Nel recupero della sesta giornata di LBA, Cantù riesce a battere Trieste e a vincere una partita tesissima quanto importante per la classifica, aggiudicandosi quindi due punti che valgono oro dopo i due tolti in seguito al ritiro dal campionato della Virtus Roma, che la S.Bernardo aveva sconfitto lo scorso 22 novembre. Trascinata da un Kennedy sbalorditivo, top scorer con 21 punti e vicino persino, grazie a 11 rimbalzi e 7 stoppate, a una clamorosa tripla doppia, Cantù fa sua una gara che doveva vincere per risollevare la classifica. Tant’è.

 

LA CRONACA

Ancora privo di Smith, coach Pancotto – premiato prima della palla a due con una targhetta celebrativa per il traguardo superato delle 1000 presenze in campionato – decide di schierare in cabina di regia Johnson, supportato sugli esterni da Woodard e Pecchia; Thomas e Kennedy, invece, a chiudere lo scacchiere iniziale dei canturini. Coach Dalmasson, dall’altra parte, affida le chiavi del gioco a Laquintana, con Doyle e Alviti ai lati; i lunghi Grazulis e Delia completano un quintetto estremamente fisico.

 

Avvio molto combattuto, con entrambe le squadre propense a cercare più un’offensiva interna che fuori dall’area, quinti tanti i duelli nel pitturato, dove a spiccare particolarmente è Kennedy, solido sia in attacco sia in difesa, autore di una bella stoppata su Delia. Se Cantù, però, tenta il primo allungo con Johnson, con la tripla del momentaneo +5 a metà frazione, Trieste non è da meno, celere nel rispondere con gli acuti di Grazulis e di Udanoh, ex capitano canturino due stagioni fa. 12 a 11 al 5’. Nella seconda parte del periodo la S.Bernardo allunga grazie all’energia di Bayehe, entrato bene dalla panchina e subito impattante in attacco; 20 a 14 a sessanta secondi dal termine. Tuttavia, al 10’ gli ospiti riescono ad accorciare grazie a una tripla di Grazulis, che consente ai suoi di restare a un solo possesso di scarto (20-17).

 

I giuliani iniziano il secondo quarto come hanno finito il primo, trovando punti pesanti con Fernandez: seconda tripla consecutiva per i biancorossi e parità, 20 a 20. Poco dopo arriva anche la terza tripla di fila dell’Allianz e coach Pancotto è costretto a chiamare time out sul vantaggio ospite, 22-23 al 13’. Alla ripresa del gioco, però, è ancora Trieste a spingere forte, avanti 27 a 22; Fernandez, ancora, e Doyle sugli scudi. Dopo tanti minuti senza segnare, è Thomas a sbloccare l’attacco locale, due punti pesantissimi a livello psicologico che consentono anche a Woodard e a Kennedy di trovare un po’ di fiducia; quest’ultimo autore di due stoppate consecutive. Leunen e lo stesso Kennedy regalano a Cantù il nuovo vantaggio. 30 a 29 a un minuto dall’intervallo. Importantissimo sulla sirena di fine primo tempo il canestro di Pecchia che, alla pausa lunga, permette ai padroni di casa di chiudere avanti 34 a 31.

 

Le difficoltà a segnare, per entrambe le squadre, rimangono anche in avvio di secondo tempo, salvo, poi, assistere a una bella sfuriata di Cantù che con Leunen, sulla sirena dei 24’’, trova il canestro del momentaneo +5. 40-35 al 26’. I brianzoli macinano punti anche con il bel gioco: Pecchia serve nel cuore dell’area Kennedy che, indisturbato, può chiudere in bellezza un’azione corale davvero ben costruita. Lo stesso Pecchia, questa volta in veste di marcatore, realizza il canestro che porta avanti Cantù per la prima volta avanti di tre possessi: 44 a 37. Time out Dalmasson. Alla ripresa del gioco, però, la furia canturina non si placa e con Pecchia la S.Bernardo trova la doppia cifra di vantaggio. 47-37 a un minuto e mezzo dal termine. Nel finale i giuliani accorciano e al 30’ sono “solo” sei le lunghezze di distanza. 47-41.

 

Il quarto e ultimo periodo di gioco si apre con un forcing forsennato di Trieste, scatenata in attacco con un mini-parziale shock di 9 a 0 che “lancia” gli ospiti sul 49 a 47 a sette minuti abbondanti dalla conclusione. Una schiacciata di Henry e una tripla di Cavaliero danno fiducia alla formazione alabardata che, tuttavia, è costretta a vedersi recuperare da una Cantù gagliarda, trascinata dai canestri pesantissimi di Johnson e del veterano Leunen. 60-52 al 36’. È Kennedy, poco dopo, a chiudere un incredibile contro-parziale di 10 a 0 che costringe Dalmasson a interrompere il gioco. Al rientro in campo, un ennesimo contro-parziale di Trieste rimette in discussione l’esito della partita, con il 6 a 0 dei biancorossi che tiene i due team a soli quattro punti di scarto. Finale al cardiopalma: Kennedy si supera mandando a bersaglio una tripla clamorosa quanto inaspettata e Woodard confeziona un paio di canestri essenziali per i due punti. Nel finale sei punti di Doyle rischiano di riaprire la gara ma Cantù è bravissima a restare lucida: finisce 73 a 67 per i canturini, che tornano così al successo ritrovando ossigeno. Domenica di nuovo in campo, alle 19:00, a Desio, per il match casalingo con Brescia.

 

Acqua S.Bernardo Cantù-Allianz Trieste 73-67

(20-17, 14-14; 13-10, 26-26)

Cantù: Thomas 4, Kennedy 21, Woodard 13, Procida, Leunen 9, La Torre 2, Johnson 15, Bayehe 4, Baparapè n.e., Pecchia 5, Caglio n.e.. All Pancotto

Trieste: Coronica n.e., Fernandez 5, Arnaldo n.e., Laquintana 4, Delia 5, Udanoh 17, Henry 9, Cavaliero 3, Grazulis 6, Doyle 13, Alviti 5. All. Dalmasson

Arbitri: Begnis, Borgioni e Perciavalle

QUI le statistiche del match

Fonte: pallacanestrocantù.com