La Fortitudo sbanca al PalaTiziano di Roma surclassando la grande favorita Trapani per 89 a 57. Strappato dunque il pass che per accedere alla finale che vedrà due squadre dell’Emilia Romagna affrontarsi, ma soprattutto due del girone rossa, a dimostrazione di quanto uno dei due gruppi sia superiore. Inoltre sarà la terza sfida stagionale tra Forlì e Bologna, con un bilancio che per il momento è in perfetta parità.

La Flats Service ha iniziato fin dai primi frangenti di gioco a imporsi con marce altissime, sbagliando e concedendo il meno possibile. Al contrario Trapani ha commessi molti errori, soprattutto al tiro, i siciliani non hanno infatti trovato il canestro con continuità e le basse percentuali sono state una costante per tutta la prima frazione, 8 su 18 da due e 1 su 15 da oltre l’arco, e in generale per tutta la sfida. Di contro però la formazione in bianco è riuscita a lucrare tanti falli e di conseguenza tanti tiri liberi, 35 contro i soli 10 dei felsinei, segnandoli in prima battuta e poi calando anche in quel fondamentale. Se si pensa ai primi 20 minuti non si può immediatamente citare Mark Ogden che ha guidato i biancoblù con 17 punti, 5 rimbalzi e un ottimo 6 su 9 al tiro. L’americano non ha poi avuto più bisogno di dare più di tanto spettacolo al rientro dagli spogliatoi perchè ci hanno pensato i compagni a prendersi responsabilità importanti. Un esempio lampante è stato l’avvio di seconda frazione di Pietro Aradori che si è acceso segnando 10 punti in meno di tre minuti, dando il via alla fuga definitiva della Flats Service.

La chiave della partita per i biancoblù è sicuramente stato l’atteggiamento. La squadra di coach Caja era reduce da una rimonta subita al Paladozza contro Rieti che ha lasciato il segno non poco, dunque anche quando la partita contro i siciliani si è indirizzata, e gli Shark non hanno più dato l’impressione di potersi risollevare, Fantinelli e compagni non si sono rilassati, ma anzi ha continuato senza esclusione di colpi.

 

LA CRONACA

Freeman apre le marcature dopo un minuto di gioco, è lo stesso americano che si ripete per altre due volte. Mian risponde dall’angolo, 3 a 6. Prosegue la volata a tinte biancoblù prima con Aradori e poi con Ogden, 3 a 10. Si alzano lievemente le percentuali di Trapani che inizia a segnare e il primo quarto si chiude sul 10 a 19.

La Flats Service continua a trovare il fondo della retina con estrema facilità, mentre i siciliani si affidano al talento dei singoli per riuscire a segnare. Sul 27 a 17 i bolognesi raggiungono la doppia cifra di vantaggio, ma Imbrò e compagni riaccorciano immediatamente, 19 a 29. Il botta e risposta continua soprattutto grazie a un Mark Ogden impressionante, capace di chiudere il primo tempo con 17 punti all’attivo, 28 a 39.

Si torna in campo con una Trapani più aggressiva, ma sempre poco finalizzatrice, se non a cronometro fermo. Sponda opposta si accende Pietro Aradori che con 5 punti consecutivi firma il massimo vantaggio dei suoi, 31 a 46. Ancora il 4 biancoblù dalla lunga distanza ed è +16. I felsinei continuano a ritoccare il massimo vantaggio toccando anche il +21. Il terzo quarto finisce 47 a 67.

L’ultimo quarto non fa altro che ribadire una vittoria più che meritata per la Fortitudo che strappa il pass per la finale con 89 punti segnati e 57 subiti.

 

In foto Fantinelli (Ciamillo Castoria)

Alessandro di Bari