L’esterno della Fortitudo Bologna Branden Frazier è stato intervistato da Enrico Schiavina de Il Corriere di Bologna in vista del derby con la Virtus in programma domani, queste le sue dichiarazioni:

“Il segno degli attributi a Treviso? Ma sì, mi è venuto così, senza pensarci, come sfogo del momento, alla fine di una partita durissima. Beh diciamo che domani, contro la Virtus, ne serviranno due ancora più grandi.
Del derby so poco, pochissimo, ma sto imparando. Ho capito che è un evento speciale per la città, tutti ne parlano, i ragazzi italiani ci spiegano, l’eccitazione si percepisce benissimo. Loro sono fortissimi, ma noi ci proviamo. Sabato sera abbiamo fatto il pieno di fiducia, ci servirà. Forse abbiamo finalmente trovato il pulsante Restart, e l’abbiamo schiacciato.
Venendo qui dalla Polonia avevo tutto da dimostrare, per me era una grande occasione e ci tenevo molto. Sto tirando bene, individualmente èun buon momento, poi chiaro che con Feldeine prima e poi anche Aradori fuori ho avuto più spazio e più palloni. Non ci siamo mai stati tutti, speriamo di esserci adesso che si decide la stagione.
Play o guardia? La differenza c’è ma io mi sento entrambe le cose. Ho sempre giocato in tutti i due ruoli, e in situazioni molto diverse, da point­guard pura che deve mettere in ritmo gli altri, da primo attaccante che deve tirare molto, da cambio polivalente che deve avere impatto immediato in poco tempo. Ho girato tanto per l’Europa, a luglio faccio 30 anni, mi piacerebbe fermarmi qui per un po’. Bologna è magnifica.
Più difficile il derby o la salvezza? Non lo so, ma pensiamo a un problema per volta. Epoi le due cose sono legate: se vinciamo domenica facciamo un bel passo avanti in classifica. E ci darebbe una gran carica per giocarci poi le altre”