Prende il via la rubrica “NBA HIGHS & LOWS”, in cui analizzeremo il meglio e il peggio della settimana del basket d’oltreoceano. La settimana appena passata ha visto ancora protagonisti i Boston Celtics, che raggiungono le 10 vittorie consecutive e confermano, come se ce ne fosse ancora bisogno, la volontà di puntare al colpo grosso quest’anno. Molto bene anche gli Houston Rockets di Jalen Green, reduci da 8 vittorie di fila e che si avvicinano prepotentemente alla zona playoff (Dallas 8° è lontana sei partite). Proprio la squadra di Doncic e Irving è apparsa però in ripresa, capace di vincere 7 delle ultime 8 gare, tra cui quella contro Denver con lo spettacolare buzzer-beater dell’ex numero 2 di Duke. Continua invece la caduta di Toronto e Brooklyn, male anche Cleveland, che vede Magic e Knicks sempre più vicine.

HIGHS

BOSTON NON CONOSCE PIU’ LA PAROLA SCONFITTA

10 vittorie consecutive che sanno di monito a tutta la Lega, quest’anno gli uomini di Mazzulla sono la squadra da battere. Settimana che non ha visto intralci per i biancoverdi, capace di battere prima derelitti Detroit Pistons (119-94 e 31 punti di Brown), per poi passare alla bella vittoria con Milwaukee (122-119 e 31 di Tatum), proseguire ancora con una rullata ai Pistons (102-129 e 33 di Brown) e concludere allo United Center di Chicago contro i Bulls (113-124 e ben 5 giocatori sopra i 15 punti). Una squadra che non sembra avere punti deboli e che pare aver accumulato la giusta maturità per non ricadere negli errori passati. I playoff sono vicini, i Celtics sono l’unica squadra già qualificata e l’obiettivo è chiaro: si gioca per l’anello.

LA SQUADRA PIU’ IN FORMA DELLA SETTIMANA: HOUSTON ROCKETS

Per i Rockets 8 vittorie di fila, 10 nelle ultime 11, e Warriors sempre più vicini. La squadra di Udoka viaggia sulle ali della gioventù e della spensieratezza e sta cercando di regalarsi traguardi che apparivano complicati ad inizio stagione. Sengun, Jabari Smith Jr. e soprattutto Jalen Green sono gli uomini più decisivi della squadra, capace in settimana di battere prima Washington (114-137 e 42 punti di Green), poi Chicago (127-117 con 26 di Green) e infine la diretta avversaria Utah (147-119 con 41 di Green e 34 di VanVleet). Golden State è distante solo una partita e Curry e compagni sembrano alla fine della corsa, che il posto ai play-in possa essere di Brooks e compagni?

DALLAS SHOW CON UN SUPER KYRIE IRVING

Una squadra complicata, due stelle che si pensava non potessero convivere. E invece siamo a fine marzo, sesto posto ad ovest, 7 vittorie nelle ultime otto e lotta serrata con Clippers, Suns, Kings e Pelicans. Dopo aver aperto la settimana con la sconfitta contro Oklahoma (126-119 sebbene i 36 di Irving ma senza Doncic), Dallas è stata in grado di battere i campioni in carica di Denver (107-105), con il buzzer-beater di Irving di mano sinistra come uno dei canestri più belli (e difficili) dell’anno. La settimana è poi proseguita con le vittorie su San Antonio (107-113 con 28 di Irving) e Utah (113-97 con 34 di Doncic). Ad Ovest si prevede una lotta per evitare i play-in e Dallas con questi Irving e Doncic sembrano avere tutte le carte in regola per giocarsela.

LOWS

BARATRO TORONTO

Non escono dal tunnel i Toronto Raptors, che arrivano a toccare le 10 sconfitte consecutive e sembrano abbandonare definitivamente i sogni play-in. La squadra di Rajkovic ha giocato 3 partite questa settimana in cui sono arrivante altrettante sconfitte. La prima contro i Sacramento Kings (123-89 con 6 giocatori dei Kings in doppia cifra), la seconda contro i Thunder (103-123 e qua addirittura 7 i giocatori di OKC in doppia cifra) e l’ultima contro i non irresistibili Washington Wizards (112-109 sebbene i 31 punti di Trent).

BROOKLYN, ATLANTA E’ SEMPRE PIU’ LONTANA

Nella categoria delle peggiori squadre della settimana c’è posto anche per i Brooklyn Nets di Mikail Bridges, che raggiungono le sei sconfitte consecutive (1 vittoria nelle ultime 9). Stesso discorso fatto per Toronto, il posto ai play-in si allontana pericolosamente ed urge un cambio di rotta provvidenziale per gli uomini di Ollie che sembrano un po’ aver mollato la presa. Settimana che si è aperta con la sconfitta al supplementare con gli Spurs (122-115) per proseguire poi con la caduta in casa contro New Orleans (91-104) ,quella in trasferta con i Bucks (115-108) e quella nel derby con New York (105-93). Unica nota positiva per i bianconeri è la crescita di Cam Thomas, sempre più protagonista e per cui si prospetta un interessante futuro.

CLEVELAND, CHE SUCCEDE?

Periodo nero per i Cavs, reduci da 3 sconfitte consecutive ed un record di 3-7 nelle ultime 10. La squadra di Bickerstaff ora rischia il ritorno delle insegutrici (Knicks e Magic su tutte) e vede i Bucks lontani 3 partite (Celtics ormai irraggiungibili). Settimana che era comunque iniziata sotto la buona stella della vittoria con Indiana (103-108), ma è proseguita in modo completamente opposto viste le sconfitte con Miami (104-107), Minnesota (104-91) e ancora Miami (121-84 e un solo giocatore per i Cavs in doppia cifra). Quest’ultima gara suona come campanello di allarme per Garland e compagni, che dovranno essere bravi a non disperdere tutto il buon lavoro fatto finora.

 

Diego Loretelli