Zadar e Split in semifinale, Cibona e Cedevita alla ‘bella’. È con un dominio delle squadre della Dalmazia che, parzialmente, si sono chiusi i quarti di finale del campionato nazionale croato, nel quale le finaliste della scorsa stagione, Zadar e Split, hanno posto fine alle proprie serie, mentre le due squadre della capitale dovranno affrontare un terzo ed ultimo incontro per poter passare il turno.

Di particolare importanza è stata la vittoria dello Zadar, che dopo una prova convincente in gara 1 davanti al proprio pubblico, nella Krešimir Ćosić arena di Višnjik, Zara, ha dovuto impiegare parecchie energie per piegare, in trasferta, una Furnir Dubrava uscita dal torneo con l’onore delle armi.

Parole di elogio anche per il Dubrovnik, sconfitto dallo Split davanti al proprio pubblico nella seconda gara della serie dopo essere riuscito a pareggiare la partita, e così facendo a mettere la compagine di Spalato sotto notevole pressione, negli ultimi attimi dell’incontro.

Emozioni si sono vissute anche sul campo di gioco dello Zabok, capace di fermare la Cibona. Altresì, nella Dražen Petrović arena di Zagabria, il Dinamo ha sconfitto la Cedevita Junior in un derby cittadino.

Dominio Zadar dal secondo quarto

Che per lo Zadar l’impegno esterno contro il Furnir Dubrava non fosse facile, con la compagine della periferia di Zagrabria desiderosa di fare bella figura davanti al proprio pubblico, lo si era intuito, tanto che i padroni di casa hanno aperto la partita con il piede giusto, finendo per chiudere il primo quarto avanti nel punteggio (20:19).

Successivamente, una difesa tornata ad essere quella tipica della squadra allenata da Danijel Jusup, capace di tenere gli avversari al 33,3% da due e al 27,3% dal perimetro, ha permesso allo Zadar di prendere le redini dell’incontro grazie, nello specifico, ad un parziale di 2:7 appena prima della pausa lunga (41:47).

Dopo un terzo quarto di ordinaria amministrazione, terminato sul 59:68 per gli ospiti, i dalmati hanno poi raggiunto la doppia cifra di vantaggio nell’ultimo periodo, finendo per chiudere incontro e serie con una vittoria di 12 punti (78:90).

Tra le fila dello Zadar, capolista al termine della stagione regolare, a risaltare, con 23 punti, 6 rimbalzi, 4 assist e 3 triple, è stato Luka Božić, l’MVP della Lega Adriatica e della Coppa nazionale intitolata a Krešimir Ćosić, che la compagine di Zara ha vinto, durante la stagione in corso, nel mese di Febbraio.

Anche Lovro Mazalin e capitan Marko Ramljak, con 15 punti ciascuno, hanno dato un importante contributo ai campioni di Croazia in carica, così come Karlo Žganec, protagonista con un bottino di 13 punti e 7 rimbalzi.

Per parte del Furnir, allenato da Marijan Bagarić, da segnalare sono i 18 punti ed 8 rimbalzi del giovane Toni Ročak, interessante internazionale svizzero originario di Zara, oltre ai 15 punti e 3 triple messi a segno da Karlo Vragović.

‘Trentello’ di Sesar a Mulaomerović

Nel secondo scontro del quarto di finale tra la difesa del Dinamo e l’attacco della Cedevita, ad avere la meglio, stavolta, è stata la compagine allenata dal selezionatore della nazionale croata, Josip Sesar, capace di mantenere la macchina da punti della squadra di coach Damir Mulaomerović a soli 71 canestri realizzati in 40 minuti e, così, a pareggiare nella serie.

Un parziale di 11:2 ad inizio partita, del resto, aveva già messo il chiaro chi, nel corso dell’incontro, avrebbe dominato, con il Dinamo a farla da padrone soprattutto a rimbalzo.

Dopo avere costruito una doppia cifra di vantaggio nel secondo quarto, poi, la squadra di casa ha progressivamente incrementato il proprio bottino, fino al trentello conclusivo (102:71).

Mislav Brzoja con 20 punti, 7 rimbalzi e 5 assist è stato il miglior marcatore della partita, seguito, sempre per parte del Dinamo, da Hrvoje Garafolić e da Ivan Vučić con, rispettivamente, 18 e 14 punti.

Lato Cedevita, Renato Serdarušić è stato l’unico giocatore a chiudere in doppia cifra, con un bottino di 13 punti, 3 rimbalzi e 3 assist a testimoniare la scarsa produttività delle ‘Vitamine’ di Zagabria.

Vince anche lo Split, la Cibona cade con lo Zabok

Al termine di un quarto di finale combatutto, anche lo Split, la seconda migliore squadra al termine della stagione regolare, si è qualificato ai playoff grazie ad un successo esterno sul Dubrovnik (74:82), favorito da un parziale decisivo di 1:11 nella seconda metà del quarto quarto.

La compagine di Spalato, erede della gloriosa Jugoplastika tre volte campione d’Europa ad inizio anni Novanta, è riuscita, in particolare, a fare leva su una difesa che, nel break decisivo, ha costretto gli avversari a tiri dall’alto coefficiente di difficoltà.

Nello specifico, lo Split, allenato da Slaven Rimac, è stato trascinato da uno Shannon Shorter autore di 17 punti e 17 rimbalzi.

Differente è stato il risultato della Cibona terza in classifica al termine della stagione regolare, beffata, nelle battute finali, da uno Zabok capace di spezzare l’equilibrio con un parziale di 6:2, tale da permettere ai padroni di casa di prevalere di sole tre lunghezze (73:70).

I 22 punti, 5 rimbalzi e 5 assist di Nick Neal, nello specifico, hanno permesso alla squadra allenata da Ivan Tomas di riportare la serie in casa della Cibona.

La compagine guidata da Dino Repeša sarà così costretta ad una ‘bella’ che, così come tutte le gare decisive, sfugge ad ogni pronostico.

Riepilogo delle partite seguite

Furnir Dubrava vs. Zadar 78:90 – statistiche

Dinamo Zagabria vs. Cedevita Junior 102:71 – statistiche

Riepilogo serie

Zadar* vs. Furnir Dubrava 2-0

Cedevita Junior vs. Dinamo Zagabria 1-1

Split* vs. Dubrovnik 2-0

Cibona vs. Zabok 1-1

*passa alle semifinali

Matteo Cazzulani

Nella foto: Lovro Mazalin (sinistra) e Karlo Žganec (destra) dello Zadar. Credits Marin Sušić / HKS