Il Direttore esecutivo dell’Euroleague Head Coaches Board (EHCB) Goran Sasic ha parlato al quotidiano russo  Izvestia ed ha toccato vari temi tra cui il possibile ritorno delle squadre russe nella competizione, che sono state escluse dopo l’invasione della Russia in Ucraina. Queste le sue parole:

Sul possibile ritorno delle squadre russe in Euroleague: “Non sono così pessimistico. Un caso simile è già successo nella storia. A metà degli anni 90′, la Yugoslavia era stata soggetta alla stessa sorte ed era stata sospesa per tre anni (1992-1995). Penso che la stessa sanzione toccherà alla Russia, che durerà tre anni. Questa è la mia previsione. Non sono un politico. Non sono il presidente della Nazione. Ma penso che dovremmo tutti guardare quello che sta facendo la UEFA. Come vediamo, la UEFA si sta muovendo verso un ritorno delle squadre russe e delle sue Nazionali, è questo causerà un effetto domino. Spero che Euroleague, come organizzazione privata, sia la prima organizzazione ad includere la Russia tra i suoi membri”.

Sull’espansione di Euroleague: “Non ho mai capito perchè Euroleague cerca di espandere la presenza di club dalla Francia, Germania e UK. Penso che dovremmo concentrarci sui pilastri del basket. Stella Rossa, Partizan, Valencia e Virtus Bologna meriterebbero una licenza A rispetto ai club delle tre nazioni sopra citate. Inoltre più squadre dalla Lituania, Russia, Grecia e Turchia meriterebbero di essere in Euroleague ed anche una seconda squadra israeliana meriterebbe più di Francia, Germania e UK.

Riguardo i diritti televisivi di Francia e Germania: “Sapete quanto ha ricevuto Euroleague dal contratto televisivo stipulato con la Germania? Zero euro. Siamo entrati nel mercato francese, ma la situazione è stata anche peggiore. La stessa organizzazione ha dovuto pagare un extra per trasmettere la competizione su una televisione francese. E stiamo parlando di milioni di euro”.

Sul possibile progetto “Dubai: “Non è un caso che diverse partite delle migliori squadre di calcio al mondo ora si giochino negli Emirati Arabi, in Arabia del Sud o Qatar. Pensano che sia un’ottima opportunità per tutti. Inoltre questo permette al calcio di generare ricavi ancora più alti, sarebbe sensato che il basket seguisse questo esempio. Questo è il motivo per cui io sono favorevole a questo progetto. Sarei contento se accadesse la prossima stagione, ma non sarebbe la fine del mondo se succedesse tra due anni”.