Polemiche, ed anche una rissa, sono state il contorno di una partita dall’importanza cruciale per determinare il bilancio conclusivo di una stagione per due squadre dal rendimento deludente in Eurolega, ossia la finale della Lega Adriatica (ABA) tra Stella Rossa e Partizan, coi primi a vincere sui secondi e, così facendo, chiudere la serie sul 3-0.

Come riportato dal sito serbo Telefraf, prima della gara un alterco avrebbe coinvolto alcuni giocatori, con Jaleen Smith, americano naturalizzato croato alle dipendenze del Partizan, a trattenere il suo compagno di squadra James Nunnally furioso con Stefan Lazarević della Stella Rossa, al quale avrebbe sferrato persino un pugno.

Lo stesso Lazarević, nella conferenza stampa di fine partita, è stato menzionato, cum laude, da coach Ioannis Sfairopoulos, che non ha esitato a dedicare la vittoria del titolo al giocatore protagonista dell’episodio pre-incontro. “Stefan Lazarević, così come Nikola Topić, non ha potuto giocare. È a loro che desidero dedicare il titolo” ha dichiarato l’allenatore greco.

Una serie indirizzata?

Ben più focosa è stata la conferenza stampa di Željko Obradović, che, dopo i dovuti complimenti rivolti agli avversari, ha lamentato una conduzione della serie non propriamente all’altezza di quelli che, secondo lui, dovrebbero essere i parametri del torneo che raccoglie il meglio del basket ex-jugoslavo.

“Credo che la ABA abbia alcuni aspetti sui quali lavorare. Sin dalla prima partita, vi sono stati episodi che mi hanno lasciato intendere come la serie sarebbe finita. I nostri avversari hanno meritato il titolo, ma l’onore è più importante del successo, e noi usciamo dalla competizione potendo guardare negli occhi chiunque” ha dichiarato Obradović.

“Le 20 mila persone che erano oggi sugli spalti hanno potuto vederlo coi propri occhi” ha continuato il coach del Partizan, riferendosi alla terna arbitrale. “È stato peggio di un circo, non ho alcuna remora ad affermare ciò” ha altresì tuonato Obradović, rispondendo ad una domanda in merito alle finali del campionato nazionale serbo, nel quale il Partizan incontrerà, manco a dirlo, la Stella Rossa.

Il Partizan già in Eurolega?

Sicuramente, sia la rissa prima della partita, che le dichiarazioni di coach Obradović lasceranno strascichi nel corso delle prossime settimane. Altresì, la qualificazione automatica alla prossima stagione di Eurolega, che spetta di diritto alla squadra vincitrice del torneo, è un altro tema aperto legato alla finale.

Con la vittoria, la Stella Rossa ha diritto a partecipare al massimo campionato europeo, mentre il Partizan dovrà passare attraverso il riconoscimento di una wild card. La quale, secondo coach Obradović, non potrà che non essere concessa ad una squadra dall’enorme fanbase e dalla solida tradizione cestistica.

“Sono convinto che il Partizan giocherà in Eurolega la prossima stagione” ha dichiarato Obradović, che di Euroleghe ne ha vinte ben nove, sempre in conferenza stampa. “Come club abbiamo fatto un ottimo lavoro che tutti i decision maker della competizione hanno riconosciuto ed apprezzato”.

La fase finale del torneo

Nella terza partita della serie di finale, la Stella Rossa si è imposta sul Partizan 76:82 in trasferta e, così facendo, ha agganciato i rivali cittadini in testa al ranking delle squadre col più alto numero di Leghe Adriatiche vinte sin dal 2001, anno di fondazione del torneo.

Prima di regolare 3-0 il Partizan, la Stella Rossa ha superato la rivelazione Mega in semifinale, sempre con un bilancio ‘tondo’ di 2-0, e, prima ancora, lo Studentski Centar Derby di Podgorica ai quarti, anch’esso eliminato con un ‘comodo’ bilancio di due vittorie e nessuna sconfitta.

Il Partizan, dal canto suo, ha guadagnato accesso alla finale eliminando 2-0 l’Igokea di Laktaši ai quarti, e superando la Budućnost di Podgorica in semifinale in una serie che, arrivata alla ‘bella’, è stata contrassegnata da forti polemiche per parte montenegrina.

Matteo Cazzulani

Nella foto: Bruno Caboclo (in maglia nera) e Yogo Dos Santos (in maglia rossa, nominato MVP della finale). Credits: ABA League / Dragana Stjepanović