Zadar, Split, poi tutto il resto. La fase ad orologio della Premijer Liga croata sembra, risultati alla mano, confermare la tendenza della prima parte della stagione regolare, con le due principali squadre della Dalmazia, finaliste nella scorsa edizione del torneo, nella quale la compagine di Zara espugnò Spalato per ben due volte, chiudendo la serie con un ‘cappotto’ (0-3), a tentare l’allungo.
Nelle prime quattro partite della seconda parte della stagione regolare, infatti, sia lo Zadar, che lo Split hanno mantenuto un ruolino di marcia immacolato. Tuttavia, malgrado la caratura non irresistibile delle avversarie, per le due dalmate, impegnate anche nella Lega Adriatica, ottenere un filotto di successi consecutivi è stato tutt’altro che facile.
In classifica, lo Zadar resta saldamente al primo posto con 24 vittorie in 26 partite, ad un successo di vantaggio sullo Split secondo in classifica, con, altresì, la differenza canestri a favore negli scontri diretti.

Il percorso dello Zadar

Dopo una vittoria sul campo dello Škrljevo favorita da 25 punti del polivalente Dario Drežnjak (73:87), lo Zadar, con 18 punti del centro Patrik Jambrović, ha superato, in casa, il Furnir Dubrava in scioltezza (92:69).
Nella insidiosa trasferta di Signo, poi, i campioni di Croazia hanno dovuto fare ricorso al talento di Luka Božić che, con 20 punti e 9 assist, ha permesso allo Zadar di avere la meglio dell’Alkar in una partita tra squadre gemellate (65:73).
Infine, la squadra vincitrice della coppa nazionale, che porta il nome di un padre del basket moderno che proprio a Zara ha costruito la sua grandezza cestistica, Krešimir Ćosić, è riuscita a piegare lo Zabok in casa solo negli ultimi cinque minuti, grazie, anche, a 26 punti della guardia Arijan Lakić (88:74).

Il percorso dello Split

Lo Split, da parte sua, ha incontrato simili avversari iniziando dal Furnir, sconfitto in trasferta con 12 punti del centro DJ Funderburk e dell’ala ex Ravenna Lewis Sullivan (68:93), passando per l’Alkar si Signo, battuto in casa con 18 punti della guardia Shannon Shorter (89:68).
In trasferta contro lo Zabok, poi, la squadra erede della gloriosa Jugoplastika di Toni Kukoč è riuscita a vincere con qualche patema, grazie anche a 23 punti del giovane play Vito Kučić (80:89).
Infine, tra le mura amiche, lo Split ha sconfitto il Šibenka di Sebenico in un derby dalmata deciso da un double-double di 21 punti e 12 rimbalzi da parte di Shorter (88:68).

Cibona, Cedevita e Dinamo a seguire

Al terzo posto in classifica, la Cibona di Zagabria, diretta da Dalibor Bagarić, allenata da Dino Repeša, ha avviato la fase ad orologio con il freno a mano tirato, andando a perdere a Signo contro l’Alkar alla prima giornata (73:62), finendo poi sconfitta in casa dallo Zabok nel turno successivo (86:88).
In zona playoff, da segnalare, nell’ultimo turno disputato, la vittoria del Cedevita Junior di Damir Mulaomerović sulla Dinamo di Zagabria del coach della nazionale croata Josip Sesar (97:86) in uno spareggio per il quarto posto in classifica.

Chi difende e chi attacca

Il dominio dalmata nella Premijer Liga trova conferma nelle statistiche, che lo Zadar di coach Danijel Jusup comanda con la miglior difesa, il miglior attacco e la migliore circolazione di palla del torneo.
Lo Split di Slaven Rimac, da parte sua, possiede la seconda difesa, il secondo attacco, e la migliore perfomance a rimbalzo del campionato.
La Cibona, altresì, presenta una particolare solidità in termini di controllo del gioco, mentre la Dinamo possiede l’aggressività difensiva maggiormente performante del torneo.

Matteo Cazzulani

Foto di Zvonko Kucelin