Nuovo appuntamento settimanale con A2 Emoticon, la rubrica di BM dedicata al secondo campionato di interesse nazionale. Senza ulteriori indugi andiamo a sviscerare il meglio e il peggio di questo primo turno playoff e ad assegnare i premi individuali della nostra redazione.

IL MEGLIO

  • L’IMPORTANZA DI CHIAMARSI LOGAN

Aveva già fatto il miracolo, Nardò, forzando una gara 4 non prevista da molti all’inizio. Non è riuscita a fare nulla in più, però, la compagine pugliese contro questa Cantù. Contro questo David Logan, soprattutto. Il professore, aggiunto al roster di Sacchetti per i playoff, ha chiuso i giochi sul 3-1 con una gara sensazionale da 34 punti (7 triple a referto). Tralasciando la pessima mira di gara 2, il Professore ha disputato un primo turno da quasi 20 punti di media. Non male per un 38enne. Senza ulteriori giri di parole: ecco l’arma segreta di Cantù. 

  • FORTITUDO E UDINE, ORA SI RAGIONA

Dopo essere partite con il piede sbagliato, Udine e Bologna hanno ribaltato le loro serie e si sono portate in semifinale. La Fortitudo, completamente rivoluzionata e scossa dai terremoti societari, è riuscita contro ogni pronostico ad eliminare la Tramec Cento in sole quattro partite. Lo ha fatto con prestazioni di grande qualità, soprattutto nella metà campo offensiva, che durante la fase ad orologio nessuno (per usare un eufemismo) aveva notato. Certamente l’arrivo di Banks ha donato ad Angori un regista dinamico, imprevedibile e difficilmente marcabile in questa categoria. Il risultato è ben visibile: 3 vittorie consecutive contro una grande squadra, partite ad alto punteggio e tiratori sempre liberi. Fatica un po’ di più invece Udine a superare Cividale nel derby friulano, che si impone soltanto all’ultimo secondo di gara 5. L’Apu è apparsa, in realtà, esattamente come in stagione regolare: una squadra di alti e bassi. Alla fine però, è semifinale. Adesso Gentile e compagnia se la vedranno con l’osso più duro in circolazione, la Forlì di Antimo Martino. Che sia la prova del nove per i friulani?

IL PEGGIO

  • CENTO, CI ASPETTAVAMO DI PIÙ

Dopo una regular season favolosa e una fase orologio in cui non ha sfigurato contro le big, era lecito attendersi qualcosa in più da Cento. Anche per via del fatto che l’avversaria, la Fortitudo, si è presentata alla seconda fase nel caos più totale, oltre che seguita da una scia di pessimi risultati. Tolti gli ultimi 4 minuti di gara 1, la squadra di Mecacci è apparsa fisicamente e mentalmente stanca. Alla Fortitudo alla fine bastano quattro gare per chiudere la serie, due di queste letteralmente dominate. A parte il solito Marks, il contributo dell’organico centese è stato veramente minimo. Troppo discontinuo Tomassini, spaesato Archie, completamente fuori forma il povero Guido Rosselli, buttato nella mischia per i playoff ma palesemente non adatto alla missione. Ad ogni modo, quella di Cento è stata una grande stagione, molto al di sopra delle aspettative iniziale. Il ferro nega a Tomassini di regalare ai suoi una final four che sarebbe stata storica. Peccato, ma va bene lo stesso.

L’MVP DI BM, DAVID LOGAN 

Indiscusso e indiscutibile, David Logan è l’MVP della settimana. Un giocatore che non ha bisogno di presentazioni, un talento talmente puro da scomodare dubbi circa l’immortalità delle cose. Già perché il Professore, nonostante i suoi 39 anni, la fatica non sembra patirla: non importa se alle spalle ha una stagione da protagonista in serie A o se ai playoff si gioca ogni due giorni. Lui continua a dominare. Meravigliosa la sua gara 4, in cui mette a referto 34 punti con 7 triple a bersaglio su 13 tentativi. Nelle scorse edizioni abbiamo criticato l’assurda regola che permette alle squadre di A2 di firmare giocatori a gettone dalla massima serie in vista dei playoff e continuiamo a ribadirlo. Ma vedere il professore giocare è uno spettacolo che non ci stancherà mai. 

IL QUINTETTO DI BM

Playmaker: David Logan, Acqua S.Bernardo Cantù (34 punti, 7/13 da tre)

Guardia: Daniele Cinciarini, Unieuro Forlì (26 punti 

Ala piccola: Zach Copeland, Giorgio Tesi Group Pistoia (32 punti, 35 di valutazione) 

Ala grande: Jordon Varnado, Giorgio Tesi Group Pistoia (21 punti, 8 rimbalzi)

Centro: Ronald Jackson, Reale Mutua Torino (16 punti, 7 rimbalzi)

In foto, David Logan e coach Meo Sacchetti (foto Pallacanestro Cantù)

LUIGI AMORI