloni contesi, smazza anche 6 assist che non guastano mai.
Cipolla, NE.
Galloway, 7: comincia a dir poco silente, nel secondo tempo esonda e fa quello per cui il Gm Coldebella l’aveva firmato in estate.
Fayè, 8: finisce anzitempo la gara perchè Priftis lo tiene in campo con 4 falli, prima di ciò domina in lungo e in largo sotto le plance e trascina i suoi, solo Dunston ne limita in parte l’esuberanza. Il ragazzo ha un futuro radioso davanti.
Smith, 6: ha un’apparizione sporadica nella gara ma è decisiva nel momento in cui la Virtus ha provato l’allungo.
Uglietti, 7,5: non solo Ministro della Difesa, anche tiratore mortifero nei momenti caldi; è sua la firma sul sorpasso reggiano.
Atkins, 6: non disputa una gran partita per cifre, tuttavia tiene dritta la barra quando Faye esce dalla partita e fa a sportellate sotto canestro senza concedere mai canestri facili.
Vitali, 7: partita sorniona, finchè non segna i suoi punti nei momenti cruciali, felpato e concreto.
Grant, 6: quando chiamato in causa risponde presente, segnando due volte su tre. Priftis gli concede pochi minuti.
Chillo, 6: non si vede in fase realizzativa ma contribuisce all’intensità iniziale di una Reggio Emilia indemoniata.
Priftis, 6,5: mezzo voto in meno per il rischio ingiustificato preso tenendo in campo Faye con 4 falli sul groppone e per aver tolto Uglietti nel suo miglior momento, per il resto imbriglia la Virtus nella sua ragnatela.
Nell’immagine Momo Faye, foto Ciamillo-Castoria
Elio De Falco