Dopo quattro esperienze alla guida della compagine di Gasteiz, le strade del Baskonia e di coach Duško Ivanović si separano ancora. È con una nota ufficiale, infatti, che il club basco ha comunicato l’interruzione delle trattative che il Baskonia ed Ivanović stavano portando avanti per rinnovare una collaborazione ripristinata, per la terza volta in ventiquattro anni, lo scorso Novembre.

“A seguito di conversazioni avvenute negli scorsi giorni in merito al futuro, il club di Zurbano e l’allenatore di Bijelo Polje hanno deciso, di mutuo accordo, di non dare seguito alla loro collaborazione” riporta la nota. “Ivanović è un professionista che ha lasciato un importante segno nella storia del Baskonia, e, dunque, sarà sempre parte della nostra famiglia” conclude il comunicato, firmato dal presidente Félix Fernández.

Ivanović, così facendo, pone fine al suo quarto episodio alla guida della compagine di Gasteiz dopo le esperienze, costellate da tre titoli nazionali spagnoli e tre coppe del Re, tra il 2000 ed il 2005, il 2008 ed il 2012 e, più di recente, il 2019 ed il 2021.

Un bilancio in chiaroscuro

Tornato al Baskonia per sostituire Joan Peñarroya, esonerato nel mese di Novembre dopo un avvio di stagione decisamente sottotono, Ivanović, nel giro di pochi mesi, è riuscito non solo ad invertire una tenenza di risultati, ma anche a fornire alla compagine basca un’identità di gioco totalmente nuova e maggiormente performante, soprattutto in Europa.

Il tecnico montenegrino, infatti, ha archiviato il gioco offensivo con spiccata vocazione annotatrice di Peñarroya, sostituendolo con un approccio fortemente difensivo che, assieme ad una rotazione nel complesso ridotta, costituisce il marchio di fabbrica grazie al quale Ivanović ha vinto titoli non solo in Spagna, ma anche in Serbia, Grecia, Francia e Svizzera.

Ciò malgrado, la quarta esperienza di Ivanović al Baskonia si è conclusa con un bilancio in chiaroscuro, con l’obiettivo playoff raggiunto in Eurolega, ma con la postseason steccata in Liga ACB, nella quale il Baskonia, inaspettatamente, è rimasto fuori dalle prime otto squadre del campionato.

Jaka Lakovič per la successione?

Con l’addio al coach montenegrino, ed una rosa che sta perdendo pezzi importanti, basti considerare l’oramai imminente ufficialità del ritorno di Vanja Marinković al Partizan di Željko Obradović, il Baskonia si avvia ad un’estate all’insegna della ricostruzione, con l’identificazione del nuovo allenatore a rappresentare il primo passo di questa nuova fase.

Tra i candidati maggiormente accreditati per la successione ad Ivanović vi sarebbe un altro profilo di scuola ex-jugoslava. Trattasi di Jaka Lakovič, giovane allenatore in uscita dal Gran Canaria, con il quale, nella stagione in corso, ha raggiunto i playoff sia in EuroCup, che in Liga ACB.

Altresì, nella scorsa stagione, sempre alla guida della compagine delle Isole Canarie, il quarantacinquenne coach sloveno nativo di Lubiana ha vinto l’EuroCup.

Matteo Cazzulani

Nella foto: Duško Ivanović (sinistra) e Jaka Lakovič (destra)