Decisamente una giornata, quella di ieri e giovedì, da segnare nel calendario della storia di questa stagione di Eurolega.

Non ci sono più squadre a punteggio pieno: vero, il Fenerbahçe ha provato a rimontare e ci è arrivato vicinissimo quando il Barça aveva ben pensato di dare per chiusa la partita senza aver fatto i conti con la tenacia di Motley e Mahmutoglu. Alla fine valgono i 26 punti e 7 assist di Laprovittola, ma soprattutto il buon lavoro che i blaugrana fanno nel terzo quarto, scappandoi fino al +16.

Non ci sono più squadre a 0 vittorie. A farne le spese è l’altra formazione del Bosforo, nonostante i 45 punti della coppia Micic-Clyburn. Fa festa Trinchieri che trova finalmente un buon Bonga (12+8r), il pezzo che mancava al suo Bayern, apparso in ripresa nel gioco ma non nei risultati nelle gare precedenti. Ataman, nel frattempo, sarebbe segnalato a lamentarsi con la federazione turca per l’infortunio di Larkin che il commissario tecnico avrebbe utilizzato senza prudenza, pare gli abbiano risposto che il ct turco ad Eurobasket fosse lui. Seguiranno aggiornamenti.

5 Euroleghe al cielo insieme non impietosiscono Zeljko Obradovic: il Partizan sbanca Oaka nella prima di Dwayne Bacon da giocatore del Panathinaikos. I balcanici (Punter 29, Lessort 15+11r) costruiscono il proprio vantaggio nel primo quarto, poi affrontano senza quasi mai calare l’attenzione il ritorno di un Pana spinto dal proprio palazzetto. Solo nel terzo quarto gli ospiti danno segnali di cedimento, ma nei 10’ decisivi sono più lucidi.
Per il Panathinaikos esordio in chiaroscuro per Bacon: 17 punti a referto, ma solo 4/15 dal campo.

Se Atene piange, però, il Pireo non ride: festeggia Valencia sul parquet dell’Olympiacos, dopo una gara in cui i Taronja non mollano mai, anche quando finiscono in doppia cifra di svantaggio. L’eroe di giornata per Alex Mumbrú risponde al nome di James Webb, sua la stoppata che mette fine alle speranze di Alec Peters e certifica la rimonta prodigiosa dei suoi, spinti da un Jones da 17 punti e 7 assist e dal solito, efficace, Dubljevic, 17 anche per lui.
Ai biancorossi resta solo la solita, solida prestazione di Vezenkov (20 e 27 di valutazione).

Rimontona anche dello Zalgiris Kaunas che vanifica una buona prestazione di Gabriele Procida (11+6r) con un quarto periodo in cui segna addirittura 34 punti, spinto dal calore della Zalgirio Arena. Eroe di giornata dei biancoverdi, stavolta, è Ulanovas, autore di 21 punti con 4/5 dal perimetro, ma ottimo apporto anche da Evans (15), Smits (14) e Brazdeikis (14) che permettono a Maksvytis di guardare con fiducia all’immediato futuro.

Da record. Il Baskonia ritrova in tempi brevissimi Markus Howard e questi risponde con 23 punti a referto, supportato da un ottimo Darius Thompson (15+8ass), contribuendo ad una delle vittorie più nette della storia dell’Eurolega, ma anche a battere il record di punti segnati dal club in una singola gara di Eurolega. Il Maccabi? Tolti i 20 punti dello “spagnolo” Brown, non pervenuto.

Non basta un monumentale Petrusev da 16 punti e 12 rimbalzi a fermare la corsa del Monaco. La Stella Rossa si arrende ad un secondo quarto perfetto dei monegaschi, spinti da Loyd (20) e James (21), che non accusano l’assenza di Blossomgame, altra freccia all’arco di Sasa Obradovic.
Il Monaco, svoltata la partita dopo l’iniziale svantaggio, gestisce senza troppi patemi e s’innalza al secondo posto in classifica.

E le italiane?
Giornata storta per le formazioni nostrane.
Milano si scioglie nel secondo tempo al cospetto del Real Madrid. Essere davanti di appena 3 punti, nonostante le percentuali fantasmagoriche dal perimetro, è spesso indice di una sconfitta in arrivo. Non è stata un’eccezione la gara del Forum: alla fine s’impone la maggior fisicità degli uomini di Chus Mateo grazie alle sue ali, Hezonja, ma soprattutto Dzanan Musa che domina l’incontro con 25 punti, 5 rimbalzi e 5 assist. Per Messina continua il rebus Deshaun Thomas, ancora deludente in luogo dell’infortunato Shields.

“Tu sei come mucca di Erzegovina. Prima dà tanto buon latte, poi dà calcio a secchio”.
Il primo tempo della Virtus Bologna è di livello altissimo, attacco fluido con 50 punti a referto, difesa che regge, +14 al riposo lungo e PalaDozza a spellarsi giustamente le mani.
Poi il calcio al secchio. Le Vu nere spariscono dal campo e vengono rimontate da un ASVEL che ha il merito di non perdere di vista la partita: De Colo ispira, Lighty (16) e Mathews (16) eseguono.
Quando gli uomini di Scariolo si accorgono del guaio, i transalpini sono già in partita ed in fiducia.
Resta solo il bel saluto di Piazza Azzarita alla leggenda Tony Parker.
L’MVP DI BM: DZANAN MUSA (REAL MADRID)
Dominante in tutti i modi possibili. La partita del Forum è la dimostrazione delle potenzialità del bosniaco, non a caso passato per l’NBA, ma ancora troppo acerbo per guadagnarsi un posto fisso dall’altra parte dell’Atlantico. 25 punti, 5 rimbalzi, 5 assist e la sensazione di essere un giocatore capace di spostare gli equilibri anche ai massimi livelli europei. E magari il vapore per Ellis Island e dintorni potrebbe passare di nuovo…chissà.
IL QUINTETTO DI BM
Playmaker: Darius Thompson (Cazoo Baskonia), 15 punti e 8 assist vs Maccabi Tel Aviv
Guardia: Nicolas Laprovittola (Barcellona), 26 punti e 7 assist vs Fenerbahçe
Ala: Kevin Punter (Partizan Belgrado), 29 punti vs Panathinaikos
Ala Forte: Dzanan Musa (Real Madrid), 25 punti, 5 rimbalzi e 5 assist vs Olimpia Milano
Pivot: Mathias Lessort (Partizan Belgrado), 15 punti ed 11 rimbalzi (6 offensivi) vs Panathinaikos.
LA TOP FIVE DI BM
Dzanan Musa (Real Madrid)
Nicolas Laprovittola (Baecellona)
Mathias Lessort (Partizan Belgrado)
Kevin Punter (Partizan Belgrado)

David Lighty (ASVEL Villeurbanne)

 

 

Elio De Falco