Dopo essere stata sotto di 12 lunghezze a metà quarto periodo, la GeVi Napoli forza l’overtime e supera l’UnaHotels Reggio Emilia al termine di una partita di grandi emozioni.

La GeVi riesce nell’intento anche perchè è brava a sfruttare le carenze contingenti di una Reggio Emilia che, perso Hervey, ancora non ha aggregato Tarik Black.

I problemi di falli di Faye e Chillo, molto positivo il secondo con 15 punti, pesano e condannano Priftis, stavolta non aiutato da una squadra che ha avuto il fiatone negli altri suoi elementi.

Napoli si gode un Pullen da 21 punti e autore della tripla che indirizza l’overtime, ma anche un Tyler Ennis che si è preso sulle spalle la squadra nel momento più difficile, quando la Reggiana tocca il 69-57 e tutto sembrerebbe finito.

E invece il canadese si rende principale attore nel parziale di 16-4 che porta tutti ai 5 minuti extra.

Domani la sfida all’Olimpia Milano.

Servirà più di un’impresa, ma comunque vada, per Napoli è già un successo.

 

LA CRONACA

Ancora una volta Milicic lancia in quintetto Mabor, il sud sudanese si rende subito protagonista di un fallo ai danni di Faye; tuttavia si riscatta poco dopo piazzando la stoppata ai danni del giovane talento reggiano.

Entrambe le squadre appaiono contratte e sbagliano tiri in successione finchè Vitali non inaugura il punteggio a cronometro fermo.

Anche Napoli apre il proprio score dalla linea della carità, 2/2 di Zubcic; Reggio Emilia, però, sembra aver ripreso le idee della gara vinta contro la Virtus Bologna e trova il 7-2 con la tripla di Chillo su scarico di Galloway.

Proprio il contropiede della guardia ex New York Knicks costringe Milicic al primo time out della gara.

Per chiudere sullo 0-6 il parziale avversario serve la tripla di Brown, bravo a creare separazione dall’avversario; Owens si fa vedere sul seguente possesso con l’inchiodata (11-7).

L’entrata di Pullen aggiunge brio all’azione offensiva partenopea; la guardia dell’Illinois è un folletto che alterna l’attacco al pitturato alla soluzione dalla distanza; l’UnaHotels si aggrappa all’esperienza di Jamar Smith che inventa la tripla dal palleggio nonostante la mano alta di De Nicolao gli ostruisca la vista del canestro, Atkins fa altrettanto ed è nuovo allungo (17-10).

Ancora Smith allunga fino ad 8-0 il break, chiuso dalla penetrazione di Pullen, tuttavia Atkins è in serata di grazia e segna subito dopo.

Il +10 reggiano arriva con il canestro pesante di Vitali, a dimostrazione della distribuzione delle responsabilità degli uomini di Priftis, al 10’ è 24-14 UnaHotels.

La GeVi si scuote in avvio di secondo quarto con la tripla di Zubcic ed il settimo punto di Pullen, svantaggio dimezzato in un minuto.

Entrambe le squadre faticano ad attaccare l’area, ci riesce il solo Owens in volo, peccato per lui che Grant e Smith siano ispirati e trovino la soluzione esterna che tiene a distanza i biancoazzurri (30-21).

La prima buona notizia per Milicic è che il suo connazionale Zubcic sembra più in palla delle ultime uscite, la seconda è che la difesa si stringe e tiene alla larga le intenzioni avversarie; l’ultima è il terzo fallo di Chillo che crea un problema di rotazione a coach Priftis, già primo di Hervey e ancora in attesa di avere ai propri ordini Black.

Quando Napoli si avvicina fino al -4, però, Vitali sfrutta la rotazione difensiva tardiva di Brown per piazzare la tripla (33-26).

La gara si spezzetta, Reggio Emilia insiste, stavolta senza successo, nel tentare la conclusione esterna, Napoli rosicchia a cronometro fermo e morde in difesa; quando trova il canestro dal campo, vale il -1 (33-32).

Alla tripla di Smith replica subito Pullen, l’ultimo minuto del primo tempo vede l’UnaHotels in testa di un punto, Weber attacca De Nicolao e trova il canestro e il fallo del capitano partenopeo, segna il libero aggiuntivo e rimette due possessi tra le due squadre; Sokolowski non ci sta e fissa il parziale all’intervallo lungo sul 41-39.

La tensione è palpabile in avvio di ripresa, Napoli impatta dopo quasi 2’ trascorsi tra errori al tiro e palle perse.

Reggio Emilia ritrova la testa con Faye che battaglia a rimbalzo offensivo e trova l’appoggio vincente, Vitali piazza la tripla subito dopo ed è di nuovo +5 Reggiana (46-41).

Ancora Faye si fa sentire sotto le plance e il parziale si allunga, complice anche la serie di errori di Napoli, tuttavia si fa prendere dalla foga e commette in successione terzo e quarto fallo, brutta notizia per una squadra a corto di rotazioni sotto le plance.

I partenopei si sbloccano finalmente con Pullen ma dorme clamorosamente a rimbalzo difensivo, Galloway ringrazia.

Napoli commette l’errore di rischiare troppo nei blitz, Chillo quasi non ci crede di poter tirare con così tanto spazio, 54-46 UnaHotels.

Napoli, però, resta aggrappata alla gara e rientra fino al -3 con Lever, Vitali replica con un canestro da campione che vale il 58-53 con cui si va all’ultima pausa.

Nella battaglia di nervi che apre il quarto periodo l’UnaHotels riesce ad ampliare il proprio vantaggio, trovando anche la tripla di Galloway che vale il +9 (64-55), poi Smith segna il 66-55 ed è time out GeVi.

Chillo è bollente nonostante i 4 falli sul groppone; liberato sul filo dei 24”, trova la tripla del nuovo massimo vantaggio (69-57).

L’ex Treviso e Venezia commette la sua quinta infrazione poco dopo.

Ennis si carica la squadra sulle spalle fino al 69-63, Faye ristabilisce 8 lunghezze di distanza ma commette subito dopo il fallo numero cinque e coach Priftis è costretto a giocare con 4 esterni.

L’ex Houston Rockets inaugura gli ultimi 2’ di gioco conquistandosi e trasformando il gioco da 3 punti che rimette un solo possesso tra i suoi e gli avversari, poi ricuce ancora a cronometro fermo (71-70).

Reggio Emilia, priva di due lunghi su tre, trova due liberi da un errore marchiano degli avversari a rimbalzo, Weber segna entrambi, l’ultimo con l’aiuto del ferro.

Ma Napoli c’è, anzi, c’è Michal Sokolowski.

Da un’azione rocambolesca nasce la tripla del polacco che vale il pareggio, il settore partenopeo dell’Inalpi Arena erutta letteralmente la propria gioia.

Sul ribaltamento di fronte Galloway sbaglia, Sokolowski ci prova con pochi attimi di tempo ma non entra, è supplementare.

È il momento dei nervi saldi, Atkins trova una tripla fondamentale ma viene subito rintuzzato da Ennis, Napoli a -1.

Il possesso successivo vede il fallo di Vitali a rimbalzo, Ennis torna in lunetta ma sbaglia uno dei due liberi, ancora parità.

Il canadese è in trance agonistica, attacca continuamente l’avversario sul primo passo, Pullen segue il suo esempio e forza due liberi e il quarto fallo di Vitali. La mano dell’ex Barcellona non trema, 76-78 e primo vantaggio partenopeo a 2’51” dalla fine.

Reggio Emilia pareggia anch’essa dalla lunetta con Atkins ma viene trafitta subito dopo dalla tripla ignorante di Pullen, poi Brown segna inchiodando la schiacciata in contropiede, i tifosi napoletani ora credono ad un’impresa che al 10’, se non impossibile, pareva altamente improbabile.

L’ultimo minuto inizia con due liberi che Brown sfrutta per mettere, per la prima volta, tre possessi di distacco, ma non è finita: l’ex Varese ruba palla e parte in contropiede per sigillare la vittoria.

In finale sarà Olimpia Milano – GeVi Napoli.

QUI le statistiche del match

 

Nell’immagine Jacob Pullen, foto Ciamillo-Castoria

Elio De Falco