Di momenti da vedere e rivedere in questo weekend ce ne sono stati tanti, frutto anche di una quantità di partita equilibrate e decise negli ultimi secondi, fino all’ultimo tiro o, addirittura, oltre i tempi regolamentari.

Di overtime in questa ventitreesima giornata di LBA ne abbiamo visti ben tre ma ci soffermiamo su due in particolare: il finale al cardiopalma di Napoli-Pistoia e i 5 minuti di supplementari di Sassari-Brescia.

L’anticipo del weekend LBA è una di quelle sfide scoppiettanti, da vedere con i popcorn e incollati alla televisione, Napoli-Pistoia giocano una gran partita, nessuna delle due vuole perdere o mollare e si susseguono tanti cambi di guida o di parziali durante l’arco dei 40 minuti, si arriva con 17 secondi da giocare e Pullen con due tiri liberi può pareggiare, il giocatore di Napoli è glaciale e non sbaglia. Pistoia ha un’ultima possibilità ma Willis non riesce a trovare il canestro. L’overtime è un’altra giostra, altri cambi di guida e di vantaggio.

Con 13 secondi circa da giocare Ennis rischia di perdere il pallone sotto canestro ma Brown è bravo e segna il canestro del 93-93. Ancora una volta Pistoia ha la possibilità per vincere con soli 11 secondi rimasti sul cronometro: Moore prende palla nella sua metà campo e avanza velocemente, arrivato sul perimetro dei tre punti invece di tirare attacca tutta la difesa di Napoli che, per non mandare in lunetta il giocatore di Pistoia, non può commettere fallo. Come una scheggia Moore penetra e appoggia sul tabellone con un decimo di secondo da giocare il canestro della vittoria sul 95-93.

Charlie Edward Moore ultimo tiro decisivo
Gevi Napoli Basket – Estra Pistoia
LBA Legabasket Serie A UnipolSAI 2023/2024
Napoli, 16/03/2024
Foto F.Ciolli / Ciamillo-Castoria

Il giorno dopo invece in Sardegna si gioca una partita che, potrebbero pensare gli occasionali, ha un esito scontato, si affrontano infatti Sassari, in corsa playoff, e Brescia che è prima in campionato ma si sa che il basket è uno sport imprevedibile e, con la palla tonda, tutto può succedere.

Una partita molto equilibrata che vede Sassari tentare una breve fuga subita fermata da Brescia che nel finale, sotto di tre lunghezze, pareggia il punteggio con la tripla di CJ Massinburg, 89-89 che non viene più cambiato, il tiro finale di Jefferson è corto ma Diop sotto canestro ha la possibilità di correggere, non riesce però ad alzare la parabola del tiro che sbatte contro il ferro esterno, si va anche qui all’overtime.

Sassari parte benissimo e con un Diop indemoniato per l’errore finale si distacca da Brescia, la schiacciata di Tyree sembra la ciliegina sulla torta di un finale perfetto e invece i lombardi sono bravi a rientrare ancora una volta e con 36 secondi da giocare sono sotto 100-96. A questo punto sale in cattedra Brandon Jefferson, il numero 30 di Sassari prende il pallone, con calma si sposta sul lato destro del campo con Bilan che cambia dopo il blocco e decide di difenderlo con le sue braccia lunghe cercando di evitare il canestro o anche di stopparlo.

Jefferson finta un attacco, Bilan lo segue ma il numero 30 di Sassari con uno step-back si posiziona sulla linea dei tre punti, Bilan sta scivolando e può solo alzare un braccio per infastidire la visuale di Jefferson ma serve a poco, la guardia di Sassari alza la parabola e tira…retina, solo retina, il risultato del suo tiro è un canestro perfetto, come se fosse libero in allenamento. Imita l’esultanza di Stephen Curry e manda a dormire tutta Brescia, il 103-96 è un distacco considerevole che comunque Brescia prova a recuperare, ma non può nulla, finisce 106-101, Sassari vince una partita combattuta, bellissima da vedere e molto emozionante, dimostrando ancora una volta che in LBA vincere, anche per le più forti, non è assolutamente facile e ogni partita ha una storia a sè.

Foto di Ciamillo Castoria