TORINO – Sono andate in archivio le quattro partite dei quarti di finale della Final Eight di Coppa Italia. E come spesso, se non addirittura sempre, sempre succede non sono state assenti le sorprese.
Andiamo dunque a riepilogare tutto ciò che è successo nelle prime quattro gare della InAlpi Arena con risultati, statistiche e top e flop.

I risultati: 

MILANO-TRENTO 80-57
VENEZIA-PISTOIA 86-71
VIRTUS BOLOGNA-REGGIO EMILIA 72-81
BRESCIA-NAPOLI 74-80 

Gli accoppiamenti delle semifinali: 

MILANO-VENEZIA 17/02 h.18 (DAZN, Eurosport 2, DMAX)
REGGIO EMILIA-NAPOLI 17/02 h.20.45 (DAZN, Eurosport 2, DMAX) 

TOP 

LA REGGIO EMILIA DELLE SORPRESE 

Senza ombra di dubbio è stato il risultato più incredibile e a sorpresa della prima tranche di partite. Reggio Emilia ha sconfitto la Virtus Bologna per 81-72 e lo ha fatto nonostante tutte le difficoltà di roster e fiducia delle ultime settimane. Lo ha fatto contro una carrozzata che si apprestava ad affrontare l’evento da candidata vincitrice, finalista della passata edizione e con la volontà di conquistare il titolo che mancava da 22 anni.
Invece la truppa di coach Prfitis ha compiuto una vera e propria impresa. Con il reparto lunghi in sofferenza ha tirato fuori una prestazione incredibile. Momo Faye è stato incredibile, Matteo Chillo ha tenuto il campo in maniera impeccabile, ma poi ovviamente sono stati gli esterni a dare il colpo di grazia. In particolare un Langston Galloway mortifero nel secondo tempo, un più che positivo Lorenzo Uglietti e Michele Vitali.
Quella di Reggio è la sorpresa più grande, una delle favole che ci regala sempre la Final Eight. 

LA NAPOLI CHE SORPRENDE CON LE IDEE DEL PROPRIO CONDOTTIERO 

Seconda partita del giovedì e secondo upset. Napoli sorprende Brescia per 80-74. I partenopei detronizzano la Germani e lo fanno al termine di una partita condotta per 40’. Il capolavoro tattico lo confezione coach Igor Milicic schierando nello starting five almeno tre giocatori che abitualmente subentrano a partita in corso, in particolare il giovanissimo Biar. Poi le bocche da fuoco napoletane subentrano e sono decisive. Una su tutte? Jacob Pullen, MVP assoluto della gara.  

LA SEMPLICITÀ DI VENEZIA E MILANO

In una competizione ad eliminazione diretta, non ci sono possono essere partite scontate e facili. Milano e Venezia però sono state bravissime a rispettare il favore del pronostico con prestazioni autorevoli. L’Olimpia è scesa in campo con la faccia giusta e con le scarpe ben allacciate. Trento nulla ha potuto e quella tra lombardi e trentini è stata la gara meno combattuta delle quattro.
Venezia ha dovuto lottare un po’ di più contro una coriacea Pistoia, ma alla fine ha preso margine guidata da uno strepitoso Rayjon Tucker. 

FLOP 

VIRTUS… CHE ATTEGGIAMENTO! 

È stata la grande delusione dei quarti di finali. La Virtus Bologna perde con Reggio Emilia una partita che avrebbe dovuto conquistare e sbranare con l’atteggiamento. Invece nulla di tutto ciò è avvenuto, la Segafredo – tolto Tornike Shengelia – non ha mostrato l’atteggiamento giusto per questo tipo di competizione. Una prestazione incolore, ampiamente insufficiente che la società deve essere brava a mantenere la barra dritta come fatto finora.
Contro Reggio Emilia troppi gli errori e troppe le prestazioni dei singoli non all’altezza.  

BRESCIA SI SCUCIE LA TOPPA DEL VINCENTE 

Brescia doveva difendere il titolo della passata stagione, ma è stata detronizzata alla prima occasione. Napoli sin dai primi minuti ha condotto e la Germani ha inseguito senza dare in realtà l’impressione di poter agguantare la gara.
Una prova incolore, non sufficiente di una squadra che vanta il primato in classifica e la toppa del campione in carica della Coppa Italia.  

L’MVP 

L’MVP dei quarti di finale è Rayjon Tucker, combo guard della Reyer Venezia. Il numero 59 orogranata ha trascinato i suoi al successo su Pistoia e lo ha fatto con 23 punti (8/14 dal campo), 8 rimbalzi e 25 di valutazione.
Tra gli MVP menzione anche per Jacob Pullen trascinatore assoluto di Napoli al successo su Brescia con 25 sigilli personali. 

L’U22 

A mani bassi Momo Faye. In realtà poteva essere annoverato persino tra gli MVP. Il classe 2005 di Reggio Emilia è stato l’ago nella bilancia del successo della Unahotels contro la Virtus Bologna. Per lui 16 punti (7/7 dal campo) e 6 rimbalzi per un bel 18 di valutazione.  

IL MIGLIORI QUINTETTO DEI QUARTI 

JACOB PULLEN (Napoli): 25 punti
RAYJON TUCKER (Venezia): 23 punti e 8 rimbalzi
SHAVON SHIELDS (Milano): 14 punti, 5 rimbalzi e 3 assist
MOMO FAYE (Reggio Emilia): 16 punti e 6 rimbalzi
MFIOUNDU KABENGELE (Venezia): 13 punti e 13 rimbalzi 

Eugenio Petrillo 

Nell’immagine Tucker, foto Ciamillo-Castoria