Forlì rimonta e batte la Fortitudo in una gara intensa, vibrante, nella quale alla fine è contata la maggior freddezza dei forlivesi al  di spetto di una Bologna scoppiata fisicamente. Come per la semifinale, anche questa volta è risultata decisiva soprattutto nell’arco della gara, e non solo nel finale che ha visto Forlì rinvenire e allungare, Xavier Johnson. 34′ di gioco per il lungo, che forse non sono stati tutti e 40′ per il semplice fatto che è stato gravato subito di 2 falli, e coach Martino ha preferito richiamarlo in panchina nonostante i suoi gesti di aspettare. Alla fine della fiera il numero di falli a suo carico sono rimasti esattamente quelli, segno anche di una certa maturità da parte del giocatore americano, che certamente non si è risparmiato. 12 i suoi punti, di cui quei liberi nel rush che hanno indirizzato la partita e il trofeo verso la sua squadra, e 9 poderosi rimbalzi facendo vedere spesso e volentieri i gomiti agli avversari, per l’energia e la volontà.

Foto Lnp/Ciamillo-Castoria

Giovanni Bocciero