La nazionale U18 trova il primo successo all’Europeo contro la Danimarca. I ragazzi di coach Capobianco giocano una partita corale e riescono senza troppe difficoltà a vincere il match. Sono 5 i giocatori in doppia cifra e uno, Torresani, fermo a 9 punti, Pozzato (17), Ferrari (15), Miccoli (13), Sarr (10) e D’Amelio (10). Prova offensiva decisamente migliore rispetto a quella contro la Grecia, anche se contro una squadra di livello inferiore, ancora poco convincente invece quella difensiva che ha evidenziato ancora una volta le lacune e la poca lucidità azzurra.

 

LA CRONACA

Ferrari apre il match con un canestro dal post, i Danesi replicano immediatamente e dall’angolo segnano una tripla. Gli azzurri danno l’impressione di cercare più coralità nel gioco rispetto alla partita contro la Grecia. Torresani non inizia al meglio la partita, con diverse forzature, mentre Ferrari e Marangon riescono a far valere il fisico sotto canestro. L’inizio di partita dell’Italia è convincente e a 4 minuti alla fine del primo quarto il punteggio recita 17 a 6. Il periodo continua sugli stessi binari senza particolari scossoni e permette agli azzurri di mantenere la doppia cifra di vantaggio.

La Danimarca fatica a trovare buone soluzioni in attacco mentre Miccoli e compagni giocano con estrema fluidità. Dopo 3 minuti di gioco nel periodo il vantaggio arriva fino a 23 lunghezze. Con il prospetto classe 2006 dell’Olimpia Milano in campo la squadra è più fluida in fase offensiva. Anche Pozzato, con diversi guizzi sui due lati del campo, impatta bene nel match. La partita è a senso unico per il momento. All’intervallo il punteggio è di 48 a 30.

Al rientro dagli spogliatoi Miccoli  mette in mostra ancora una volta le sue qualità, segnando e smistando palloni. Anche Ferrari non è da meno e con due triple sigla il massimo vantaggio, +24. Tutto il periodo si contraddistingue come un continuo tira e molla tra oltre i venti punti di vantaggio e poco meno di venti. Di fatto conferma solamente la superiorità azzurra. Alla fine del terzo quarto il punteggio è 72 a 59

L’ultimo quarto è semplicemente un lungo garbage time che incrementa ulteriormente il vantaggio fino al +28. La reazione danese arriva però e con un pesante 10 a 0 riporta con i piedi per terra l’Italia. Coach Capobianco schiera un quintetto piuttosto discutibile che colleziona solo palle perse e tiri forzati. Il ritardo nel punteggio di Munch e compagni continua a diminuire fino al -15. Con l’ennesima palla persa di Torresani lo scarto diminuisce ancora, arrivando a soli 13 punti. Poi Sarr, con il suo quarto tiro del match riporta a 15 lunghezze il vantaggio azzurro. Alla sirena finale il tabellone luminoso recita 93 a 77, ma il parziale del quarto è tutt’altro che positivo (21 a 28).

 

QUI le statistiche

 

In foto Miccoli (FIBA)

Alessandro di Bari