La coccarda di campione della Coppa Italia rimane, almeno per 48 ore, sulle casacche della Reyer Venezia. L’Umana si qualifica alla semifinale della Final Eight 2021 battendo la Virtus Bologna 82-89. I lagunari vivono una sorta di deja-vu. Esattamente un anno fa alla VitrifrigoArena di Pesaro Venezia conquistava la semifinale contro la Virtus.
La Reyer ha giocato – senza Gasper Vidmar e Isaac Fotu – una partita eccezionale al Mediolanum Forum di Assago. Ha condotto dal primo minuto sino all’ultimo, sempre in vantaggio ed in controllo delle operazioni. In emergenza, giocando con Austin Daye e Valerio Mazzola da centri e Julyan Stone da ala grande, ha saputo colpire ai fianchi dei propri avversari togliendo ritmo. Terminali offensivi però sono stati Michael Bramos con 23 punti (11 rimbalzi) e Stefano Tonut con 22.
La Virtus Bologna – senza Marco Belinelli e Alessandro Pajola – per il secondo anno consecutivo si arrende alla Reyer, in quello che senza ombra di dubbio era il big match dei quarti di finale della Final Eight. Milos Teodosic è stato ben marcato dai difensori veneziani. Solo con il suo grande talento ha trovato canestri difficilissimi e ha chiuso la sua gara con 15.
Psicologicamente la Segafredo ha sofferto la forza mentale della Reyer. Dopo ogni parziale a proprio favore, ha sempre visto ricacciarsi a debita distanza.
Dunque l’Umana Venezia vola in semifinale dove affronta – proprio come a Pesaro – l’Olimpia Milano. Arriva con la Virtus una vittoria più che mai meritata, simbolo di un club che ha saputo dare continuità al proprio progetto anche quando le cose non sono andate benissimo.
I giocatori reyerini si conoscono alla perfezione e l’amalgama è tutta messa in campo durante la partita. Contro la Virtus si vista tutta e ha fatto la differenza tra la vittoria e la sconfitta.
Per Venezia oltre ai 23 di Bramos e ai 22 di Tonut, ci sono 12 punti di Mitchell Watt e 10 di Andrea De Nicolao.
Per la Virtus 15 di Teodosic, 14 di Vince Hunter, 14 di Kyle Weems, 11 di Giampaolo Ricci e 10 di Stefan Markovic.  

La cronaca. 

Che bello l’inizio di Venezia. La Reyer muove bene la palla e difende perfettamente sui rivali, in particolare Teodosic: Watt dalla lunetta segna il 9-2 dopo 3’ di gioco.
La Virtus fatica in attacco, l’Umana alza i propri giri e Tonut trova il 15-6.
La Segafredo dopo il timeout di Djordjevic si compatta e trova un bel parziale di 7-2. Dopo 10’ però sono i lagunari in vantaggio: 16-23.
La squadra di De Raffaele trova il +9 con un Clark particolarmente ispirato ad inizio secondo quarto: 20-29.
L’attacco veneziano si inceppa, gli orogranata perdono qualche pallone di troppo e permettono alla Virtus guidata da Hunter di accorciare sul 38-41 all’intervallo.
Come accaduto nel primo tempo, anche nel secondo l’avvio della Virtus è difficoltoso. Gli uomini di De Raffaele, in particolare Tonut e Bramos, suonano la carica: 43-53.
La Reyer però si fa recuperare soffrendo la fisicità bianconera: Hunter segna il -2 (57-59) a 3’ dalla fine del terzo periodo.
Dopo 30’ Venezia guida 61-65.
Le riprese di gioco sono sempre tutte di Venezia. Bramos e Tonut fanno a gara a chi sbaglia di meno: 64-75 a 7’ dalla fine.
L’Umana è brava a resistere ai tentativi di rimonta della Virtus. I veneti sono solidi sia in attacco che in difesa: finisce 82-89. 

QUI le statistiche complete del match 

Michael Bramos e Milos Teodosic: foto Ciamillo-Castoria

Eugenio Petrillo